Serie B. Scauri, con Valmontone sconfitta immeritata

Serie B. Scauri, con Valmontone sconfitta immeritata

Di fronte alla corazzata Valmontone, il Basket Scauri gioca alla pari per tutta la partita. Solo alcune discutibilissime decisioni arbitrali decidono la partita

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Avremmo voluto poter iniziare l’articolo scrivendo di uno Scauri superlativo o di Valmontone che vince, soffrendo, grazie all’esperienza dei suoi giocatori.
Invece dobbiamo iniziare raccontando di due partite. La prima, quella vera, durata 39’39” e una farsa durata 21 secondi.

Manca tanto alla fine dell’incontro, il risultato è sul 76-77 per gli ospiti, ma lo Scauri ha l’inerzia della partita. A Valmontone è concessa una rimessa laterale. La palla arriva a Carrizo, a metà campo, sul quale gli scauresi raddoppiano e l’arbitro fischia fallo a Boffelli. A questo punto, dopo il fischio, Carrizo alza il braccio simulando di lanciare il pallone,  e l’arbitro tra lo stupore e lo sconcerto generale assegna tre tiri liberi al giocatore ospite. Una decisione assurda che non trova aggettivi per poter essere definita. L’esperienza dell’argentino fa si che Valmontone si porti sul + 4. Scauri replica con Antonietti, che riporta i suoi a – 2. Ma Scauri non è in bonus; inizia il fallo sistematico, che però porta a far avanzare il cronometro e il primo fallo utile per mandare Valmontone in lunetta si ha quando sul cronometro mancano 1” 7 decimi. Guarino fa 2/2 e chiude l’incontro.

Non abbiamo,  non vogliamo trovare aggettivi per commentare la sconfitta della pallacanestro che abbiamo visto oggi. In campo vanno due squadre, si affrontano dieci giocatori, che appartengono a Società che investono soldi, tempo, fanno sacrifici, per portare avanti nelle difficoltà quotidiane un progetto di crescita, per amore dello sport e delle regole che lo governano, nello spirito, ci si augurerebbe, decoubertiano e di rispetto per l’avversario. Il migliore o, alle volte, il più fortunato vince. Se oggi avesse vinto il Basket Scauri, nessuno avrebbe avuto nulla da ridire, per l’intensità con cui ha affrontato l’avversario. Invece è successo quello che non dovrebbe succedere, che chi è chiamato a dare ordine, crei il disordine e condizioni il risultato finale.

Poco cambia che il Commissario FIP abbia visto tutto. Il danno è fatto e alla fine Valmontone ha vinto e Scauri ha perso. Questo conta ai fini della classifica.

E ora raccontiamo la prima partita, quella vera.

Valmontone arriva a Scauri con i favori del pronostico. I padroni di casa sembrano la vittima sacrificale, designata. E invece già dalla palla a due si capisce che così non sarà. I giocatori ospiti sono subito irretiti dal gioco del Basket Scauri, molto incisivo in attacco e concentratissimo in difesa. Mastrangelo è ispiratissimo e guida i suoi. Dopo 2’20” siamo sul 7-0. Valmontone prova a ricucire il divario con un grande Martino, che prende per mano i suoi compagni, che si portano sul 9-7, ma una conclusione pesante di un malconcio Boffelli riporta subito Scauri a +5. E’ un tira e molla, Bisconti è molto falloso in attacco e Scauri approfitta per recuperare palloni e aumentare il vantaggio e chiudere il tempo con Lombardo che porta i suoi al massimo vantaggio (25-15).

Nel secondo quarto lavorano molto bene le difese e il primo canestro si ha dopo 2’30”, con De Fabritiis che con sette punti consecutivi riporta i suoi a – 6 (28-22), inizia un nuovo equilibrio, rotto da due bellissimi assist di Merella che permettono a Markus di trovare il +11 al 15’24”. Prima Boffelli, poi Mastrangelo, portano Scauri al massimo vantaggio dell’incontro, sul + 12 (38-26), e lo stesso Boffelli ha anche il pallone del + 14, ma la palla esce dal canestro. Valmontone ritrova il coraggio e riesce a recuperare con i suoi senatori, Carrizo e Bisconti, che le permettono di chiudere il primo tempo sul – 5 (41-36).

Il terzo quarto si apre con De Fabritiis, che porta a – 3 Valmontone. La partita si gioca su un sostanziale equilibrio. Non sembra che si affrontino una squadra di under e una corazzata costruita per vincere il campionato. Carrizo impatta al 25’38” (53-53), ma Scauri ricaccia indietro gli avversari. Ma il vantaggio dura poco, perché a – 2’30” Bisconti segna il canestro del sorpasso (56-57). Valmontone sembra essersi definitivamente svegliata, Scauri è in bambola, ha un momento di buio, che permette agli ospiti di allungare e chiudere il quarto sul + 6 (56-62) .
In apertura di ultimo quarto c’è subito un parziale di 0-5 per Valmontone, che sembra chiudere la partita. Ma qui ne inizia un’altra, perché uno Scauri mai domo sale in cattedra. Riprende a difendere con la stessa intensità vista a inizio partita, Valmontone tiene testa, ma subisce il gioco scaurese, che è padrone anche a rimbalzo. Dopo 3’42” Carrizo, uomo faro per i suoi nell’ultimo quarto, riporta Valmontone a +10. Ma Scauri oggi è di un altro pianeta. Si riporta subito a – 4; De Fabritiis la ricaccia a – 7, ma Boffelli, Richotti e Osmatescu portano Scauri a – 1 a – 2’05”. Carrizo di nuovo a + 3, ma risponde Richotti per il – 1 (76-77).

Ma qui finisce la partita e comincia un altro incontro, che nessuno di tutti coloro che amano la pallacanestro, quella vera, sportiva e leale vorrebbero vedere.

Per Valmontone ottima la prova dei suoi senatori, grazie ai quali sono riusciti a risolvere un incontro che si stava mettendo veramente male. Ma la palma del migliore va ad Andrea Martino, un giovane che ha affrontato col piglio dell’uomo di esperienza l’incontro, prendendosi responsabilità che forse spettavano ad altri.
Nello Scauri ennesima prova del collettivo. Tutti hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo, giocando alla pari con una squadra tecnicamente più forte. Buona la prova di Boffelli, condizionato da problemi fisici, che ha giocato molto per la squadra, piuttosto che cercare il canestro. Ottimo Mastrangelo, che partita dopo partita sta prendendo le misure a una Serie B dove non ha mai giocato, e buona la prova del capitano Richotti, tornato il giocatore che tutti conosciamo. La palma del migliore va però al vero artefice di quella che avrebbe potuto essere una vittoria strameritata: Enrico Fabbri. Ha saputo preparare la partita come forse nessuno avrebbe potuto fare. Lavorando non solo sulla tattica, ma anche sull’aspetto psicologico, motivando i suoi ragazzi all’intensità agonistica dell’incontro. Lo aveva affermato dopo la partita con Teramo: “Non vedrete più giocare lo Scauri in questo modo”.

Oggi ha risposto a tutti i suoi detrattori, con una prestazione mostruosa, che miglior sorte avrebbe meritato, se solo avessero giocato in 5 contro 5.

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