Serie B, PO, F: Forlì – Cento, preview

Lunedì sera alle 21, al ‘PalaFiera’, è in programma Gara1 della Finale del Girone A: protagoniste l’Unieuro Forlì e la Tramec Cento.

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QUI FORLI’ (A cura di Simone Casadei)

E’ tutto pronto per Gara1, e la finale del Girone A, finalmente, può avere il proprio inizio. Saranno l’Unieuro Forlì e la Tramec Cento, dunque, a giocarsi il ‘pass’ per la FinalFour di Montecatini in programma l’11 e il 12 giugno, con la prima sfida in programma tra le due compagini in programma per lunedì alle 21 in quel di ‘PalaFiera’. Ebbene sì, dopo ore di filo diretto tra Pallacanestro 2.015, prefetto di Forlì e FIP, solamente nel pomeriggio di venerdì (a 48h esatte dalla prima ‘potenziale’ palla a due, inizialmente in programma per domenica alle 18) la decisione è divenuta ufficiale, dopo che anche mercoledì scorso l’Unieuro e Valsesia sono state costrette ad emigrare al ‘Villa Romiti’ a seguito dell’indisponibilità del ‘PalaFiera’ a causa di un meeting della Comunità Papa Giovanni XXIII. Slitterà a mercoledì, di conseguenza, Gara2, così come la Tramec Cento ha preferito rinviare anche i due successivi appuntamenti in terra emiliana (sabato 4 e lunedì 6, rispettivamente per Gara3 e Gara4). Esaurite, quindi, le spiegazioni sulla grottesca situazione legata all’impianto di gioco ed alla data, veniamo ora all’analisi delle due finaliste.

La squadra romagnola, rispetto agli avversari, pagherà sicuramente dazio dal punto di vista fisico, come ammesso da coach Garelli stesso. Cento, infatti, ha potuto sfruttare di tre giorni in più di riposo rispetto all’Unieuro, che ha chiuso la pratica Valsesia, come detto, solamente mercoledì scorso. Per questo motivo, dunque, un rinvio a lunedì sera non potrà che risultare un piccolo ‘toccasana’ per Rombaldoni e compagni. Dal punto di vista prettamente tecnico, invece, la serie contro Valsesia ha visto i biancorossi spesso e volentieri ‘sottomessi’ dall’organizzatissima squadra di coach Pansa. L’Unieuro, infatti, ha mostrato solamente a tratti quella spumeggiante manovra che l’aveva caratterizzata nei mesi scorsi, giungendo più di una volta ad un passo dal baratro: l’esempio più lampante è senza dubbio quanto occorso nelle fasi iniziali della decisiva Gara5, quando la Gessi è riuscita ad allungare fino al +11 con Forlì letteralmente sulle gambe. Proprio in questo contesto è da collocare l’importanza vitale di Vico per la compagine romagnola: col suo ingresso in campo, infatti, l’italo-argentino ha suonato la carica ai suoi soprattutto a livello mentale, e l’Unieuro è parsa totalmente un’altra squadre (parziale di 31-2 e andamento della partita ribaltato). Vediamo se anche in finale l’ex Siena riuscirà ad essere così fondamentale per le sorti di questa serie finale.

QUI CENTO (A cura di Marco Granata)

L’Orlando furioso  in confronto al «Lupo» infervorato sbiancherebbe e di brutto dopo il pasticciaccio di date che hanno accompagnato questa vigilia di gara1 di finale tra Unieuro e Tramec. Se si voleva alimentare l ‘atavica rivalità tra le due tifoserie, i genialoidi burocrati della Lega con la collaborazione dell’ assessore dello sport del capoluogo romagnolo sono riusciti nell’impresa di alzare la temperatura intorno a questa sfida. L’assessore in questione non era a conoscenza che almeno da aprile erano state pubblicate le date di un eventuale finale, per cui avrebbe dovuto evitare di affittare il Pala Fiera per il giorno in questione, ovvero domenica 29. Poi, il Villa Romiti ,campo di riserva, era davvero cosi a rischio nel ricevere i 400 tifosi di Cento, che per inciso sarebbero stati ridotti a 200 per la limitata capienza del Romiti,per cui il Prefetto con ordinanza istantanea, ha rinviato di suo pugno la gara a lunedi sera, sostenendo che per problema di ordine pubblico lo storico palas forlivese era considerato a rischio.Oppure, e questo è il vero motivo, un giorno di riposo in più per la Garelli band reduce dalla sfida infinita con Borgosesia, non fa altro che bene ai forlivesi, che con ogni probabilità, ma non è colpa loro, in Lega sono discretamente ben visti.

