Serie B, PO, F: Montegranaro – Pescara, preview

Il gran giorno è arrivato. Sarà una Dino Bigioni Shoes al gran completo quella che domani pomeriggio (ore 18) riceverà al palasport di via Martiri d’Ungheria la Amatori Pescara per gara 1 di finale del girone D.

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QUI PODEROSA (A cura di Marco Pagliariccio)

Il gran giorno è arrivato. Sarà una Dino Bigioni Shoes al gran completo quella che domani pomeriggio (ore 18) riceverà al palasport di via Martiri d’Ungheria la Amatori Pescara per gara 1 di finale del girone D. Seconda e quinta della stagione regolare si contendono il biglietto in palio per le Final Four di Montecatini. Ma se messa così la qualificazione degli abruzzesi sembra sorprendente, chi ha seguito le vicende del campionato in corso durante tutta la stagione sa che non è così. I biancorossi, infatti, sono sì stati capaci prima di ribaltare il fattore campo nei quarti contro Campli (battuta a gara 3 al PalaBorgognoni) e poi contro la testa di serie numero 1 San Severo (violando il PalaCastellana in gara 2 e difendendo il vantaggio al PalaElettra chiudendo sul 3-1), ma venivano anche da un girone di ritorno irresistibile: 14 vittorie su 15 partite, con l’unico ko rimediato alla seconda giornata di ritorno proprio a San Severo e una rocambolesca quanto meritata vittoria a Montegranaro con una tripla a fil di sirena di Simone Pepe.

Proprio la guardia del quintetto di coach Salvemini sarà l’osservato speciale numero uno: non molto alto per il ruolo (182 centimetri) ma giocatore esplosivo e duro tanto fisicamente quanto mentalmente, si sta imponendo come uno dei giocatori più forti dell’intero campionato: 20,7 punti (col 56% da 2 e il 37% da 3) e 4,4 rimbalzi in regular season, con un minimo calo nei punti nei playoff (19,1 a sera con un brutto 32% da 2 compensato dal roboante 43% da 3) ma un’impennata nei rimbalzi (6,9, un’enormità per un giocatore della sua stazza). Attorno all’esterno classe ’93, l’esperienza e la classe di Stefano Rajola. Una vita sui campi di serie A e B e, a 44 anni, ancora tanta qualità. Il tiro pesante non gli sta entrando in questi playoff (21% da 3 dopo il 40% della stagione regolare), ma guai a sottovalutare il cuore di un campione. Sta continuando ad essere un fattore Andrea Capitanelli, pivot agile e aggressivo arrivato a stagione in corso da Barcellona Pozzo di Gotto: 9,3 punti (con un insospettabile 36% da 3) 6,6 rimbalzi e pure 2,7 assist ne fanno un’arma totale. Dopo i problemi fisici patiti nella serie contro San Severo, dovrebbe rientrare a pieno regime Emidio Di Donato, ala che sfiorava la doppia-doppia di media in stagione. Chi ha approfittato degli acciacchi di quest’ultimo per dare un solido contributo è stato il lungo di riserva Matteo Bini, che nelle due decisive vittorie in gara 3 e 4 di semifinale ha stampato rispettivamente 23 e 19 punti, assestando la sua media-playoff oltre i 9 punti in 14’ sul parquet. Solido anche l’apporto di Marco Timperi, ala piccola da 8,9 punti e 6,3 rimbalzi che porta più quantità che qualità. Completano la rotazione classifica la talentuosa guardia Giangiacomo De Vincenzo (5,7 punti a sera) e il fratello d’arte Valerio Polonara, scivolato dietro nelle gerarchie della squadra e che comunque porta 3,0 punti e 3,4 rimbalzi in 16’.

QUI PESCARA (A cura di Alessandro Bedeschini Bucci)

“Ormai abbiamo messo il gettone e vogliamo ballare fino all’ultima nota della canzone”. Con queste parole coach Salvemini rispondeva alla fine di gara 4 con San Severo a chi gli chiedeva: ”e adesso?”

E adesso è finale e Pescara è pronta all’assalto alla “bombonera” della corazzata Montegranaro che, dal canto suo, ha confermato le indicazioni di superfavorita e con un percorso netto di 2-0 ai quarti con Senigallia e 3-0 in semifinale con Falconara è arrivata, come da pronostico, alla serie finale.

