Serie B Playoff, F G5 – Il sogno bianconero continua. L’Apu Udine vola a Montecatini per l’A2

Gli orobici tengono duro per 20 minuti, poi è solo Apu. I giocatori di coach Lino Lardo, davanti ad un PalaBenedetti esaurito, si aggiudicano Gara5 di Finale Play-off per 78-62.

Apu Gsa Udine e Co.Mark Bergamo si affrontano per l’ultima volta in questa Finale Play-off di serie B. Chi vince Gara5 strappa il biglietto per la Final Four di Montecatini Terme del prossimo weekend dove si decreteranno le tre squadre che il prossimo anno saliranno in A2. Udine ha la possibilità di sfruttare il fattore campo davanti a un PalaBenedetti tutto esaurito già nella giornata di ieri.

Quintetto Udine: Castelli, Zacchetti, Pinton, Nobile, Poltroneri.
Quintetto Bergamo: Panni, Milani, Pullazi, Scanzi, Ghersetti.

Partenza, pronti via e Scanzi è già nell’area avversaria a depositare i primi due punti del match. Ma questa sera anche Udine parte forte: la tripla di Poltroneri ribalta subito la situazione (3-2). Tra i bianconeri Castelli, fin dai primi possessi, dimostra di essere in partita, prima concretizzando un’ottima azione corale e poi stoppando il tentativo in contropiede di Milani. Le due formazioni sono contratte, come è normale che sia in una finale di questa portata: si corre molto ma si segna poco perché gli errori al tiro continuano ad accumularsi.
A 4’30 Panni firma il vantaggio orobico (8-10), ma poco dopo è Udine a mettere la freccia e ad effettuare il sorpasso con il solito Castelli (5-0 di parziale). Planezio, lasciato libero dai sei e settantacinque, non ci pensa due volte e riaccorcia le distanze; poi anche Bloise ci mette del suo, raggiungendo il 17-16 a 40” dalla fine. Udine comincia ad abbassare la guardia e Bergamo colpisce senza pietà, chiudendo la prima frazione avanti 17-19.

I bergamaschi sono una macchina da guerra: al rientro Bloise si inventa un’altra tripla quasi allo scadere (17-22); poi a completare l’opera arriva Panni (17-24). La situazione per Udine, scivolata in un non nulla a -7, si fa pericolosa; Lardo allora chiama time out e Capitan Vanuzzo al rientro fa la voce grossa dall’arco, ricucendo fino al -4 (20-24). Dopo i due punti di Porta che finalmente ritrova le sue magie da giocatore di serie superiore, Pinton incendia la retina con una tripla in transizione. Il PalaBenedetti esplode sul 26-26: ora è Ciocca a dover interrompere il break avversario, richiedendo minuto e reimpostando il gioco.
Il clima si fa bollente: Pinton viene sanzionato con un dubbio fallo antisportivo (31-31) che scatena l’ira dei tifosi bianconeri. L’Apu, però, nonostante i fischi contrari, prova a prendere in mano le sorti del match, aumentando l’aggressività in difesa e costringendo gli ospiti a qualche errore di troppo. Quando i friulani difendono forte limitando i tiri da fuori degli avversari, ecco che l’inerzia è tutta bianconera. Bergamo però ha sempre dimostrato di potersi risollevare in men che non si dica. E così accade: a un minuto dalla fine Zacchetti dalla sua piastrella preferita insacca il +4 (35-31), ma è Ghersetti poi a chiudere i conti del primo tempo (35-33).

Le due formazioni riprendono a giocare e Ghersetti, come in Gara3, si prende la squadra sulle spalle, “bombardando” dall’arco e riconquistando il vantaggio (35-36). Questa volta, però, la risposta della Gsa è immediata grazie ad un Zacchetti dominante nel pitturato. La Gsa si affida proprio al lungo numero 7 ancora protagonista qualche azione dopo con un pulitissimo gancio che vale il 41-38 per Udine; lo stesso Zacchetti però deve lasciare il campo dopo aver commesso il quarto fallo personale. A questo punto, l’attacco friulano deve trovare nuove soluzioni ed ecco che la mano di Vanuzzo si fa più calda: il capitano bianconero, ex Dinamo, piazza la tripla contro le braccia dell’avversario. Anche Porta, nell’azione successiva trova il fondo della retina per il +10 friulano (51-41, 1’10), seguito poi da uno scatenato Pinton (54-41) che sigla il massimo vantaggio bianconero. Ora Bergamo è in difficoltà e lo testimoniano i numerosi palloni persi in fase offensiva che hanno poi prodotto il parziale dei padroni di casa, in testa alla fine del terzo periodo  per 56-43.

Iniziano gli ultimi dieci minuti di questa finalissima Play-off e l’inerzia è tutta per Udine che però deve tenere alta la concentrazione per evitare la rimonta degli avversari, abili a riemergere da situazioni come questa. Trascorrono due minuti senza canestri poi a 7’50 Nobile incrementa il divario dalla media, portando i suoi al +14 (58-44). La Gsa prova a scappare (62-44, 4’47); Bergamo sembra aver esaurito tutti gli assi nella manica: la percentuale al tiro degli orobici nell’ultima frazione è caduta decisamente in picchiata, non senza merito della difesa attenta dei bianconeri. A 4’08 ancora Pinton spara dai sei e settantacinque e Porta poi infierisce con i tre punti del 68-44. La fine si avvicina, e sebbene ci sia ancora margine per tentare il tutto per tutto, il linguaggio del corpo dei giocatori di Ciocca fa intuire l’imminente resa. La Co.Mark spara le ultime cartucce, ma è poca cosa rispetto alla festa che prende piede al palazzetto. Gli orobici alzano bandiera bianca dopo una serie lunghissima iniziata sempre qui a Udine domenica 29 maggio. La Gsa vince per 78-62 e vola a Montecatini dove si giocherà contro Forlì il pass per l’A2.

APU GSA UDINE 78 – CO.MARK BERGAMO 62

(17-19; 35-33; 56-43)

UDINE: Castelli 11, Zacchetti 11, Truccolo 8, Nobile 5, Porta 17, Pinton 10, Ferrari, Vanuzzo 13, Poltroneri 3, Di Giuliomaria. Coach Lardo.
BERGAMO: Planezio 12, Bloise 13, Mercante 3, Panni 14, Milani 1, Scanzi 6, Chiarello 2, Saletti, Pullazi 2, Ghersetti 9. Coach Ciocca.
Arbitri dell’incontro: Michele Centonza e Marco Guarino.

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