Serie B. Siena d’orgoglio, sconfigge Piombino e va avanti

Serie B. Siena d’orgoglio, sconfigge Piombino e va avanti

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Alle volte non bisogna dar retta alla vocina che, insistentemente, ti ricorda l’arcano: “Scherza coi fanti e lascia stare i Santi”. Oggi si festeggia S. Caterina da Siena, patrona della città, d’Italia e d’Europa, e uno sguardo al cielo non si può non buttarlo. Ed in fondo scherzare coi santi (stavolta con la minuscola) è un po’ quello che ha fatto Piombino, vincendo gara 2, allungando la serie e scherzando, un po’, con la favorita del torneo. Una Mens Sana che stasera deve in ogni modo ritrovare se stessa. Atmosfera da ultima spiaggia? In effetti sì, soprattutto se si considera il fatto che chi perde, clima permettendo, al mare ci andrà sul serio.

PRIMO QUARTO

Siena inizia col classico quintetto delle ultime uscite: Parente, Vico, Ranuzzi, Pignatti e Paci. Piombino schiera Maggio, Gabellieri, Pozzi, Marmugi e Bianchi. La tensione all’inizio si sente quasi come fosse un oggetto concreto, un pallone che pesa parecchio, ad esempio. Paolone Paci dopo un rimbalzo segna e arringa il palazzo, come se ce ne fosse bisogno. Gabellieri risponde con la bomba e ha la brillante idea di alzare un dito medio (oibò, sigh, sob e altre esclamazioni a vostro piacimento…) all’indirizzo della gente in tribuna; il palazzo si scalda subito come una fornace. Ranuzzi sente il calore e segna due canestri importanti. Pozzi replica per i gialloblu e il punteggio e 9 a 6 per la Mens Sana. Una costante, poi, sono i contatti, molto spesso sopra al consentito. Secondo di Paci, dentro Ghiaccio. Vico è carico, zingareggia in attacco e va sulle giuste traiettorie in difesa, ma Piombino dall’arco è mortifera, e rimane incollata: 11 a 9. Coach Padovano manda dentro Biancani, sesto uomo di sostanza e vero motivatore (pure troppo, talvolta). Continua l’equilibrio, con gli ospiti che, difensivamente, non mollano di un millimetro e Siena che non riesce a scrollarsi di dosso la tensione. Il primo quarto finisce 18 a 17.

SECONDO QUARTO

In campo c’è dinamite Panzini, che mette subito a segno un sottomano (and one) e porta i suoi a +4. Dopo due minuti siamo ancora 23 a 19 e coach Padovano chiama time out. L’effetto però sembra essere opposto alle speranze: al rientro in campo Siena trova buoni appoggi sotto e Chiacig, che si doveva far perdonare qualche pecca difensiva, fa valere la sua statura e segna 5 punti in fila. Primo allungo: 28 a 19. I gialloblu continuano, piuttosto misteriosamente a dire il vero, a tirare con quasi il 50% da tre punti, rimettendo il punteggio sul 30 a 24. La Mens Sansa, invece, continua ad avere delle percentuali da film horror dai 6,75. Mecacci decide per un’interruzione. Che però, anche stavolta, non frutta: Piombino appoggia sotto sui cambi difensivi di Siena e torna a -2. Tornano Paci e Pignatti (Biagio Sergio coraggioso, ma deficitario al tiro), nuova accelerata di Siena, ma il solito Gabellieri la punisce da fuori. Panzini fa fallo allo scadere, Marmugi 2 su 2 e il tabellone all’intervallo recita un quanto mai incerto 34 a 33.

TERZO QUARTO

Stessi quintetti e si riparte. Vico apre le marcature e dimostra subito di essere il più in palla dei suoi. Paci, dopo un minuto e mezzo, fa il terzo fallo, in attacco per giunta, ma resta in campo. Si segna poco, la Mens Sana quasi mai, e questo fa capire che il punteggio rimarrà in equilibrio a lungo. Pozzi dimostra che per Piombino le percentuali da tre non sono calate con la pausa, e riporta le squadre in parità, 36 a 36. Minuto per la panchina senese. Segna Paci, fa il quarto fallo Paci, costretto a una prematura panchina. Marmugi insacca ancora dalla lunga e dà il primo vantaggio agli ospiti, per niente intimoriti dall’atmosfera. Siena comunque rimane nervosa e prima della metà del tempo ha già esaurito il bonus di falli, che il Golfo utilizza al meglio per tornare sotto. 43 a 42 al giro di boa. Si rimane, come facilmente prevedibile, punto a punto. Ora più di prima, è chiaro il concetto che chi riporterà più lividi su gomiti e ginocchia avrà, in fondo, anche la meglio. Vico sembra di essere uno di questi, e si procura quattro tiri dalla linea della carità dopo contatti non di poco conto. 51 a 46 per la Mens Sana. La gente del palazzo accompagna il rientro dal time out, e SebaVico ne segna altri due dalla lunetta, prendendo subito dopo un altro importante sfondamento difensivo. Il punteggio dice 53 a 46 all’ultimo mini-intervallo.

