Serie B. Scauri, il ritorno di coach Fabbri

Dopo la trionfale annata, coronata dalla semifinale per la promozione in serie A2 persa con la corazzata Roma Gas & Power Eurobasket Roma, l’In Più Broker Basket Scauri riparte da Enrico Fabbri, uno degli allenatori più esperti e corteggiati della serie B.

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Dopo la trionfale cavalcata dell’annata sportiva appena trascorsa, che ha portato il Basket Scauri a disputare contro ogni previsione la semifinale per la promozione in serie A2 contro l’Eurobasket Roma (poi promossa), la Società del Presidente Roberto Di Cola e del vice Emanuele Forgetta, si è subito rimboccata le maniche per cercare di organizzare la prossima stagione agonistica.

Il primo colpo di mercato parte dalla figura più importante, dalla quale partire per costruire tutta la stagione, l’allenatore, con il gradito ritorno di Enrico Fabbri, alla sua terza esperienza sulla panchina tirrenica, l’anno appena trascorso su quella della Fabiani Formia che ha condotto alla finale per la promozione in serie B, poi sfuggita sul filo di lana.
Una scelta ponderata, ma anche sofferta, dalla Società, considerato l’ottimo lavoro che ha realizzato Renato Sabatino, subentrato a stagione iniziata a Tiziano Addessi, che ha preso in mano una squadra decisamente stanca e con poco gioco, portandola al risultato più importante della sua storia cestistica.
Alla fine la scelta è però caduta sull’allenatore toscano, ma scaurese di adozione, che dopo essersi sposato con una ragazza del luogo, da qualche anno ha deciso di rimanere a vivere nella località tirrenica, dove ha aperto un noto ristorante. Felice del ritorno sulla panchina pontina, Enrico Fabbri ha così commentato a caldo il nuovo ingaggio: “Sono molto contento di tornare sulla panchina di una città che amo e della quale sono diventato figlio adottivo, avendo deciso di vivere qui con la mia famiglia. Al cuore non si comanda e nella mia scelta ha prevalso principalmente questo, nonostante avessi offerta anche da altre squadre, oltre che per il progetto molto stimolante che la Società mi ha proposto”.

Enrico Fabbri farà parte di un progetto di cui stiamo gettando ora le basi. Vogliamo partire con un allenatore che sia parte integrante del territorio, fortemente legato alla Società e sia parte di essa: Fabbri lo è. Per quello non abbiamo fatto alcun tipo di contratto a termine. Lui avrà carta bianca nel progetto e resterà finché vorrà”, ha affermato soddisfatto della conclusione della trattativa il vice Presidente Emanuele Forgetta. Gli fa eco il Presidente, Roberto di Cola, che afferma “È stata una decisione sofferta, non c’è dubbio, ma abbiamo voluto resettare tutto e cercare di costruire la squadra partendo da un allenatore locale, di grande esperienza, spessore e carisma, ricostituendo quella coppia vincente, con Vincenzo Pontecorvo come vice allenatore, che già molto bene ha fatto in passato. Punteremo su giocatori il cui cartellino sia di nostra proprietà, perché gli investimenti sono molto alti per la Serie B e Scauri deve guardare in particolare a questi aspetti. Sarebbe bello ripetere la stagione appena passata, ma sappiamo che non sarà facile, anche se l’affronteremo con l’obbiettivo di  arrivare ai play-off. Siamo comunque molto grati a Renato Sabatino, che ci ha permesso di vivere una stagione magnifica, nata sotto diversi auspici e che invece ci ha regalato un finale esaltante, interrotto solo dall’Eurobasket, poi promosso in Serie A2, cosa ci inorgoglisce. Ma siamo grati anche al meraviglioso pubblico di Scauri, unico nel suo genere, che ci ha sempre sostenuto, come dimostrano anche i numeri registrati nei play-off”. Dispiaciuto di non aver potuto continuare la sua avventura sulla panchina scaurese è Renato Sabatino, per il quale “non è stato un problema economico, per quello ci saremmo sicuramente accordati. Sarei rimasto a Scauri, perché la Società è sana come poche, l’ambiente è bellissimo, fatto di una squadra di campioni, con dirigenti appassionati e un pubblico caldo, ma molto competente, tutti elementi che sono di grande stimolo per un allenatore. Purtroppo la Società ha fatto delle valutazioni, con un programma che non mi vede coinvolto nel progetto, ma per chi fa il nostro mestiere rientra nel gioco delle parti ed è giusto che sia così. Sono comunque soddisfatto per il bel lavoro che insieme abbiamo portato a termine e per aver allenato lo Scauri; ho coronato il sogno di una carriera”.

Enrico Fabbri torna ad allenare Scauri, dove ha lasciato un ottimo ricordo, per il bel gioco e i risultati brillanti ottenuti. Si ricordino, tra gli altri, il secondo posto della stagione 2010-2011, nella quale il cammino di Scauri fu interrotto in semifinale per la A dilettanti da Fabriano, oppure il sesto posto di quella successiva, quando subentrò all’esonerato Federico Pieri, prese la squadra all’undicesimo posto, in piena zona play-out, per condurla, con un girone di ritorno splendido, al sesto posto e ai play-off. Con lui si cercherà di bissare l’annata appena trascorsa, valorizzando i giovani e puntando su giocatori il cui cartellino è di proprietà del Basket Scauri. Tra questi, insistenti sono le voci di un altro gradito ritorno, quello di Gabriele Pignalosa, primo tassello della squadra 2016/2017, di cui dovrebbero continuare a far parte Andrea Lombardo e Dante Richotti, beniamini del pubblico e anche loro ormai scauresi di adozione. Per gli altri ci sarà da attendere, anche se il nuovo allenatore si è già messo all’opera. Difficile sarà però rivedere Simone Bagnoli; a Scauri ha trovato una seconda giovinezza, che gli ha permesso di vincere la Coppa Italia 2015 (miglior giocatore delle finali) e quest’anno di essere l’indiscusso dominatore dell’intero campionato di serie B, cosa che ha fatto convergere su di lui l’interesse di molte società, anche di Serie A, con importanti offerte.

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