Serie B. Pescara, contro Martina Franca alla ricerca della continuità

Serie B. Pescara, contro Martina Franca alla ricerca della continuità

Commenta per primo!

Anche nell’amaro derby di Vasto domenica scorsa l’Amatori ha palesato quella che forse è la sua maggior lacuna: la mancanza di continuità. Ancora una volta si sono ripetuti i cali di tensione tanto temuti dal coach che da sempre predica grinta e concentrazione per tutti i 40 minuti se si vogliono vincere le partite, soprattutto in un campionato equilibrato come quello di quest’anno.

Le prime quattro giornate infatti hanno già dato un’impronta precisa e, tranne le annunciate Falconara e Montegranaro che sono a punteggio pieno (dopo aver vinto a Ortona e San Severo), ogni altra squadra può vincere e perdere con tutti rendendo molto difficili le strisce lunghe.

Domenica, per la quinta giornata, arriva a Pescara proprio una delle squadre che, dopo tre sconfitte consecutive, domenica scorsa si è sbloccata alla grande dando venti punti di scarto al Cus Jonico Taranto nel derby della Valle d’Itria.

La Duesse Martinafranca del giovane ottimo coach Aldo Russo, è una squadra completamente rinnovata rispetto a quella che l’anno scorso fu battuta al Palaelettra solo da una prodezza di De Martino all’ultimo secondo, ma ha allestito un roster giovane e molto fisico. In cabina di regia c’è il ventiduenne italo argentino Nicolas D’Arrigo, visto anche a Roseto e poi a Fabriano e Rieti, sin qui top scorer con 13.5 punti e 3,3 assist. Affianco a lui il coetaneo Stefano Cunico, toscano di Piombino ex Livorno e Osimo, che viaggia a 8 punti e 2 assist a gara. Toscano è anche il “figlio d’arte” Giacomo Dell’Agnello, erede di Sandro indimenticato giocatore di Livorno e protagonista dello scudetto di Caserta dove quest’anno è tornato da allenatore.

In ala troviamo un altro “gaucho”, il ventiduenne di 198 cm Andres Bergamin che l’anno scorso abbiamo visto vincere il campionato di C con Campli. E poi le “due torri” che rendono la compagine di Martina una delle più alte del girone: da Napoli, via Reggio Calabria, il 2.10 Gaetano Spera, con esperienze anche in NCAA e in tutte le nazionali giovanili. Quasi 10 punti e oltre 10 rimbalzi a partita per lui sinora. Lo affianca e alterna Davide Varone, ventiquattrenne di 2.11 di scuola Benetton poi a Piacenza e Fabriano: per lui 6.5 punti e 8.3 rimbalzi. Le rotazioni sono completate da Stefano Marra e Luis Marengo, che condividono lo stesso numero di punti segnati (19) e minuti giocati (70).

Una squadra che ha forse stentato nelle primissime giornate per ovvi motivi di “assemblaggio” ma che, con il sapiente lavoro del suo coach, può solo crescere e migliorare.

Di questo è assolutamente convinto coach Salvemini che ha passato la settimana a metabolizzare la brutta prestazione di Vasto e a ricaricare i suoi per la pronta riscossa. Ma la condizione sine qua non, sarà quella di mantenere alte la concentrazione e l’intensità per tutti i quaranta minuti, magari mettendo per primi “le mani addosso” agli avversari e non subendo l’aggressività come è successo con i cugini vastesi e come spesso accade ai giovani biancorossi. Solo così si potrà prendere la strada della tanto agognata continuità.

La risposta la darà il parquet del Palaelettra domenica alle ore 18, quando alzeranno la palla i signori Lupelli di Aprilia e Barbieri di Roma.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy