Serie B – Pavia centra la salvezza, commozione per l’addio di capitan Di Bella

Serie B – Pavia centra la salvezza, commozione per l’addio di capitan Di Bella

Vittoria importante per Pavia che centra la salvezza in una domenica resa speciale dal saluto al proprio pubblico di Fabio Di Bella, dopo vent’anni dalla prima apparizione sul parquet Pavese.

di Federico Di Domenico

Winterass Pavia – Montecatiniterme Basketball 70-51 (29-9, 17-17, 19-10, 5-15)

Winterass: Di Bella 8 (1/5, 2/5), Mascherpa 14 (5/9, 0/4), Benedusi 13 (2/5, 1/4), Spatti 8 (4/8), Crespi 10 (4/6); Manuelli (0/1, 0/1), Torgano 12 (3/5, 2/4), Fazioli 3 (0/3, 1/3), Delvecchio 2 (1/1), Visigalli (0/1 da 3p). All. Massimiliano Baldiraghi

Montecatini: Meini 6 (0/1, 2/5), Bolis 4 (2/8), Marengo(0/2, 0/1), Iattoni 6 (2/7, 0/4), Moretti 8 (4/7, 0/1); Galli 6 (0/3, 2/6), Maresca 7 (1/1, 1/1), Giorgi 3 (0/1), Cipriani 7 (2/3, 1/2), Zanini 4 (2/3). All. Alberto Tonfoni

Arbitri: Andretta di Udine e Zancolò di Casarsa della Delizia (Pn)

Primo tempo: 46-26. Tiri liberi: Winterass 12/12, Montecatini 7/8. Rimbalzi: Winterass 30 (off. 8, Benedusi e Crespi 7), Montecatini 34 (off. 7, Moretti 11). Cinque falli: Iattoni.

La serata perfetta. L’Omnia si congeda dai suoi tifosi con una franca vittoria che blinda la salvezza e Fabio Di Bella, di fronte ad un PalaRavizza commosso e festante, recita il passo d’addio dove tutto cominciò vent’anni fa. Baldiraghi sceglie l’assetto ribassato con Torgano ad affiancare Spatti. L’Omnia ha subito la faccia cattiva di Benedusi che scrive 7 punti in fila per il 9-4 dopo 2 e spicci. La banda Baldiraghi lavora sulle linee di passaggio, mette in fila due recuperi e con Mascherpa prima, con Torgano poi, schizza sopra di 10 (14-4, 3′). La difesa domestica è quella degli appuntamenti di gala, Iattoni deve inventarsi un canestro per chiudere il digiuno termale dopo una vita (19-6 al minuto 7), visto che la Winterass tiene ogni contatto difensivo. Dopo aver messo la tripla in angolo e recapitato un paio di smazzate old-style per Spatti, il festeggiato e commosso Di Bella va in panca (21-6). Tonfoni prova a mettere le porte girevoli ma la difesa ospite non riesce ad arginare un’Omnia davvero tarantolata (25-7 al 9′, 10/18 dal campo per Torgano e compagni).  Il monologo interno prosegue con diverse letture cristalline che mandano Mascherpa all’incasso del 39-19 al 15′. Montecatini pesca il minimo sindacale sull’asse Meini-Moretti ma ha poca qualità dal resto del gruppo. Baldiraghi deve gestire il precoce terzo fallo di Crespi e Tonfoni ci prova con la zona fronte pari (39-21 al 16′).  Il baby Galli trova la seconda tripla ma Marengo incappa nel terzo fallo e la coppia Spatti-Benedusi ricaccia all’inferno i termali (43-24 al 19′), tenuti a stecchetto (33% dal campo, 9 perse) da una difesa fin qui inappuntabile. Alla sosta lunga è tempo di vacche grasse per i biancoblù che spediscono tre in doppia cifra e attestano a livelli ottimi le cifre offensive (51% globale dal campo). Lo psicodramma in salsa toscana prosegue anche dopo l’intervallo, con Iattoni che incassa doppia stoppata e la Winterass che sgomma 8-0 con Crespi dominante a rimbalzo offensivo (54-26 al 24′). Bolis chiude il digiuno in controfuga ma Fazioli allunga in arco (57-28) e Montecatini continua a fare da sparring e sembra crederci pochino. Il trentello arriva su deliziosa giocata a tre Mascherpa-Spatti-Torgano e il finale di terzo periodo è zuccheroso (65-36). Pava si gode il primo riposo del match in avvio di quarto periodo, quando incassa lo 0-7 dai termali che hanno buona sostanza da Moretti. Baldiraghi ripropone Mascherpa e Spatti (65-43, 33′) ma la partita è svuotata di significato. I minuti si bruciano nella febrile attesa dell’happy ending per il capitano. La sceneggiatura di una serata perfetta prevede che Pavia trovi il primo canestro dopo quasi 6′ e indovinate con chi? Esatto, proprio lui… Il capitano-bandiera nobilita il garbage time con la firma in calce alla tripla del 68-43. Montecatini chiude con tutti gli under in campo e, quando sul tabellone mancano 3’17”, Baldiraghi richiama il Dibo e parte la standing ovation con coreografia e giro di campo. Fatte le debite proporzioni, sembra di essere all’ultima recita di Del Piero o Totti: il Dibo, visibilmemte commosso, ringrazia tutti e si accomoda  in panca. Qualche altro minuto di occhi lucidi e dolci ricordi, poi il cronometro si arresta sul 70-51 e si archivia la vittoria che vale aritmetica salvezza, senza code ulteriori. Giusto così.

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