Serie B – Napoli vendica l’andata: Pozzuoli KO, sesta di fila per la Gevi

Serie B – Napoli vendica l’andata: Pozzuoli KO, sesta di fila per la Gevi

Sesta di fila per Napoli, che con la visione di Bagnoli e i punti di Milani risolve il derby nel terzo quarto. Pozzuoli paga i falli di Carrichiello, la serata no di Di Marco e il brutto infortunio di Tessitori.

di Davide Uccella

GENERAZIONE VINCENTE NAPOLI – BAVA OPPORTUNITY SHOP POZZUOLI 75-53

PARZIALI: 21-15; 37-26; 64-40

NAPOLI: Guarino 8, Chiera 3, Malagoli 2, Erkmaa, Molinari, Di Viccaro 14, Dincic 14, Giovanardi, Bagnoli 16, Gazineo, Puoti, Milani 18. All.: Lulli.

POZZUOLI: Conforto, Di Domenico ne, Carrichiello 2, De Ninno 3, Longobardi 11, Thiam 12, Di Marco 6, Errico ne, Bini 12, Mehmedoviq, Denadic, Tessitore 4. All.: Serpico.

Arbitri: Sig.ri VIGATO di ESTE (PD) e ROIAZ di MUGGIA (TS)

Napoli in campo con Guarino, Di Viccaro, Milani, Dincic e Bagnoli, Pozzuoli risponde con Dimarco, Tessitore, Carrichiello, Bini e Thiam.

Apre le danze Bagnoli, ben pescato in lato debole da Guarino. Poche azioni e già la Gevi la mette sui chili: il centrone azzurro fa del giovane Thiam un sol boccone, mentre Dincic limita Bini in difesa a uomo per poi sovrastarlo in uno contro uno. Il n.16 si rifà in una sola occasione dal perimetro, soluzione cui Pozzuoli è costretta quando deve attaccare a difesa schierata. La Virtus cerca infatti transizioni primarie, mentre Napoli – con la doppia regia Guarino-Milani, ragiona senza fermarsi sul lato, costruisce, con buone spaziature e tiri spesso puliti ma altrettanto spesso rifiutati. Sul 19-11, con 2’10” sul cronometro, Serpico va di time-out, ne esce osando con Longobardi al posto di un prolifico Tessitore, anche se già spunta la grana Carrichiello a due falli. Lulli dà fiato ai suoi piccoli gettando nella mischia Erkmaa e Chiera, equilibri che non cambiano fino al 21-15 del 10′.

Con quattro punti a cavallo dei due quarti, Bini punisce le prime vere distrazioni di Dincic, ma il serbo griffa la prima bomba di serata. Di Marco si conferma a corto di garra, anche contro Erkmaa, intanto Serpico approfitta di Malagoli per Bagnoli e rivoluziona il quintetto con il debuttante De Ninno, Mehmedoviq e Thiam. Scelta premiata, visto che il lungo azzuro è troppo freddo per contenere l’esuberanza del giovane ex Fabriano, positivo il break Pozzuoli si chiude con Longobadi a segno costringendo Lulli al time-out (26-23 a 5’56” dalla pausa lunga). Scontato e sacrosanto il rientro di Bagnoli, in un quintetto azzurro con quattro piccoli (Guarino, Molinari, Chiera/Di Viccaro e Milani). Il centrone risponde presente con punti, visione di gioco e riaperture al punto giusto, innescando l’11-1 che trascina la Gevi al massimo vantaggio (37-24). Sponda Pozzuoli si salvano solo Bini e Longobardi, ma alla crisi di gioco si aggiunge anche l’infortunio che mette KO Tessitori. Al giro di boa Napoli in controllo sul 37-26.

Unica quanto inevitabile variante agli starting five De Ninno per Tessitore in casa Virtus. Thiam con le sue lunghe chele aggredisce il plexiglass, buoni accenni di zona per Pozzuoli, che in avvio di ripresa trova anche un Di Marco redivivo (37-30), con Napoli già a tre falli in meno di 3′. Sembrano timidi segnali di rientro per i giallo-blù, peccato che vengano puntualmente spediti al mittente da una Napoli formato sprint: tanti canestri dell 11-0 arrivano infatti da transizioni e mezze transizioni, protagonisti Bagnoli a rimbalzo offensivo, Dincic, Guarino e Di Viccaro (48-30 a 5’47”). Napoli spumeggiante ma non sazia, visto che arriva un’altra scarica dall’arco firmata Di Viccaro e Milani: si vola a +24 (58-34), mentre le corte rotazioni e lasciano a Serpico poche alternative. Longobardi, Thiam e De Ninno si guadagnano con coraggio qualche gita in lunetta, ma la vita è troppo dura se Carrichiello e Di Marco sono sempre più avulsi dal match, che al 30′ dice 64-40 per la Gevi.

Un Guarino meno lucido, la buona zona di Pozzuoli e i 3 falli già sul groppone denotano un certo relax azzurro uscendo dai blocchi, ma a scuotere il torpore ci pensa Di Viccaro con la terza bomba di serata. E’ lo squillo di tromba che annuncia il lungo garbage-time di Casalnuovo, tradizionale riserva di caccia per chi vuole riscattare un tabellino avara, ma che non oscura qualche buona rubata alternata a scolastici errori, su tutti quelli di Malagoli. La rincorsa al canestro di Giovanardi , Puoti e Gazineo diventa l’unico motivo di interesse dei tifosi, in doverosa standing ovation per il 75-53 finale.

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