Serie B. Napoli prova a fare chiarezza, pensando al derbissimo con la Cesarano

Serie B. Napoli prova a fare chiarezza, pensando al derbissimo con la Cesarano

In un momento in cui torna di moda il triste refrain della Napoli “luogo comune”, quella che tutta Italia “invidia”, con quei problemi atavici che rischiano di tornare prepotentemente sulla scena – quasi fossero mancati in questi mesi i soliti spettri di lodi o presunte smobilitazioni- , l’Azzurro si prepara al derby di domani contro la Cesarano.

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In un momento in cui torna di moda il triste refrain della Napoli “luogo comune”, quella che tutta Italia “invidia”, con quei problemi atavici che rischiano di tornare prepotentemente sulla scena – quasi fossero mancati in questi mesi i soliti spettri di lodi o presunte smobilitazioni- , è commovente l’operazione verità griffata Giampaolo Di Lorenzo. Nessuno nega quei problemi che nascono da lontano, anzi da lontanissimo, e il coach è in prima fila, come sempre. Ma come da giorni nessuno smentisce il momento difficile, causato dalla zavorra di scelte di mercato o di gestione sbagliate,  così da giorni il tecnico cerca di dispensare fiducia, energia, coraggio e motivazione. Per far capire che quest’anno i problemi stanno a zero, per difendere quel minimo di entusiasmo che in questi mesi, tra mille diffidenze, tra mille posizioni tutte sacrosante, si è comunque creato attorno alla sua brigata. E la società, con la nota ufficiale di questa mattina, si è allineata alle parole di DiLo:

“L’Azzurro Napoli Basket, in riferimento ad alcune notizie apparse negli ultimi giorni su alcuni organi di informazione, ed in conseguenza dei “puntuali rumors” che minano il sereno svolgimento della stagione agonistica che vede la squadra stazionare nelle zone alte della classifica in piena lotta per la promozione in serie A2, precisa quanto segue:
1) I lodi arbitrali in essere, frutto dell’esercizio delle precedenti gestioni, sono in via di definitiva risoluzione con l’esclusione pertanto di qualsiasi immediato provvedimento disciplinare nei confronti della società;
2) Ad oggi, rispettando tutte le scadenze previste, sono state regolarmente corrisposte le rate della Lega Pallacanestro, nonchè la 4° rata FIP in scadenza il prossimo 1° Febbraio;
3) La fideiussione depositata dalla società ad inizio stagione, e vincolante per l’iscrizione al campionato, è perfettamente vigente ed il linea con i regolamenti e con le DOA”.

Nessuno è arrivato, è vero, ma nessuno è partito: questo per ora può e deve bastare, alla vigilia di un match che non ammette le distrazioni di domenica scorsa, e chiede un “più su”, tanto per dirla alla Renato Zero.

Infatti c’è la classifica ma non solo, ci si gioca molto in questo derbissimo del PalaMangano. Guardando al di là del proprio naso, una Palermo che va a Catanzaro non è mai risultato scontato, e lo stesso si può dire dell’Eurobasket, sempre più forte ma impegnato comunque a Palestrina, in quel PalaIaia che spesso non guarda in faccia all’avversario, qualce che sia. Fossimo magari in tempi di calma piatta, sarebbe un altro weekend perfetto, uno di quelli da azzannare. Di fronte però la Mimi’s trova una Cesarano che all’andata giocò partita vera, forse la partita più vera e bella tra quelle casalinghe. E anche stavolta la truppa del giovane e focoso Gigi Iovino promette battaglia, dopo due sconfitte contro Eurobasket ed Empoli, due stop che hanno arrestato la sua incredibile, devastante corsa verso uno strameritato quinto posto.

Francamente chi pensava che questa Scafati fosse da mettere alla berlina dopo poche giornate, relegandola a una mediocre corsa salvezza, è stato perentoriamente zittito. Il calendario difficile, lo stesso delle ultime settimane, unito a gruppo tutto nuovo, sulla scia di una strarordinaria promozione, non erano il massimo delle premesse per partire a tutto gas. Piuttosto il freno a mano tirato delle prime giornate è servito per allentare le pressioni, sfocare i riflettori, ridurre l’attenzione verso un gruppo che sulla carta è stato ben costruito, che presto è andato ben oltre la carta. Gemme su gemme, tra cui spiccano Palestrina in casa, Cassino e Palermo fuori e sempre in volata, un’imbattibilità durata quasi due mesi ci consegna una squadra dal profilo molto simile ai partenopei: offensivo (78,4 segnati da Napoli contro 73,2), e con buone percentuali (52,2 contro 51,1% da 2, 32,2 contro 31,2% dall’arco).

L’ ex Sant’Antimo, Scafati e Sarno Vincenzo di Capua (13,3 ppg con 3,6 apg in 26′), il cui calo è coinciso anche con i due KO di fila, guida un gruppo dove lui è la mente, ma la differenza la si fa sotto: convince Biagio Sergio (9,7 ppg con 5,8 rpg e 3,2 apg in 32′), stratosferico invece Marko Mlinar (11,3 ppg con 14,0 rpg in 28′, 65% da 2), non sfigura in spot di “3” il bravo Ernestino Carrichiello (13,0 ppg con 3,9 rpg in 33′, 60% da 2 ma 9/62 dall’arco). Grande delusione di questo starting five, che pure step by step è diventato un monolite, è senz’altro Niccolò Petrucci: la guardia friulana classe ’89, con 10,3 ppg in 29′ con un modesto 31% dall’arco (1/10 nelle ultime due), è veramente poco per uno che aveva alle spalle tre ottime stagioni (nell’ordine finale in DNB con Roseto, salvezza in DNA Silver con il Nord Barese, poi Legnano lo scorso anno).

A consolare coach Iovino ci pensano Marco Cucco (7,8 ppg in 22′, 13 in 16′ domenica scorsa), play fresco di promozione con Agropoli, di categoria, salernitano cresciuto nella grande scuola della Virtus Siena (Vicecampione U19 nel 2011), ma anche il giovane esterno perugino Daniele Monacelli, il tascabilissimo Fabio Sansone, e ovviamente l’oriundo Roberto Malpede, che dà fiato sulle tacche con minuti senza infamia e senza lode.

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