Serie B. Qui Cento: “Passione, lavoro e competenza”, le promesse di Marco Sanguettoli

Serie B. Qui Cento: “Passione, lavoro e competenza”, le promesse di Marco Sanguettoli

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Passione e calore, non solo atmosferico. Cento, il mondo della Benedetto e quello della Benedetto 64 danno il benvenuto a Marco Sanguettoli, l’investimento più importante che il sodalizio biancorosso ha fatto per un tecnico, per un educatore che ama lavorare in palestra.Roberto Spera, il presidente della cantera centese, in un mix di calore ed emozione, ringrazia tutti gli sponsor, quelli vecchi e quelli nuovi, che hanno reso possibile questo colpo , poi da perfetto padrone di casa lascia, giustamente il palcoscenico all’ attore protagonista, ovvero Marco Sanguettoli.Il tecnico bolognese non nasconde la sua emozione « È un onore essere qua e mi piace che sono presenti tanti ragazzi – attacca il nuovo responsabile del settore tecnico – sintomo di calore e passione.È strano per me ripartire da capo, dopo 23 anni nella stessa società, ma la passione per questo gioco che è poi diventato un vero e proprio lavoro ,mi hanno fatto accettare questa sfida , che poi è la sfida di tutti noi qua presenti».

Con fare da lord inglese declina qualsiasi polemica con il suo passato targato Virtus Bologna «Quello che dovevo dirlo l’ho già fatto e non voglio entrare più su questo argomento», ci dice Sanguettoli che un repentineo cambio di direzione ci parla della sua nuova avventura: «Passione calore, entusiasmo, ingredienti che mi hanno fatto optare per Cento.Roberto (Spera il presidente n.d.r.) mi ha raccontato molto del progetto che volevano fare qua. Cento per me non è sconosciuta, ho allenato ragazzi come Moraschini, Tassinari, oggi qui presente ce he mi ha fatto diventare matto ma è un gran bravo ragazzo, infine mio cugino ha giocato qua due anni.È una piazza che pulsa basket, mi piacerebbe che nei prossimi anni uscissero dal nostro vivaio tanti Tassinari in grado anche di giocare per questa maglia».

Sanguettoli ha entusiasmo, voglia di lavorare in palestra, il si al progetto targato Benedetto 64 è stato fulmineo: « Dal primo colloquio con il presidente sono stato affascinato dalla voglia di costruire qualcosa di duraturo- ci dice il tecnico- e non è stato difficile dire di si, rinunciando ad altre proposte.Noi lavoreremo per far si che Cento diventi un importante polo del settore giovanile non solo regionale, ma bisogna fare sempre il passo lungo come la gamba, lavorando tutti nella stessa direzione».
Fosse per Sanguettoli, si metterebbe subito al lavoro in palestra.Qualche giornata di relax poi il coach si tuffa nella sua nuova avventura.Mario Ferretti descrisse così Fausto Coppi in fuga al Tour «Un uomo solo al comando».

Marco Sanguettoli può stare tranquillo: ha uno staff, una società ed una piazza piena di passione e competenza che solo non lo lascerà mai…in fondo da un mare in tempesta non molto lontano da Cento ne è uscito a testa alta e li era veramente solo.

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