Serie B. Pescara, con Falconara arriva la prova del 12

Serie B. Pescara, con Falconara arriva la prova del 12

Si giocherà al Palaelettra di Pescara alle 18 il big match della ventottesima giornata del girone D.

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Di Alessandro Bedeschini Bucci

Si giocherà al Palaelettra di Pescara alle 18 il big match della ventottesima giornata del girone D tra l’Amatori Pescara e la Sandretto Falconara, due squadre che stanno attraversando un periodo di grande forma. Una sola sconfitta per entrambe nelle 12 partite del girone di ritorno: a San Severo il sei gennaio per Pescara, poi undici vittorie di fila per quella che è la serie aperta più lunga in corso in tutti e tre i maggiori campionati nazionali. Nel derby di Senigallia di due domeniche fa per Falconara che ha interrotto, a sua volta, una serie di 11 vittorie consecutive, ma subito cancellata la giornata successiva dalla splendida vittoria all’ultimo tiro contro la capolista Montegranaro.

La Sandretto di coach Reggiani occupa ora la seconda posizione in compagnia di San Severo (che riceverà all’ultima giornata) a soli due punti di distacco dalla capolista, mentre l’Amatori di coach Salvemini, con il bel successo nel derby di Ortona ha messo gli stessi cugini ortonesi a distanza di sicurezza per la quinta piazza e prova ad attaccare (anche se sarà difficilissimo) il quarto posto degli altri corregionali di Campli.

Spettacolo assicurato quindi al Palaelettra dove si troveranno di fronte il miglior attacco del girone (Falconara con 84.7 punti di media) contro la miglior difesa (Pescara che incassa 67.5 punti ad allacciata di scarpe).

Due filosofie opposte di basket: più basata sul talento offensivo del proprio roster quella marchigiana, più operaia e basata sull’intensità quella abruzzese. All’andata al Pala Rossini di Ancona prevalse quella di Falconara per 89-80 in una partita in cui i padroni di casa riuscirono a segnare secondo il loro standard mentre Rajola e soci subirono il punteggio più alto del loro campionato fin qui. Vedremo domenica se e quanto saranno cambiate le cose con 14 partite in più disputate, anche perché in entrambe le squadre ci sono state nel frattempo importanti modifiche. Pescara ha sostituito Tabbi con Capitanelli dando più profondità e solidità al reparto lunghi, e rigenerando Polonara che all’epoca del match di andata stava attraversando il peggior periodo del suo biennio pescarese.

Ma modifiche ancor più sostanziali sono intervenute nella compagine anconetana che, al giro di boa, ha visto partire simultaneamente i due giocatori che fin lì avevano avuto le migliori cifre: la guardia tiratrice Gennaro Tessitore, andato ad Orzinuovi nel girone B e il centro Marco Maganza, primo in tutte le statistiche del ruolo, prelevato dalla A2 di Jesi.

La due partenze avevano indotto molti addetti ai lavori a pensare ad un ridimensionamento dei programmi e degli obiettivi della matricola falconarese che in estate non aveva nascosto l’ambizione di fare il doppio salto dalla C alla A2 allestendo un roster di prim’ordine. Ed invece, i “superstiti” Alessandri, Di Viccaro, Ruini, Micevic, Eliantonio, Pozzetti e Mastroianni (comunque tutti giocatori di assoluto livello per la categoria), pur con le rotazioni ridotte a 6-7 (anche a causa dell’infortunio di Micevic per alcune partite) si sono ancor più compattati ed hanno infilato lo spettacolare girone di ritorno con l’unica sconfitta, ai supplementari, nel derby di Senigallia (peraltro bestia nera di Falconara avendola battuta anche all’andata a domicilio).

Pescara vuole però proseguire la sua corsa e tenere aperta la striscia. Per farlo la “Salvemini band” non dovrà ripetere gli errori della gara di andata quando si fece imporre il ritmo dai padroni di casa e non riuscì a mordere in difesa come al suo solito. L’infermeria in settimana ha visto ancora ospite Stefano Rajola per il problema alla spalla che lo ha molto limitato ad Ortona e per il quale continua ad allenarsi a ritmi ridotti e differenziati ma il Capitano si sa, per non giocare, deve essere legato, per cui sarà senz’altro della partita. Così come Emidio Di Donato, rimessosi dalla brutta influenza che lo aveva fatto giocare febbricitante ad Ortona.

Il pubblico pescarese, sempre più numeroso e caldo (ad Ortona circa 300 tifosi hanno accompagnato la squadra) assisterà quindi ad un match sicuramente equilibrato ed intenso, un altro antipasto di playoff, che sarà diretto dagli arbitri Aydin Azami di Bologna e Stefano Gallo di Monselice (PD).

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