Serie B Playoff, SF G3 – Con un super Pepe Pescara sempre in controllo, San Severo all’angolo

Nulla da fare per l’Allianz Cestistica Città di San Severo, che perde la sue seconda gara consecutiva contro Pescara in queste semifinali. Fattore influentissimo è l’assenza forzata di Quarisa, ora c’è da rimboccarsi le maniche ed espugnare il PalaElettra domenica per riportare la serie a San Severo e giocarsi la “bella” gara5.

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Di Alessandro Bedeschini Bucci

Gara tre è di Pescara che si impone d’autorità su San Severo al termine di una partita condotta dal primo minuto.

Splendida cornice di pubblico con il Palaelettra gremito come non si vedeva da tempo, con circa 300 tifosi ospiti che si sono fatti sentire sino alla fine.

Un’assenza pesante per parte: Pescara porta Di Donato in panchina ma fermo per un problema muscolare, San Severo ha Quarisa con le stampelle per il brutto infortunio al ginocchio patito in gara 2 che gli ha chiuso anzitempo la stagione: un sincero in bocca al lupo al bravo pivot veneziano e un augurio di rivederlo presto sul parquet. Per Di Donato incertezza sui tempi di recupero, si spera di averlo almeno per qualche minuto di gara 4.

Il primo quarto evidenzia tutta la tensione tipica delle gare di playoff e si apre con una serie di “padelle” da entrambe le parti tanto che dopo 5 minuti il punteggio è 5-4 con i soli Pepe e Scarponi a violare la retina.

Una prima accelerata di Pescara con Pepe (Mvp con 29 punti, 6/9 da tre, 1/1 da due, 9/9 dalla lunetta e 6 rimbalzi: mostruoso) e JJ De Vincenzo, ai quali risponde il solo Scarponi (22), chiude il primo quarto sul 14-10 biancorosso.

Nel secondo quarto finalmente le squadre si sbloccano e inizia una spettacolare gragnuola di triple in sequenza (Bini, Scarponi, Bini, Pepe, Scarponi, Pepe) che portano al primo strappo di Pescara che sale sul +9 e costringe coach Coen a parlare coi suoi per due volte in tre minuti. Ma l’Amatori insiste e una spettacolare schiacciata di Marco Timperi(13p e 9r) segna il massimo vantaggio sul 40-26. Ma il giovane pescarese esagera con l’atletismo e resta attaccato troppo al ferro per cui gli arbitri lo sanzionano con un tecnico, applicando fiscalmente l’anacronistico regolamento. Gli ospiti sfruttano appieno la penalizzazione pescarese e si va a bere il tè sul 40-31 locale con il parziale di periodo che registra un ricco 26-21, contrassegnato da 12 punti di uno scatenato Matteo Bini e un chirurgico Scarponi che entra negli spogliatoi a quota 16 (più della metà dei punti di squadra).

Il terzo periodo è altrettanto prolifico (25-23) con gli attacchi che trovano molte soluzioni aperte e procedono con botta e risposta. Per Pescara sale in cattedra Matteo Bini: responsabilizzato dall’assenza di Di Donato, il giovane toscano di Poppi risponde presente alla grande e infila una serie di giocate super. Chiuderà con 23 punti, 3/6 da due, 3/6 da tre, 8/8 ai liberi e 6 falli subiti. Solo la mostruosa prestazione di Pepe gli ha negato il titolo di Mvp ma è una serata che ricorderà a lungo. Si entra quindi nell’ultimo tempino con Pescara ancora sopra di undici: 65-54

Il clima è caldissimo, sugli spalti sale un po’ di tensione e qualche fischio arbitrale, di qua e di là, alimenta anche un pizzico di nervosismo in campo (particolarmente agitata la panchina pugliese che rimedia due falli tecnici), tutto assolutamente fisiologico in una gara tre di semifinale.

Pescara lascia a lungo in panchina Capitan Rajola gravato di 4 falli e si affida al talentuoso JJ De Vincenzo che, col suo “folle estro”, piazza una bomba da 9 metri che sembra tramortire gli ospiti sul +14. Ma non è così perché l’abruzzese di Vasto Antonello Ricci (migliore dei suoi con 20 punti, 5/5 da due e 4/6 da tre) subentra a Scarponi nel caricarsi la squadra sulle spalle e piano piano i neri rientrano fino a due possessi di distanza (72-78) a 2’30 dalla fine. Gli ultimi giri di orologio si giocano solo dalla lunetta e Pescara chiude 84-74.

L’impresa di ribaltare il brutto inizio di serie con la sconfitta di 32 in gara 1 a San Severo è compiuta ma ora c’è da fare il passo decisivo. Domenica in gara 4 la “Salvemini Band” avrà il match point per completare l’opera ed approdare ad una storica finale. Ma sarà durissima perché San Severo, nonostante l’assenza di Quarisa, non vorrà morire e scaricherà sul parquet tutta la rabbia, la grinta e la tecnica di cui è capace, per riportare la serie a casa propria e giocarsi la bella in un torrido Palacastellana.

Sarà un’altra partita da non perdere per nessuna ragione al mondo, domenica 22 maggio alle 18 ancora al Palaelettra di Pescara.

 

AMATORI PESCARA – CESTISTICA SAN SEVERO 84-74   (14-10; 26-21; 25-23; 19-20)

AMATORI PESCARA: Pepe 29, Rajola 1, De Vincenzo 11, Di Fonzo, Di Donato ne, Bini 23, Capitanelli 6, Polonara 1, Timperi Marco 13, TimperiMatteo ne. Coach Salvemini

SAN SEVERO: Marmugi 15, Romano ne, Ricci 20, Coppola ne, Cena 4, Scarponi 22, Ciribeni, Dimarco 4, Varrone, Ikangi 9. Coach Coen

 

Tiri da due: Pescara 10/25  San Severo 14/26

Tiri da tre: Pescara 12/33  San Severo 12/32

Tiri Liberi: Pescara 28/35 San Severo 10/13

Rimbalzi: Pescara 44 (17) San Severo 27 (6)

Falli tecnici: Coen, panchina San Severo e Marco Timperi

Fallo antisportivo a Ikangi

Arbitri: Almerigogna di TS e Balducci di PN

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