Serie B. Orzinuovi passa d’un soffio sul campo della Sangio

Serie B. Orzinuovi passa d’un soffio sul campo della Sangio

L’ultima responsabilità passa dalle mani fatate di Marco Bona, che realizza sulla quarta sirena il definitivo 61-62.

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Di Manuel Caldarese

LTC Sangiorgese 61 – 62 Gagà Milano Orzibasket

LTC Sangiorgese: Tassinari 23, Vitali 5, Rossi 2, De Ruvo 4, Benzoni 7, Scuratti 2, Nuclich 6, Gorreri 5, Priuli 7, Toso 0.

Gagà Milano Orzibasket: Motta 4, Mazzucchelli 0, Valenti 24, Perego 2, Genovese 0, Chiacig 3, Cantone 5, Bona 18, Ruggiero 6, Tessitore 0.

L’inizio di gara è subito sfortunato per entrambe le compagini che cercano di andare con tutti i loro mezzi, ma i ferri di San Giorgio sono maledetti e concedono poco. È subito reattivo capitan Valenti, che carica la squadra sulle spalle nei primi minuti e tiene a galla una Gagà sempre in leggere svantaggio. Ci vogliono 5 minuti per mettere a segno il canestro del pareggio (9-9 al 4’53”) per mano di Cantone, dopo ben 7 punti di Valenti. Il prosieguo, seppure tiene alto il ritmo, vede ancora pochissimi canestri, anche dalla lunetta. Inizia Ruggiero con uno 0/1, poi lo imita Chiacig, che dopo un canestro andrà a fare anche uno 0/2, a fronte di un 2/2 di Vitali dall’altra parte che, conditi da un canestro di Scuratti portano il punteggio sul 13-13 alla fine del primo quarto. Motta apre le danze della seconda frazione di gioco con una tripla, ma la sagra degli errori non è finita. Bona fa 1/1 dai liberi, mentre Sangiorgio rimane non pervenuta per più di quattro minuti. Coach Picarelli decide di dare una svegliata ai suoi e, al 14’14” chiama timeout sul 13-18. Non serve a molto, perché passa ancora un minuto, quando è ancora Valenti a segnarne altri due (15’13”). Risponde però subito Nuclich da tre punti, e da qui il ritmo sale veramente. Un bellissimo contropiede di Orzinuovi manda Ruggiero a concludere un alley oop innescato da Cantone, ma Tassinari non ci sta, si butta in area con anima e corpo e strappa un fallo e canestro, concludendo il gioco da tre punti che fa segnare sul tabellone 19-22 al 16’25”. La Gagà prende in mano la situazione e i canestri di Valenti e Bona costringono Picarelli a un altro timeout. Il tempo concede poche azioni da organizzare per il coach di casa e, dopo aver subito un altro canestro di Bona, si deve accontentare soltanto dei due liberi di De Ruvo. L’ultimo possesso viene orchestrato da Orzinuovi, ma il tiro di Ruggiero allo scadere è troppo lungo e si va negli spogliatoi sul punteggio di 21-28. Sono troppi gli errori che la fanno da padrone in questa gara e soprattutto il gioco di Orzinuovi, seppure incalzante come sempre, non riesce a costruire un vero e proprio parziale. I draghi della Sangiorgese sanno che possono ancora farcela con uno scatto d’orgoglio e, al rientro sul parquet, corrono come dei dannati per recuperare le sette lunghezze di distacco che li dividono dalla Gagà. Sangiorgio domina il parquet per due minuti, ma un fallo antisportivo di De Ruvo ai danni di Valenti risolleva il ritmo emotivo degli ospiti, che rientrano subito in partita. Un gioco da tra punti concluso bene da Bona porta la Gagà al 25′ su un ristabilito +7 (28-35), ma a questo punto il giovane talento Tassinari carica sulle spalle la squadra e non molla un centimetro. Ne fa 7 di fila, che però non costruiscono un vero recupero, perché nell’altra metà di parquet rispondono prima

Valenti, poi Bona con la tripla e, come se non bastasse, ancora Valenti fa tutto lui con due palle rubate di fila trasformate in due schiacciate in contropiede solitario che costringono coach Picarelli al timeout (35-44) per organizzare gli ultimi due minuti. Si vede subito una tripla di Gorreri, risponde Bona con due punticini e chiudono i padroni di casa coi due liberi di Tassinari che portano la Sangiorgese a -4 (42-46). L’ultimo possesso orceano non viene trasformato e il punteggio rimane invariato quando suona la terza sirena.

L’ultimo quarto è incandescente. Motta fa 1/2 dalla lunetta, poi fa canestro Perego, ma la LTC non muore e si rifà avanti. La tripla di Nuclich al 31’30” porta il distacco a solo due lunghezze di svantaggio (47-49) e il conseguente 1/2 dalla lunetta di Ruggiero non aumenta il distacco a più di un possesso. Tassinari infila subito altri due punti, poi il passaggio incompleto di Motta a cercare Perego nella pitturata, ma che trova solo la linea di fondo, costringe Furlani al timeout per giocarsi al meglio gli ultimi 6’30” cruciali (49-50). Si rientra con Orzinuovi che mette in mostra una difesa più serrata, ma in attacco conclude solo un 2/2 in lunetta per mano di Valenti. Benzoni vuole il pareggio e si incarica della tripla che porta il risultato sul 52-52 al 35′. Per un minuto e mezzo si rimane in una situazione di sostanziale parità , con solo i canestri di Tassinari prima, che firma il sorpasso, e Cantone poi che rimette i conti in ordine (54-54) al 36’30”. La partita procede dai liberi, prima 1/2 di Benzoni, poi 1/2 di Cantone, quindi il 2/2 di De Ruvo che fa esplodere il PalaBertelli e accompagna Tassinari a firmare il 59-55 al 38’03” in contropiede, costringendo Furlani al timeout. L’azione prende una brutta una piega. Ruggiero sbaglia dall’arco dei tre punti, ma c’è subito il rimbalzo offensivo che manda la palla nelle mani di Perego, che però sbagli anche lui dai 6,75. Ancora rimbalzo offensivo, ma la difesa sangiorgese interrompe l’azione con un fallo su Bona, che va in lunetta a fare 2/2 (61-60 a 8 secondi dal termine). Picarelli chiama timeout, ma la difesa di Orzinuovi si presenta col coltello tra i denti e costringe all’infrazione di 5 secondi i padroni di casa. L’ultimo possesso è fatale. L’ultima responsabilità passa dalle mani fatate di Marco Bona, che realizza sulla quarta sirena il definitivo 61-62.

Il commento a caldo di coach Furlani:

«È stata una partita di grande sofferenza. Raccogliamo i due punti e salviamo l’atteggiamento difensivo, sicuramente importante. C’è stato un passo indietro rispetto alla partita di Bergamo in attacco, che è stato molto farraginoso. Abbiamo concesso troppi rimbalzi. Siamo riusciti comunque a recuperare una partita che nel finale era già persa, fino a procurarci il tiro finale un po’ rocambolesco. E’ una vittoria che ci deve insegnare qualcosa, perché non possiamo permetterci di perdere per strada giocatori importanti, rispetto alla prestazione di grande solidità che abbiamo condotto settimana scorsa contro Bergamo. Abbiamo perso più palloni e concesso troppi rimbalzi in attacco, sintomo di un approccio sbagliato alla partita. Dobbiamo continuare a lavorare duramente.»

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