Serie B. Rimini, con Piacenza è tempo di big match

Serie B. Rimini, con Piacenza è tempo di big match

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Qualche anno fa quando a gennaio, improvvisamente, German Scarone lasciò Rimini, per andare a giocare a Piacenza qualcuno esclamava “Piacenza, CHI?”.
Piacenza invece c’è e come, si tratta di una realtà recente, sorge nel 2011 sulle ceneri dell’altrettanto a noi sconosciuta Pallacanestro di Roveleto ma brucia rapidamente le tappe: serie C, serie B ed A2 Silver in rapida successione, dalla quale retrocede nella scorsa stagione e ce la troviamo di fronte, per la prima volta nella nostra storia, con le medesime ambizioni di rivalsa per un immediato ritorno in A2.
Scenderanno in riviera portando integralmente le loro ambizioni alle quali aggiungeranno il dente avvelenato della bruciante sconfitta a tavolino ad opera dei tabelloni distrutti, prima ancora di sapere se l’Unieuro Forlì che ha portato via la vittoria senza nemmeno bagnare le magliette di sudore ce l’avrebbe fatta davvero sul campo.
Il più titolato nelle loro file è Matteo Soragna, classe 1975, plurimedagliato con 138 presenze in nazionale, 439 presenze in serie A con vari titoli nazionali, tutti con Treviso. Senza nulla togliere agli altri componenti dell’agguerrita formazione piacentina, tra i quali spicca la prestazione di Francesco Infante (centro di 200 cm nato nel 1992), dobbiamo sottolineare la presenza di Giovanni Gasparin, classe 1991, cresciuto nelle giovanili CRABS ed indimenticato protagonista della prima stagione in serie B.
I piacentini hanno giocato solo due partite, la terza è durata 12 minuti scarsi e, per quello che vale, il punteggio in quel momento era alto: 27-26 per loro.
Il responso del campo piacentino registra due vittorie: la prima, casalinga, di stretta misura, la seconda, esterna, ottenuta negli ultimi 90 secondi e con punteggio molto basso. In totale 67 punti di media, col 48% da 2 ed il 31% da 3. Un buon 78% ai liberi, 37,5 rimbalzi di cui 8,5 offensivi, conditi da 13 assist ed un saldo perse/recuperate di 17/6.
Rimini, che ritorna sconfitta dal quel di Cecina con il rammarico di aver lasciato qualcosa di troppo, oppone una media punti di 70,7 tirando col 53% da due ed il 31% da 3, ai liberi si ferma ferma al 69% ma cattura 38,7 rimbalzi di cui 9,3 in attacco servendo 10,7 assist. Rimane poco lusinghiero il saldo perse/recuperate che si ferma a 18/5,3. Anche i Crabs hanno prodotto bottini contenuti, dopo i 78 della prima giornata ci si è fermati a 68 e 66 e questo non aiuta; è vero che le partite si vincono in difesa, ma dall’altra parte occorre fare canestro spesso e volentieri.
Non resta altro che presentarsi domenica al Flaminio con fiducia
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