Sta di fatto che coach Giordani non le manda a dire: «Sono disgustato , ci hanno fatto una gran porcheria , è una cosa indecente – attacca il coach biancorosso- purtroppo ci scontriamo contro il non buon senso e dobbiamo ingoiare questa pillola molto amara, non so se  c’erano altre soluzioni ma questa ci danneggia notevolmente ,perché dovremmo cambiare tutto il programma di avvicinamento al match». Si torna però presto a parlare di basket, cercando di lasciare da parte questo guazzabuglio che getta più di un ombra su chi gestisce a livello di regolamenti la serie B, il 3° campionato professionistico nazionale «Siamo a 4 gare dalla serie A – ci dice il Jordan- inutile nasconderci dietro un paravento, vogliamo provarci e farcela con le nostre forze, cercando di imporre il nostro basket che non è solo quello fatto di cuore e grinta. Quando siamo attenti dietro ci scateniamo in attacco – annuisce il coach – cercando di sfruttare le qualità dei nostri uomini di classe, abbiamo qualche soluzione che li può mettere in difficoltà anche se ci conosciamo a memoria ed ovviamente cercheremo noi come loro di colpire nei punti deboli».Forlì con un Vico ritrovato ma non ancor al meglio, è lui l’uomo da temere di più: «Mercoledì ero a vederli e lui pur non essendo ancora a pieno regime è un giocatore imprescindibile per loro – annuisce Giordani- è un atleta che negli ultimi 10 anni è sempre andato in doppia cifra, lo scorso anno è stato il leader di Siena. Forlì è squadra esperta con giocatori tipo Pignatti, Ferri, Pederzini, Rombaldoni, Rotondo dal back ground vincente – per cui sappiamo di affrontare una squadra che ha la pressione di dover vincere, noi abbiamo voglia di fare un bello scherzetto.L ideale sarebbe di vincerne almeno 1 a Forli, sapendo che il fattore campo è un vantaggio piccolo ma non indifferente per loro». Ma Cento come sta ?: « Abbiamo qualche piccolo acciacco con Benfatto e Contento ma per il resto stiamo bene – sospira il Jordan- in campionato siamo 1-1 ,la abbiamo vinto senza Contento e poi Fontecchio, loro erano senza Vico, siamo pronti e carichi per regalarci un sogno».Una tifoseria in fermento, Giordani non ha dubbi: « Sono stupendi, straordinari unici – si emoziona il coach – sono encomiabili, è anche per loro, per un intera città, per i dirigenti come Andrea Merighi, il dottor Salvi che proveremo a regalare una gioia immensa.E anche per i giocatori, un esempio Andreaus meriterebbe un titolo per coronare la sua carriera. Cento merita la serie A e noi proveremo a fare il possibile per regalare questa immensa soddisfazione».

La Tramec ha dalla sua una maggior freschezza fisica rispetto agli avversari: da qui a lunedì prossimo, infatti, saranno ben otto le giornate di ‘riposo’ per i ragazzi di coach ‘Lupo’ Giordani. La serie contro Piacenza, infatti, è probabilmente risultata meno insidiosa del previsto, senza comunque nulla togliere all’impresa sportiva compiuta da Cento. La Bakery, infatti, era nettamente la favorita nel passaggio del turno, ma già i primi ‘scricchiolii’ si sono potuti avvertire fin da Gara1, quando, all’intervallo dell’incontro casalingo, i piacentini erano sotto di ben ventuno lunghezze. Se la successiva sfida ha sancito la vittoria esterna per la Tramec, annullando così il fattore campo in favore di Piacenza, Cento ha poi chiuso definitivamente sigillato la pratica nei due incontri disputati tra le mura amiche, in gare davvero tiratissime (76-68 Gara3, 63-60 Gara4) dove alla fine ha prevalso la maggior ‘fame’ e freschezza della Benedetto. Chissà se la Tramec si confermerà ‘ammazzagrandi’ e riuscirà, così, a strappare il ‘pass’ per Montecatini.

Fischieranno i signori Santucci di Recanati e Guarino di Campobasso, il secondo aveva già diretto la Tramec in gara 1 a Piacenza, non sanzionando l’aggressione di Dordei nei confronti di Demartini.Designazione che sembra la classica ciliegina sulla torta dopo il fattaccio di cui sopra abbiamo riferito..chapeau…

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