Serie B. Palermo fa la voce grossa a Bisceglie, la serie di sposta in Sicilia sull’1-1

Serie B. Palermo fa la voce grossa a Bisceglie, la serie di sposta in Sicilia sull’1-1

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Ambrosia Bisceglie- Nuova Aquila Basket Palermo 61-75

Ambrosia Bisceglie: Stella 11 (2-8, 2-3), Torresi (0-3 da tre), Gambarota 6 (3-5, 0-3), Caceres 8 (2-6, 1-3), Corral 15 (7-11, 0-1), Cena 16 (4-8, 1-4), Smorto 5 (0-3, 1-2), Abassi (0-1), Galantino, Vitanostra. Allenatore: Pasquale Scoccimarro.

Palermo: Merletto (0-3 da tre), Cozzoli 28 (5-7, 5-10), Rizzitiello 22 (6-8, 2-6), Giovanatto 2 (1-2), Antonelli 13 (5-8, 0-1), Di Emidio 10 (5-7, 0-5), Dragna (0-1 da tre), Caronna. N.e.: Tagliareni, Gottini. Allenatore: Gianluca Tucci.

Arbitri: Centonza di Grottammare (Ascoli Piceno),Ferreti di Nereto (Teramo).

Parziali: 20-24; 40-37; 47-54.

Note: spettatori 1500. Nessun uscito per falli. Falli tecnici alla panchina Ambrosia al 29° e al 38°. Tiri da due: Bisceglie 18-41, Palermo 22-32. Tiri da tre: Bisceglie 5-20, Palermo 7-26. Tiri liberi: Bisceglie 10-13, Palermo 10-17. Rimbalzi: Bisceglie 35 (Gambarota, Cena 6), Palermo 30 (21+9, Rizzitiello 7). Assist: Bisceglie 12 (Caceres 4), Palermo 8 (Merletto 3).

Sarà una serie lunga. Palermo ha raccolto al PalaDolmen un successo prezioso, pareggiando i conti in gara2 della semifinale playoff con un’Ambrosia Bisceglie copia sbiadita della squadra determinata che poco più di 48 ore prima aveva piegato il team siciliano nella prima sfida. I nerazzurri hanno recuperato solo parzialmente FennyAbassi, utilizzato appena cinque minuti perché non ancora al 100%. I biancorossi non hanno potuto contare su Matteo Gottini, che ha rimediato un inaspettato n.e. ma sono riusciti a far saltare il banco con una rotazione di sette giocatori, l’ultimo dei quali (Dragna) in campo solo per 15 minuti.

Gianluca Tucci ha lavorato sulle criticità di gara1: obiettivo principale limitare Diego Corral, inarrestabile nel match di domenica. Palermo si è fatto trovare pronto a sfruttare una serata di appannamento in attacco e deconcentrazione difensiva dei padroni di casa, tirando con l’89% da sotto nel primo quarto (tripla di Rizzitiello per il 17-24) e beneficiando di un metro arbitrale troppo permissivo sui contatti sotto le plance cui l’Ambrosia si è adeguata con colpevole ritardo.

Il ricorso alle difese schierate, decisamente più ridotto su entrambi i fronti rispetto a gara1, non ha inciso sull’andamento del confronto. Il 2+1 di Mauro Stella ha consegnato alle statistiche il massimo vantaggio nerazzurro (38-30 al 19°), ridotto da cinque punti di Marcello Cozzoli a ridosso dell’intervallo lungo. Bisceglie è tornata negli spogliatoi per non rientrare più sul piano psicologico. L’ultima spinta inerziale a inizio terza frazione: schiaccione di Diego Corral e canestro del +7 di Mauro Stella (44-37): da quel momento in poi, il buio pesto (solo una tripla di Stella). Palermo ha confezionato il 17-3 che ha dato la svolta a gara2, i nerazzurri non sono riusciti a segnare un solo punto negli ultimi cinque minuti concludendo un terzo quarto disastroso con 3-16 al tiro, lasciando agli avversari il 69% da due, certificazione più evidente di un’inaccettabile leggerezza difensiva.

La forza dell’orgoglio e dei nervi avrebbe potuto permettere all’Ambrosia di recuperare terreno ma nel quarto parziale i padroni di casa sono risaliti solo fino al -3 grazie a Enzo Cena (51-54), sbagliando tre tiri consecutivi malgrado due rimbalzi offensivi conquistati. Un’affondata di Antonelli, un altro canestro dalla distanza di Cozzoli e un’entrata vincente firmata Di Emidio hanno scavato il solco (51-61). Precipitati a -12 (artefice Cozzoli con un 2-3 dalla lunetta conseguente a un dubbio fallo su tiro da tre di Smorto), i nerazzurri hanno accorciato con una tripla di Enzo Cena ma la panchina di casa, per quanto comprensibilmente esasperata da un arbitraggio fuori dal mondo, si è persa nelle proteste incassando il secondo fallo tecnico della serata. Un bel regalo per Palermo, che con poco più di tre minuti da giocare ha avuto vita facile nel gestire la situazione.

Reset inevitabile per la compagine biscegliese, che ha avuto appena 22 punti dagli esterni (fa male lo 0-3 in 18 minuti del capitano Mauro Torresi) e non è riuscita a far funzionare il sistema degli aiuti difensivi. La serie si sposta in Sicilia: venerdì, alle ore 20:30, gara3. Domenica, alle ore 18:00, gara4. L’imperativo è rialzare la testa, tornare leoni.

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