L’Amatori invece ci arriva come autentica sorpresa, al termine di un entusiasmante crescendo rossiniano che le ha fatto vincere 19 delle ultime 21 partite, di cui 14 consecutive nel girone di ritorno. Alzi la mano chi lo aveva previsto ad inizio anno; tutti avevano pronosticato ai biancorossi adriatici una tranquilla qualificazione ai playoff ma niente di più.

In realtà uno che può alzare la mano c’è ed è il Presidente Carlo Di Fabio che alla cena di raduno della squadra a metà agosto, quella del suo insediamento nella massima carica societaria, aveva detto che l’obiettivo era quello di migliorare il già eccellente risultato della scorsa stagione e siccome l’anno scorso si era usciti in semifinale contro Agropoli…ecco che l’obiettivo è stato raggiunto.

Rajola& Company stanno facendo veramente qualcosa di straordinario ed hanno riacceso un interesse per il Basket ed un entusiasmo che a Pescara non si vedevano dai tempi della Facar in A2, oltre trent’anni fa.  Gara 2 e soprattutto gara 3 con San Severo hanno rivisto il Palaelelettra pieno e caldissimo e i 150 biglietti messi a disposizione da Montegranaro (il piccolo impianto veregrense ne contiene circa 600) sono finiti in un batter di ciglia.

Giorgio Salvemini (che si candida a pieno titolo ad allenatore dell’anno in Serie B), ha plasmato un gruppo granitico, intorno al suo grande, immenso (per lui non ci sono più aggettivi) Capitano Stefano Rajola. E l’inserimento a febbraio di Andrea Capitanelli al posto del bravo ma acerbo Tabbi, è stato il tassello che ha perfezionato il mosaico, ed è arrivato il capolavoro della conquista della Finale.

Ma l’appetito vien mangiando e ora l’Amatori ha tanta fame di arrivare a giocarsi la FinalFour di Montecatini. Ma dovrà fare l’impresa delle imprese e, dopo aver fatto “saltare il banco” prima a Campli e poi a San Severo (entrambi campi notoriamente caldi) ora dovrà, (sempre con il fattore campo sfavorevole) superare la supercorazzata Montegranaro, che la Famiglia Bigioni ha costruito ad agosto e ulteriormente rinforzata a gennaio con l‘arrivo da Ortona dell’ex Chieti Diomede e poi ancora, a marzo, con l’ingaggio dalla disciolta Napoli dell’esperto (e vincente) centro Davide Serino, con il dichiarato intento di salire di categoria.

Coach Steffè può contare su 10 giocatori di grande livello (qualcuno anche da categoria superiore), che ruotano in campo senza nessuna differenza. Praticamente due quintetti che sarebbero titolari in quasi tutte le squadre di serie B.

Ma se come individualità ed esperienza i “calzaturieri” gialloneri sono superiori ai biancorossi adriatici, questi ultimi sono un gruppo fantastico che costruisce le vittorie con il gioco di squadra in entrambi i lati del campo, e se magari alla fine è Simone Pepe quello che si mette più in evidenza nello score, è solo perché tutti gli altri lo mettono in condizione di farlo. Ed è un gruppo che in questi playoff sta dimostrando di aver acquisito anche una grande solidità mentale ribaltando in entrambe le occasioni le brutte sconfitte in gara 1, vincendone poi due consecutive con Campli e addirittura tre con San Severo quando, dopo il catastrofico – 32, dopo due giorni è stata capace di andare a violare il Palacastellana.

Quindi massimo rispetto ma nessun timore di Montegranaro e della sua Bombonera, peraltro già violata da Pescara alla penultima giornata quando una delle “bombe impossibili” di Pepe allo scadere fece perdere ai marchigiani il primo posto a vantaggio di San Severo.

Dopo la sbornia per la vittoria in gara 4, la settimana è filata via intensa ma liscia, con le buone notizie dall’infermeria che danno Di Donato vicino al pieno recupero dal problema muscolare che lo ha tolto dalle ultime due partite, così come Pepe e De Vincenzo dagli acciacchi che si trascinavano da Campli.

Godiamoci allora questa serie Finale che promette spettacolo: si inizia domenica alle 18 al palazzetto di via Martiri d’Ungheria, con la direzione di Azani di Bologna e Liberali di Varese. E si replicherà, sempre nel palazzetto veregrense martedì sera 31 maggio, per gara 2.

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