Serie B Playoff, SF G3 – Zacchetti trascina l’Apu verso la Finale

L’Apu Gsa Udine vola in Finale Play-off dopo aver chiuso la pratica Urania Milano per 3-0. Ai ragazzi di coach Ghizzinardi non è bastato un eccellente primo tempo per allungare la serie e giocarsi il tutto per tutto domenica in Gara4. Udine, nonostante una prestazione a tratti altalenante, è riuscita a cambiare marcia nel momento decisivo e a chiudere la Semifinale imbattuta.

Al PalaIseo l’Urania Milano ospita l’Apu Gsa Udine in Gara3 di Semifinale Play-off di Serie B Citröen. I lombardi scendono in campo consapevoli del valore di un match che potrebbe essere l’ultimo atto della loro stagione, mentre Udine cerca di chiudere la serie, sfruttando il primo match point a sua disposizione.

Quintetto Udine: Castelli, Nobile, Truccolo, Zacchetti, Poltroneri.
Quintetto Milano: Torgano, Paleari, De Bettin, De Min, Mariani.

Milano parte forte ma anche Udine non scherza: i bianconeri si affidano alla grinta e ai punti di Davide Poltroneri  che a differenza di Gara2, fa sentire fin dall’inizio la propria presenza. A un minuto dall’inizio i Wildcats devono fare subito a meno del capitano Mariani, fermato da un leggero infortunio, ma nonostante le difficoltà, girano bene la palla in fase offensiva tanto da creare numerose situazioni favorevoli nel pitturato: De Min, Paleari e Stijepovic si insinuano facilmente nella maglia difensiva bianconera, costringendo al fallo gli avversari. A 4’14 Milano si ritrova con la testa avanti dopo un break di 7-0 e coach Lardo è costretto a chiamare time-out per riorganizzare il gioco dei suoi. Poltroneri continua a macinare punti ma dall’altra parte del campo De Bettin bombarda dall’arco: al termine della frazione Milano è avanti 26-19.

Udine al rientro va subito a segno con Ferrari che mette fine all’astinenza friulana. Per la prima volta in questa serie – iniziata domenica scorsa a Udine – Milano si ritrova a gestire il vantaggio per più di cinque minuti. La Gsa questa sera è protagonista di una prestazione altalenante; non c’è continuità soprattutto in fase difensiva dove i bianconeri concedono facilmente l’uno contro uno a un pericoloso Paleari. A 7’ capitan Vanuzzo riaccorcia fino al -1 (26-25); dopo il timeout richiesto da Ghizzinardi, l’Apu cambia ritmo. Il contro break di 0-10 viene annullato solo a 4’50 dal solito Paleari che segna i primi punti biancorossi del quarto. Udine, galvanizzata dal momento, schiera la zona per arginare le incursioni del numero 11 in maglia bianca, ma la soluzione è temporanea perché De Bettin, scatenato dai sei e settantacinque, si fa portavoce di una Milano che, ora più che mai, è intenzionata a non lasciare la presa su Gara3. La compagine friulana non riesce a scappare; anzi, malgrado un’ottima frazione, i bianconeri allo scadere vengono travolti dal buzzer beater di De Min che riapre nuovamente i giochi (39-37).

Dopo la pausa lunga, i giocatori di Lino Lardo rientrano sul rettangolo di gioco con un’altra faccia: il capitano si prende la squadra sulle spalle, piazzando la bomba del vantaggio (39-43) a 8’45, e Poltroneri sale nuovamente in cattedra, mettendo in mostra tutto il suo talento. Milano, invece, sembra aver perso quell’inerzia faticosamente raggiunta al termine del secondo periodo, anche se Truccolo e compagni sanno che il fuoco della formazione lombarda è restio a spegnersi. Udine cresce d’intensità, mentre Milano cerca di rimanere in partita con Torgano e De Min molto attivi nel pitturato bianconero. Allo stesso De Min, però, nell’azione successiva viene attribuito un fallo tecnico che costa molto caro ai Wildcats: Zacchetti, per l’occasione, ne mette cinque (tre tiri liberi e semigancio) e spedisce gli avversari al -8 di fine quarto (49-57).

Gli ultimi dieci minuti fanno ben sperare alla Gsa: Pinton scuote il match con la tripla del +11 bianconero. L’Urania ormai, dopo l’episodio di De Min, sembra aver spento definitivamente l’interruttore. La Gsa, però, pur volando al massimo vantaggio di questa sera, accusa l’infortunio di Antonio Porta, accasciatosi fuori dal campo dopo uno scontro fortuito. Il nervosismo aleggia al PalaIseo soprattutto da parte dei padroni di casa, penalizzati da un altro fallo tecnico che come quello precedente, e forse ancora di più, favorisce i friulani. Udine ingrana la marcia successiva e scappa verso la Finale Play-off ai danni di una Milano che ormai mostra tutti i segnali della resa.

URANIA MILANO 56 – APU GSA UDINE 71

(26-19; 39-37; 49-57)

MILANO: Stijepovic 6, Marra, Torgano 4, Sedazzari, Zuffi, Paleari 20, De Bettin 10, De Min 16, Mariani. Coach Ghizzinardi.
UDINE: Castelli 2, Zacchetti 19, Truccolo 9, Nobile 4, Di Giuliomaria, Porta, Pinton 9, Ferrari 8, Vanuzzo 6, Poltroneri 14. Coach Lardo.
Arbitri dell’incontro: Azami Aydin di Bologna e Guarino Marco di Campobasso.

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