Serie B. Napoli non molla, Di Lorenzo suona la carica: “Vogliamo giocare, speriamo in un aiuto in corsa”

Serie B. Napoli non molla, Di Lorenzo suona la carica: “Vogliamo giocare, speriamo in un aiuto in corsa”

Era oggi la scadenza contenuta nell’appello lanciato dalla DiLo band: arriva oggi l’ennesima conferma di una società che non batte colpi, arriva oggi l’ennesima prova di un gruppo da ammirare.

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Lo disturbiamo per qualche minuto al termine dell’allenamento pomeridiano, Giampaolo Di Lorenzo. Di norma nulla di straordinario: è il suo lavoro, ha la sua squadra, ha i suoi doveri. Lo sentiamo stanco, il coach dell’Azzurro Napoli Basket, ma non per quel lavoro che lui ama alla follia: sporcarsi e sudare sul parquet, assieme ai suoi ragazzi. E’ stanco per uno stallo societario che, nonostante il secondo posto in classifica, sembra condannare la Mimi’s a una fine anticipata della corsa: un rischio che non più tardi di giovedì scorso venne confermato dalle dimissioni di Pierfrancesco Betti dai gradi di GM, un rischio che poche ore dopo tutto lo staff ha denunciava nero su bianco, senza troppa diplomazia. Il cambio di testimone alla guida dell’Azzurro prometteva faville e spiragli di luce, e non i  tuoni e le nuvole delle ultime settimane. L’arrivo del nuovo AD Sambiase doveva essere la premessa per una graduale messa a posto dei conti, eliminando anche qualsiasi spettanza nel roster attuale, ma l’effetto a stretto giro è stato l’opposto. La sensazione, nel complesso, è che questi tre anni di Azzurro siano stati tempo perso: con una squadra indebitata, senza un vero settore giovanile, e per giunta in una categoria inferiore a quella di partenza, sarebbero ben pochi i motivi per sperare in nuovi passi in avanti, primo tra tutti quello di scendere in campo dopodomani, contro la Mastria Vending Catanzaro. Era oggi la scadenza contenuta nell’appello lanciato dalla DiLo band: arriva oggi l’ennesima conferma di una società che non batte colpi, arriva oggi l’ennesima prova di un gruppo da ammirare. A partire da un allenatore che se per alcuni potrà sembrare un Napoleone alla vigilia di Waterloo, per altri mostra attributi, non si sente all’angolo, non si sente sul ciglio del burrone, ma vuole anzi trovarsi alla base di una rampa di lancio, per una risalita che nelle prossime settimane aggreghi chiunque possa e voglia fare qualcosa, per il futuro della Napoli a spicchi. Ecco le sue parole:

“Esattamente sette giorni fa abbiamo voluto rompere il muro di silenzio e di indifferenza verso la nostra situazione. Da due mesi ci interfacciamo con una società che fa veramente fatica, quasi non c’è, senza darci quelle garanzie economiche che sono la base della nostra attività. Abbiamo voluto rendere pubblico tutto questo, non è bastato, ciononostante saremo sul parquet domenica prossima a Catanzaro. Amiamo questa maglia, amiamo questo pubblico, amiamo noi stessi e questo splendido gruppo che si è creato, oggi posso dire che smettere di giocare è l’ultima idea che ci passa per la testa. Vogliamo scendere in campo, vogliamo onorare questa stagione, vogliamo dare a qualcuno di buona volontà e grande passione l’opportunità di dare un senso alle nostre vittorie, ai nostri risultati, al nostro secondo posto in classifica. Vero che gli obiettivi li fissa anche una società, e che al momento non c’è la tranquillità giusta per inseguirli, ma la voglia c’è sempre, e penso che chi ci segue da ottobre l’ha sempre colto nelle nostre prestazioni. Come singolo e come squadra abbiamo vissuto il dibattito di questi giorni sui social, e quello che posso dire è che il sostegno dà sempre energia, mi commuove, anche se sinceramente non mi piacciono le offese personali. Probabilmente sono stati fatti tanti errori, ma non è detto che qualcosa non possa venir fuori proprio da chi in questo momento viene visto male. In ogni caso pensiamo al futuro, con l’aiuto di tutti: dai tifosi, perché vengano a sostenerci, a chi invece ha in serbo una qualsiasi idea, iniziativa o progetto per sbloccare questa situazione. Il momento offre tante coincidenze, da quelle elettorali alla scelta di Napoli come sede delle Universiadi 2019, un evento straordinario che metterà al centro anche il basket: penso che per le coincidenze astrali ci possa essere un’occasione. Noi crediamo che si debba sfruttare, vogliamo dare ragioni per farlo, in tanti possono darci una mano”.

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