Serie B. Napoli, prima del super novembre c’è Isernia

Serie B. Napoli, prima del super novembre c’è Isernia

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Scauri può essere una prima, positiva svolta, nella stagione dell’Azzurro Napoli targato Di Lorenzo. La prestazione del PalaBorrelli, contro un avversario tosto, di talento come ansioso di riscatto, conferma un’impressione tramutandola in certezza: la profondità del roster come arma in più a disposizione della causa Givova. Tre settimane fa Iannone, due domeniche fa Serino formato “leone che si sgabbia da solo”, il non c’è due senza tre lo ha messo in scena Sasà Parrillo, nel suo a dir poco fantasmagorico ultimo quarto datato 25 ottobre. Il suo istinto da catch and shooter, ormai caro alla piazza, è diventato felicemente killer con l’alzarsi dell’intensità, quella stessa intensità che Di Lorenzo ha chiesto (e ottenuto) dai suoi quando si è trattato di allontanare Scauri da canestro, beneficiare sempre meno del superfattore Bagnoli. Anche stavolta la Givova ha lottato, ha fatto i conti con i suoi limiti (specie a rimbalzo), inutile negarlo. Ma come è spesso è accaduto, anzi quasi sempre in questa stagione, ha ritrovato sè stessa nel momento di piazzare il parziale, fare l’ultimo scatto, staccare il rognoso inseguitore in vista dell’utimo chilometro. Come contro la Cesarano, è ancora l’ultimo parziale a propiziare i due punti, che aggiunti ai quattro di fila fanno sei, davvero un bel filotto per continuare l’inseguimento all’Eurobasket, forte dei riscontri sul campo ma anche scosso dall’abbandono di Caja destinazione Virtus, capolista di un girone che già rispecchia le gerarchie sulla carta.

La corsa dunque si fa interessante, ma soprattutto continua. Anzi incalza, con il calendario che non perdona: arrivare a dicembre costerà due trasferte da far tremare vene e polsi (Cassino e proprio Bonora e co.), oltre a due impegni casalinghi abbordabili ma impossibili da prendere sottogamba (Maddaloni e Catanzaro). Insomma il novembre che si affaccia sarà quello in cui dover eliminare gli alibi, lavorare per una squadra finalmente unita, con una sua identità, e che magari giochi lì dove si può davvero respirare, l’aria di casa.

Ma prima ecco Isernia: ecco l’altra molisana (con Venafro) del Girone C, ecco una realtà che dopo le due promozioni in serie (in C nel 2013, in B nel 2014), si è consolidata con un onesto 13° posto lo scorso anno, somatizzando discretamente l’impatto con il piano di sopra. Neanche quest’anno però sarà vita facile: quattro sconfitte nelle prime cinque sono pesanti, specie se arrivano con avversarie dirette nella corsa alla salvezza (Luiss, Venafro e Viterbo ad esempio). Si è concesso anche tanto, troppo (84,2 punti subiti), ma lo scarto medio, fatta salva la mattanza con l’Eurobasket (60-88), non è mai andato oltre i tre punti di passico, ed è di domenica il primo successo stagionale contro Fondi, del tutto inaspettato. Insperato, già, perché la squadra è molto giovane (20 anni di media), con una sola conferma e non da quintetto (il play locale classe ’94 Gabriele Triggiani, 16′ di media ma migliore nel tracollo contro l’Eurobasket con 9 punti in 13′), insomma un gruppo completamente nuovo, spinto tra i libecci e i grecali di una categoria che nonostante gap tecnici e atletici evidenti, questa realtà sente di poter meritare e vuole meritarsi, anche stavolta.

Il primo a crederci è senz’altro il totem offensivo della combriccola, la guardia ex Stella Azzurra e Valmontone Mirko Gentili (20,0 ppg in una squadra che ne segna 66, 3,8 rpg e 3 apg, 51% da 2 in 36′); non è un caso che il suo tabellino monstre di pochi giorni fa sia stata la staffilata mortale ai pontini (35 in 39′ con 7/11 da 2, 3/6 da 3,12/14 ai liberi e 6 assist, 42 di valutazione). E’ lui il pericolo numero uno, probabile che il tandem Iannone – Berti possa sudare più di una camicia per imbrigliarlo, ma attenzione al resto della brigata. Non sono certo delle comparse l’ala/centro classe ’90 Klaudio Patani (12,0 ppg con 7,8 rpg in 29′), giovane italo-albanese proveniente dall’ottimo vivaio di Valdiceppo (domenica a Fondi 15+9 rimbalzi), al pari del pivottone di 204 cm Giovanni Poggi (10,4 ppg + 6,4 rpg con il 53% da 2 in 30′), fresco 18enne, scuola Palestrina e nel giro della Nazionale Under 18, che all’attivo vanta già tre doppie cifre e una doppia doppia (all’esordio contro Viterbo). Il quintetto si completa con il play 20enne Marco Strati (5,2 ppg con 2,8 rpg e 2,8 apg in 24′), prelevato dall’Orlandina ma in calo rispetto alle prime uscite (appena 4 punti totali nelle ultime tre partite con 1/8 al tiro), senza dimenticare l’ala tiratrice del ’94 Alex Guagliardi (15,6 ppg, 34% da 3 ma 6/29 da 2 in 31′), un autentico girovago dei vivai romani: inizia nel 2010 con la Virtus Roma, nel 2013 firma per una stagione all’Eurobasket, poi lo scorso anno alla Stella Azzurra, sempre in Serie B, con cui chiude in crescendo (9,3 ppg in 21′ con il 36% dall’arco).

Le rotazioni insernine avrebbero poco altro da offrire, per quanto non vadano affatto trascuarti i cambi dei lunghi, dal forte valore aggiunto nelle ultime di partite. Pensiamo alla possibile inerzia dell’ala ’94 ex Mortara Ale Werlich, autentico miracolato della gara di Fondi (16 punti nelle prime quattro, 15 domenica in 23′ con 5 rimbalzi, 6 assist e 23 di valutazione), stesso impatto ma contro Venafro una settimana prima (derby perso 76-77) per il centro “di scorta” Alberto Fiorentino (14 in 22′ con 6 rimbalzi e 3/4 da 2, in media 4,8 ppg e 3,6 rpg in 16′ con il 64% da 2), il vecchietto della comitiva con soli 23 anni sul groppone torna in B dopo avervi già militato con le maglie di Montegranaro e Montecatini.

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