Serie B. Senigallia, i tifosi protestano per l’assenza di giocatori locali. La risposta della società

Serie B. Senigallia, i tifosi protestano per l’assenza di giocatori locali. La risposta della società

L’ASD Pallacanestro Senigallia, rammaricata per i commenti diffusi sui media per alcune scelte societarie, comunica che ha dovuto prendere atto di una mancanza di coesione venutasi a creare all’interno della squadra e tra alcuni giocatori e l’organizzazione tecnico-societaria.

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L’ASD Pallacanestro Senigallia, rammaricata per i commenti diffusi sui media per alcune scelte societarie, comunica che ha dovuto prendere atto di una mancanza di coesione venutasi a creare all’interno della squadra e tra alcuni giocatori e l’organizzazione tecnico-societaria.

Perseguendo da sempre la compattezza, la positività e l’entusiasmo come elementi fondamentali nella vita formativa e agonistica della Pallacanestro Senigallia, il Consiglio Direttivo, all’unanimità, ha dovuto assumere una decisione sofferta ma obbligata. Si è reso necessario intervenire con l’abituale senso di responsabilità, impostando una diversa composizione del roster della prima squadra. Una scelta legittima che ogni società è sempre chiamata a fare in occasione della programmazione di un nuovo campionato.

L’ASD Pallacanestro Senigallia continua nella valorizzazione dei giovani atleti locali, ottenendo importanti riconoscimenti nel settore giovanile a livello nazionale e internazionale, atleti che cresciamo per averli protagonisti della nostra squadra.

L’ASD Pallacanestro Senigallia invita ad una distensione dei toni nell’interesse primario degli sportivi e dei tanti giovani che con entusiasmo praticano la nostra disciplina sportiva e guardano i giocatori della prima squadra come propri modelli per lo sport e la vita.

FONTE: Uff. Stampa ASD Pallacanestro Senigallia

A SEGUIRE IL TESTO COMPLETO DELLA LETTERA ALLA SOCIETA’ PUBBLICATA SABATO SCORSO

Scriviamo per la prima volta ed a malincuore una lettera aperta alla società, dopo la drastica decisione di liquidare in blocco ed in modo a dir poco irriconoscente l’intero pacchetto di giocatori senigalliesi, ovvero il cuore del nostro sistema di gioco e del tanto decantato entusiasmo ‘a km zero’: un gruppo di persone dalle spiccate doti umane e caratteriali che ha contribuito con forza a tenere accesa la passione di un palazzetto unito a prescindere dal tabellino, oltre ad avere fatto la storia di questi colori ed averne incarnato i valori fondanti.

Le motivazioni di un annuncio tanto tardivo e superficiale quanto definitivo e traumatico dovrebbero essere già sul tavolo da tempo, pronte ad essere approfondite insieme ad un solido progetto tecnico a corredo; invece non siamo riusciti ancora ad ottenere null’altro che qualche odiosa voce di corridoio, come quelle che hanno preceduto il comunicato stampa e che non hanno fatto altro che accrescere l’amarezza di un ambiente di certo meritevole di ben altre attenzioni.

La chiave di tale questione dovrebbe essere a nostro avviso la coerenza ed il rispetto, verso l’immagine societaria, il tipo di progetto sportivo che si è voluto intraprendere in questi ultimi anni (dopo il ciclo vittorioso di coach Regini dichiarato giunto al capolinea per puntare su giovani e nuovi stimoli) e non ultimo l’aspetto finanziario di dovere ricorrere a sostituti con altri parametri d’ingaggio, che avranno comunque la doppia responsabilità di ricreare affiatamento e visione tattica; non riusciamo in definitiva adintravedere uno scopo ben delineato, consequenziale e soprattutto non influenzato da banali ragioni personali a noi oscure, anzi nell’ipotesi peggiore non vediamo proprio un futuro per il sostegno al basket senigalliese se si aggiungessero anche risultati mediocri.

Forse ci stimo appellando troppo al cuore e all’orgoglio di una tifoseria che non ha mai abbandonato i propri ragazzi e li ha seguiti in tutta italia, forse non possiamo fare paragoni con i diversi trattamenti ricevuti in passato da allenatori e giocatori, macosa dobbiamo aspettarci? Un ringiovanimento draconiano della rosa per azzerare le gerarchie di spogliatoio? L’inserimento di talenti talmente cristallini da cancellare quel poco costruito finora? Oppure semplicemente un contentino a terzipur di non dovere più affrontare discussioni interne? Di certo non il silenzio e la malizia di spiegazioni di comodo che ruberebbero dignità ad un intero movimento cittadino e purtroppo anche alla storia di questa squadra.

FONTE: Nucleo Storico Pallacanestro Senigallia

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