Serie B. Pescara lotta, ma s’inchina nel finale a Parrillo e compagni

Serie B. Pescara lotta, ma s’inchina nel finale a Parrillo e compagni

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Amatori Pescara – BCC Agropoli 83-84 (17-23, 22-21, 25-21, 19-19)

Amatori Pescara: Pepe 25 (3/7, 1/6), Rajola 17 (1/4, 2/7), De Martino 19 (1/1, 5/11), Timperi 4 (2/3), Di Donato 10 (4/6, 0/8), Bini, Polonara 7 (1/6, 1/6) N.E.: Di Carmine, Di Fonzo, Di Marco
Tiri Liberi: 32/36 – Rimbalzi: 29 22+7 (Pepe 8) – Assist: 13 (Polonara 4)

BCC Agropoli: Parrillo 15 (2/3, 3/5), Romano 16 (4/9 da tre), Serino 8 (4/8, 0/1), Molinaro 13 (2/7, 2/3), Spinelli 0 (0/1 da tre), Iurato 2 (1/1, 0/1), Guarino 12 (1/1, 3/4), Birindelli 6 (3/5), Marulli 12 (2/7, 2/5) N.E.: Palma
Tiri Liberi: 12/13 – Rimbalzi: 36 29+7 (Serino 12) – Assist: 14 (Serino 6) – Cinque Falli: Molinaro, Guarino

E’ finita con il caldissimo pubblico del Palaelettra tutto in piedi ad applaudire i ragazzi pescaresi radunati al centro del campo per l’abbraccio finale, molti con gli occhi lucidi. Dall’altra parte i giocatori di Agropoli festeggiavano saltellando sotto i propri inneggianti tifosi, giunti dal Cilento con un pullman, lo scampato pericolo di tornare qui domenica per gara 4.

E’ stata un’altra di quelle partite che ti fanno dire quanto è bello questo sport.

Si parte e subito si capisce che sarebbe stata una partita diversa dalle due precedenti: Pescara difende forte ed attacca un po’ meglio, ma Agropoli non sbaglia niente e va al primo intervallo sul più sei, 17-23, con una tripla di Marulli sulla sirena e con 5/8 da tre.

Il secondo quarto si apre con un 2+1 di capitan Rajola prima di un parziale di 18-4 dei viaggianti che toccano il massimo vantaggio di 17 punti sul 41-24. L’Amatori sembra al tappeto, Agropoli spadroneggia con una sicurezza disarmante e con percentuali stratosferiche, in tribuna si pensa che sia finita.

Ma i ragazzi di coach Salvemini non ci stanno. Una bomba di De Martino li rianima e a loro volta piazzano un parziale di 15-3 che li porta all’intervallo lungo sotto di soli 5 punti sul 39-44. Il Palaelettra ha ripreso a crederci e c’è una bella atmosfera.

Il terzo periodo parte con 5 punti consecutivi dell’ottimo Parrillo  e una tripla di Marulli che ridanno +13 ai campani. Rajola non vuole morire e replica alla tripla, seguito da Pepe e ancora una tripla dalla lunetta del capitano per il – 6. Tripla di Romano e controtripla di Rajola in un momento entusiasmante del match. Poi si segna solo dalla lunetta: sei liberi consecutivi di Di Donato e Pepe danno il vantaggio a Pescara in un Palaelettra bollente. Romano fa a sua volta 2/2 dalla carità poi una tripla di Cucco replicata subito da Polonara fissano il 64-65 alla terza sirena.

L’ultimo quarto non è per deboli di cuore. Apre Di Donato per il nuovo sorpasso pescarese, poi una tripla di Cucco e una di Molinaro ridanno ossigeno ai cilentani ma De Martino replica dai 6.75 e si va punto a punto fino all’ultimo minuto. 2/2 dalla lunetta di Pepe (MVP con 25 punti, 8 rimbalzi, 2 recuperi, 11 falli ricevuti, 16/16 dalla lunetta e 32 di valutazione), danno il +3 a Pescara a 19 secondi dalla fine. Time out di Paternoster e sulla rimessa in attacco in due secondi Romano segna un’incredibile tripla in allontanamento uscendo dai blocchi per l’ 82-82. Fallo su Rajola che dalla lunetta si vede “sputare” la palla dal canestro per il primo tiro e realizza il secondo per il +1 Pescara a 12 secondi dalla fine. Agropoli rimette in attacco e a 3 secondi dal termine Parrillo segna un pazzesco canestro in avvitamento appoggiando al tabellone. Altro time out di Salvemini per rimettere in attacco e capitan Rajola, ricevuta la palla viene sbilanciato con un contatto da Marulli e si vede fischiare una dubbia infrazione di passi. Finisce così.

Agropoli esulta tirando un gigantesco respiro di sollievo, Pescara piange pensando che avrebbe meritato di giocare gara 4 e solo alcuni episodi glielo hanno impedito.

Alla fine standing ovation per tutti e coach Salvemini che, visibilmente commosso, ringraziava i suoi ragazzi che sono arrivati ad un millimetro dall’impresa. Il coach pescarese ripensava alle amichevoli precampionato quando si faticava a superare i 50 punti contro squadre di serie C e ora si è arrivati ad un punto da gara 4 di semifinale contro la corazzata costruita per vincere il campionato. Un percorso di crescita continua di un gruppo di ragazzi fantastici.

Ora i cilentani, alla prima finale in serie B della loro storia, dovranno attendere l’esito dell’altra semifinale tra Bisceglie e Palermo (i pugliesi sono avanti 2-1 nella serie), prima di affrontare col fattore campo a favore, a partire dal 28 giugno, l’atto conclusivo dei playoff. Termina così una stagione esaltante per la società del Presidente D’Onofrio, andata molto oltre le aspettative ma soprattutto con la soddisfazione che questi risultati sono arrivati con un gruppo per 7/10 formato da ragazzi locali del proprio vivaio.

Grazie a tutti e appuntamento a settembre.

 

 

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