QUARTO QUARTO

Piombino fa vedere che è viva e volitiva, Marmugi segna da lontano in semi-transizione e gli ospiti sono lì, a -4. Siena continua a sbagliare troppo, affidandosi a quel tiro da tre che non vuol saperne di entrare. Anche Piombino comincia ad accusare la fatica e Pignatti, con un libero prima e con una bella imbeccata di Ghiaccio poi, regala il 57 a 51. Siena ora fa, ma troppo spesso, con banali palle perse, disfa; gli ospiti ne approfittano, con l’affondata di Franceschini. Ancora Ghiaccio dalla media, e la Mens Sana a 5’ dalla fine è ancora a +6. Pozzi, in una fase che definire concitata è eufemistico, si fa fischiare un tecnico per proteste: non proprio la pensata del secolo. 62 a 55, con i gialloblu che lucrano due preziosi punti in contropiede. Gli occhi dei giocatori in campo cominciano a brillare come la spia della riserva, ma il capitano biancoverde fa 2 su 2 ai liberi e riporta il punteggio sul +9 per Siena. Poco dopo l’azione che decide, forse, la partita. Gran circolazione offensiva per gli uomini di Mecacci e Vico sigla un tre punti (raro nella serata come una gemma preziosa): 67 a 55.

Siena vince, passa al secondo turno, di sicuro facendo più fatica di quanto era pronosticabile (o no?), e dimostra di saper vincere anche sotto pressione. Chissà, forse anche con l’aiuto dello sguardo un po’ benevolo che viene dall’alto. Ecco, ancora quella vocina: “Scherza coi fanti e lascia stare i santi”.

SIENA PIOMBINO 67 55

SIENA: Parente 5, Panzini 3, Vico 20, Bonelli, Ranuzzi 9, Paci 6, Pignatti 11, Ondo Mengue, Sergio 3, Chiacig 11.

PIOMBINO: Iardella, Guerrieri 9, Esposito, Pozzi 6, Biancani 6, Franceschini 5, Bianchi, Marmugi 15, Maggio 5, Gabellieri 9.

SALA STAMPA

MECACCI: “Prima di tutto voglio ringraziare il pubblico: un incitamento costante, mai calato in tutti e 40 i minuti. E si sa quanto questo apporto possa essere determinante in una gara 3 così tesa. I miei ragazzi sono  da elogiare, perché hanno messo l’intensità giusta, quella che veniva chiesta loro. Tuttavia questo è solo un altro piccolo gradino che abbiamo avuto la forza di superare: la strada è ancora lunga. Abbiamo creato molto, ma stasera la palla, specialmente da fuori, non voleva proprio andare dentro. Difensivamente, nel secondo tempo, siamo anche stati attenti facendo segnare molto meno gli avversari. Offensivamente abbiamo fatto diversi adattamenti e queste scelte alla fine hanno pagato. Paci ha pagato i falli, ma Chiacig ha risposto davvero alla grande, anche con qualche minuto di extrasforzo. Comunque dobbiamo abituarci a giocare questo tipo di partite, con questa tensione, perché ciò vorrebbe dire ancora molto avanti. Ora ci andiamo a giocare una semifinale molto complicata, con il turno che verrà molto probabilmente anticipato (a giovedì, secondo quanto chiesto da Livorno) e avremo ancora meno tempo per resettare.”

VICO: “Ho nove compagni straordinari, ci tenevo a dirlo. E’ stata una settimana dura, e la nostra reazione mi rende orgoglioso della mia squadra. La partita è stata combattuta, con noi che all’inizio non riuscivamo a contenere il loro tiro da fuori. Nel secondo tempo abbiamo aumentato l’aggressività sulla palla e lì è stato più facile. La nostra pecca, stasera, è stata la percentuale dall’arco, ma i tiri alla fine erano ben costruiti. In più abbiamo saputo anche cambiare un po’ il nostro gioco e appoggiare la palla sotto. Con Livorno sarà una partita diversa e dobbiamo essere pronti da subito”.

Fotogallery a cura di Gianluca Romani

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