Serie B. Napoli: passare a Isernia per archiviare una settimana thrilling

Serie B. Napoli: passare a Isernia per archiviare una settimana thrilling

Ripensando all’altalena di notizie dell’ultima settimana, solo gli indici di borsa fanno concorrenza alle vicende di casa Napoli.

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Ripensando all’altalena di notizie dell’ultima settimana, solo gli indici di borsa fanno concorrenza alle vicende di casa Napoli. Martedì scorso infatti, a 48 ore dalla bella vittoria contro Scauri, l’Azzurro pare sull’orlo del baratro: oltre ai lodi esecutivi da saldare – ma questo si sa da mesi -, anche la squadra mugugna, e incrocia le braccia per due mensilità arretrate. 24 ore dopo l’allarme rientra, si mette una toppa, in attesa che la tanto decantata “nuova proprietà” si faccia avanti. Di fatto, però, solo giovedì la DiLo band ha avuto la forza per rimettersi al lavoro, con un minimo di serenità. Il contorno insomma pesa, e non fa bene questo “status quo”, che resta tale anche nei rapporti con il Comune. Perché se c’è il rischio che il PalaBarbuto resti off-limits anche alla prossima infrasettimanale contro Cassino, dall’altra parte l’amministrazione, secondo il consigliere comunale Francesco Vernetti, sarebbe pronta a confrontarsi con la società, anche “convogliando qualche partner”, ma sempre che l’altra parte, in testa la nuova proprietà, possa fornire dei segnali concreti.  In parallelo quest’incertezza stressa anche la squadra: parola del coach che ieri, sempre ai microfoni della trasmissione di Radio Punto Zero “Music Basket”, ha fatto il punto sull’argomento, con grande coraggio e trasparenza. “Solo l’allenamento crea automatismi” aggiunge DiLo, che ha tutte le ragioni del mondo: sono quelli che creano i punti fermi del gioco, quelli che faranno la differenza, specie quando oltre i due punti, ci sarà in palio una serie, forse una promozione. Già, perché nonostante tutto, deve restare l’A2 il primo obiettivo. Nonostante le difficoltà, nonostante i rinforzi di tante concorrenti, a cominciare dall’Eurobasket, Orzinuovi o Forlì, Napoli rimane una squadra competitiva. E deve crederci, sapendo di poter calare sul tavolo delle carte inattese. Si esagera? Beh, Scauri non era un test da poco: squadra da playoff, clima teso per via di un arbitraggio “incongruo”, insomma un gara fisica, tosta, fatta di bonus prematuri, break e controbreak, contro avversari di pedigree. E allora gran bel coraggio, anzi occhio lungo quello del coach, che ha voluto e saputo puntare alla grande su  Gaetano Spera e Andrea Martino. Il primo con la difesa ha ammutolito Bagnoli, il secondo con punti chirurgici è servito come il pane, in una ripresa dove i senatori hanno carburato solo strada facendo.  Ecco: sono state loro le note più liete di una domenica diversa, le immagini positive da cui ripartire per sbancare il parquet molisano.

E’ infatti Isernia la prossima tappa del viaggio targato Azzurro Napoli Basket, in un viaggio entrato ormai nell’ultimo terzo di stagione regolare, magari nella speranza che Empoli si confermi ammazzagrandi espugnano il PalaVenali, o che Scauri e Fondi rallentino ulteriormente la corsa di Cesarano e Cassino. Turno non esplosivo e non dirimente, con sfide abbastanza chiuse, vedi Palermo impegnata a Maddaloni o Palestrina che ospita l’inerme Venafro, come sempre occhio alle altre, ma anche a un avversario che con un bilancio speculare a quello della Mimi’s, vede un piccolo spiraglio di luce, grazie alla vittoria maturata a Fondi dopo ben nove sconfitte consecutive. La conferma arriva anche nei numeri: 22 canestri dal campo realizzati, mai così tanti realizzati da più di due mesi, lo stesso vale dall’arco con nove triple realizzate, anche i 17 assist di media nelle ultime quattro sono un dato da non trascurare, per una squadra che vacilla essenzialmente in lunetta (60% scarso di squadra), ma soprattutto in difesa: 28,1 falli commessi nelle ultime sei contro i 22,6 delle prime 14, Isernia concede ben 81.9 con il 53% da 2 e il 36,7% da 3. Percentuali non a caso molto simili a quelle toccate da Napoli nel precedente dell’andata (98-75), una gara senza storia, in cui oltre alla ottima partenza dei lunghi e a un Berti superispirato, si distinse un Giovanatto mattatore in difesa, senza dimenticare Sabbatino e Parrillo dall’arco.  Dall’altra parte, coach Cardinale già cominciava a fare i conti con un roster che andava puntellato. Al di là di due certezze come la guardia ex Stella Azzurra e Valmontone Mirko Gentili (14,9 ppg in 33′ al 50% da 2 con 4,9 apg), ma soprattutto l’ala tiratrice del ’94 Alex Guagliardi (17,1 ppg, 34,7% da 3 in 31′), autentico girovago dei vivai romani, non bastano i contributi dell’ala/centro classe ’90 Klaudio Patani (10,7 ppg con 6,6 rpg in 28′), giovane italo-albanese proveniente dall’ottimo vivaio di Valdiceppo, al pari del pivottone di 204 cm Giovanni Poggi (9,0 ppg + 5,4 rpg in 29′), fresco 18enne, scuola Palestrina e nel giro della Nazionale Under 18, così come del vispo Gabriele Triggiani, cresciuto moltissimo nelle ultime ultime quattro (11,5 ppg e 4,0 apg in 30′, con 14/25 da 2 e 5/12 dall’arco).

Per questo, oltre il play 20enne scuola Orlandina Marco Strati (4,2 ppg e 3,0 apg in 20′), l’ala ’94 ex Mortara Ale Werlich (6,0 ppg con il 46,2% da 3 in 17′), e il centro “di scorta” Alberto Fiorentino (4,1 ppg e 3,8 rpg in 18′ con il 58% da 2), le rotazioni si sono arricchite con due nuovi innesti. Di ormai due mesi fa la firma di Giovanni Esposito, la 22enne ala pivot in prestito dalla Virtus Roma ma uscito dalla Stella Azzurra, è stato l’eroe del match di domenica con 19 punti in 19′ con 9/13 da 2: ha un solo precedente in categoria, lo scorso anno con Piombino, ma senza brillare. Vecchia conoscenza invece il playmakerino tascabile Fabio Sansone: classe 1996, proveniente dalla Cesarano Scafati, dove era stato dirottato dal Latina Basket, ha una buona velocità senza disegnare il tiro da tre (spicca il suo 16/25 in stagione).

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