Serie B Playoff, QF G1- Udine a metà dell’opera. Superata Padova

Serie B Playoff, QF G1- Udine a metà dell’opera. Superata Padova

Udine mette in cassaforte Gara1 e assapora il passaggio al turno successivo; ma sebbene per i ragazzi di coach Lardo la via sia praticamente in discesa, l’appuntamento di giovedì per Gara2 non è assolutamente da sottovalutare, anche perché la Virtus questa sera ha lottato dal primo all’ultimo minuto e di certo, tra le mura amiche, cercherà in tutti i modi di trascinare la serie di nuovo in terra friulana.

Si chiude un capitolo e se ne apre un altro. Questa sera al PalaBenedetti di Udine prende il via Gara1 dei quarti di finale play-off di Serie B Citroën: la Gsa Udine ospita la Broetto Padova. Il clima è quello giusto, il palazzetto è una bolgia di tifosi accorsi per sostenere i propri beniamini e i giocatori sono carichi come molle. L’Apu, capolista indiscussa al termine della regular season, vuole chiudere la stagione regalando alla propria città una promozione che manca da troppo tempo. La Virtus, invece, dal salto di categoria della scorsa primavera, si è aggiudicata un posto tra le prime otto dopo un girone di ritorno impeccabile. Una partita tutta da vivere, una gara che può riservare anche delle sorprese.

Quintetto Udine: Castelli, Nobile, Truccolo, Poltroneri, Zacchetti.
Quintetto Padova: Crosato, Lazzaro, Canelo, Stojkov, Schiavon.

Padova non ha nulla da perdere e lo dimostra immediatamente: Crosato va alla carica dopo la palla due segnando i primi due punti del match; mentre Castelli dall’altra parte del campo è abile a guadagnarsi un fallo e a ristabilire immediatamente la parità con un 2/2 dalla lunetta (2-2). La Virtus, nonostante un ottimo approccio, deve affrontare una formazione non solo tecnicamente più forte ma anche una squadra che questa sera mette in campo grinta, aggressività e voglia di lottare su ogni pallone. C’è poco spazio per le iniziative della Broetto che dopo soli tre minuti scivola al -9, subendo i canestri della coppia Poltroneri-Zacchetti. Udine gestisce egregiamente ogni possesso: la precisione di Castelli (6/6 dalla lunetta) testimonia la notevole concentrazione che aleggia in campo. A tre minuti dalla sirena l’Apu guida il match 21-9, ma Padova ha delle carte da giocare e infatti Salvato segna dal pitturato, subendo il fallo per il tiro libero supplementare. Il primo periodo si chiude 23-15.

Ferrari si firma a referto dopo pochi secondi ma poi è Di Fonzo ad accorciare (25-18). La Gsa è rientrata in campo senza la grinta della prima frazione; i veneti, invece, dimostrano di potersi giocare alla pari questo quarto di finale. Udine non segna per ben sei minuti e la Virtus ne approfitta, costruendo un gioco pìù fluido e arrivando fino al -3 (25-22) con i tiri liberi realizzati da Ferrara. Inutile dire che il clima play-off è tutt’altra cosa dalla stagione regolare: basta un passaggio sbagliato da parte di Di Fonzo per riaccendere il furore bianconero. In poco più di tre minuti i friulani siglano un parziale di 10-1, annullando quasi completamente il grande lavoro della formazione di coach Friso. Al PalaBenedetti l’inerzia del match torna nelle mani dei padroni di casa che terminano il quarto con la tripla di Nobile e un +14 tutto da gestire (38-24).

Al rientro dagli spogliatoio, Canelo rompe il ghiaccio (38-26), ma anche Zacchetti, dall’altra parte del campo, ha qualcosa da dire (40-26). Si segna poco in questa terzo periodo: entrambe le compagini spendono numerose energie per difendere e concedere poco o nulla agli avversari a scapito, però, di azioni offensive non troppo efficaci. Inizia anche un po’ di nervosismo tra i giocatori all’interno del rettangolo di gioco che produce un gran numero di falli e un ritmo notevolmente frastagliato. A 1’55 Vanuzzo appoggia su assist di Pinton (44-32), ma anche Lazzaro lotta nell’area dei tre secondi e realizza un canestro in reverse per i suoi che vale il -10 di fine periodo: 44-34.

Ultimi dieci minuti di fuoco: Padova insegue e prova a recuperare o quantomeno a ricucire il divario, mentre Udine gestisce e prova a ipotecare questo primo mattoncino verso la semifinale. Al rientro in campo, Pinton “bombarda” come suo solito dall’arco e regala il momentaneo +13 ai suoi. La Broetto prova a rientrare, ma i padroni di casa attutiscono bene i colpi, controbilanciando i canestri subiti e mantenendo il vantaggio sempre in doppia cifra. A 48” dalla fine Di Fonzo realizza dai sei e settantacinque; canestro che però non cambia le sorti del match. L’ultimo a trovare il bersaglio è il capitano bianconero Vanuzzo che pone il proprio sigillo sul risultato del quarantesimo: 59-46.

APU GSA UDINE 59 – BROETTO VIRTUS PADOVA 46

(23-15; 38-24; 44-34)

APU GSA UDINE: Castelli 15, Marchetti, Zacchetti 9, Truccolo 3, Nobile 5, Di Giuliomaria, Pinton 7, Ferrari 4, Vanuzzo 6, Poltroneri 10. Coach Lardo.
BROETTO VIRTUS PADOVA: Stojkov 6, Schiavon 4, Canelo 3, Contin, Lazzaro 6, Salvato, Crosato 4, Busca 8, Di Fonzo 14, Ferrara 1. Coach Friso.
Arbitri dell’incontro: Bernassola Andrea di Palestrina (RM) e Rubera Lanfranco di Roma (RM)
Tiri liberi: Udine 16/20; Padova 7/13. Tiri da due: Udine 14/33; Padova 9/27. Tiri da tre: Udine 5/20; Padova 7/19. Palle recuperate: Udine 9; Padova 6. Palle perse: Udine 14; Padova 20. Rimbalzi: Udine 40; Padova 27.

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