Serie B. Siena la spunta contro una Livorno battagliera: vittoria e 2 a 0

Serie B. Siena la spunta contro una Livorno battagliera: vittoria e 2 a 0

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Siena vince, ora è 2 a 0, dopo una partita avvincente e combattutissima, mantenendo il fattore campo e rimandando Livorno a mani vuote. Bene Vico e Ranuzzi, rispettivamente con 18 e 19 punti. I labronici non si arrendono mai, e vanno addirittura vicini al colpaccio, ma alla fine Gigena e compagni devono cedere il passo alla Gecom.

CRONACA

Ormai è già un tam tam: “Sarà l’estate più calda degli ultimi trent’anni”. Tanto allarme, poi a luglio sei lì col maglioncino. Viviamo nell’epoca delle previsioni, sempre più accurate, precise, e spesso puntualmente smentite. E poi i sondaggi: tutti a dire con matematica sicurezza chi vince qui, chi perde là, azzeccandoci con una cadenza più adatta ad un’olimpiade o a un mondiale che non ad una previsione politica. Un po’ ovunque si sbandierano sicurezze definitive. Siccome da queste parti Sicuro, personaggio di fantasia ma non troppo, ebbe vita assai breve, talvolta è bene ricordarsi che le facili profezie sono sempre pronte ad essere contraddette. Ah, perché poi ci sono i playoff delle Minors. E lì sì che ogni sicurezza sembra totalmente fuori luogo. Ogni partita fa storia a sé, e un po’ in ogni girone si registrano, turno dopo turno, sorprese che rompono ogni regola. Siena è sull’1 a 0, deve proteggere la sua casa. Livorno è più combattiva che mai, dopo aver preso le misure al PalaEstra in gara 1 e aver fatto soffrire i biancoverdi. L’ambiente è quello giusto, le facce dei giocatori denotano tranquillità, ma sotto la maschera la tensione fa l’occhiolino.

PRIMO QUARTO

Siena parte coi soliti cinque: Parente, Vico, Ranuzzi, Pignatti e Paci. Livorno replica con Venucci, Liberati, Lucarelli, Gigena, Persico. Gli uomini di Quilici, all’inizio, provano a correre forte, anticipando le scelte e giocando le prime soluzioni, con aggressività. La Mens Sana risponde con i colpi di biliardo di Paci e Ranuzzi, ma non basta: ospiti avanti 10 a 4, con la bomba di Gigena a suggellare. Vico va dentro con coraggio, poco dopo è preciso in lunetta e generoso con Ranuzzi in contropiede: pareggio (12 a 12) a metà tempo. Livorno in attacco ha speso buoni tiri, ma perde palloni banali e quando può correre Siena è micidiale: il coach del Don Bosco decide di aver visto abbastanza e chiama il primo minuto. Pignatti arriva in ufficio con qualche istante di ritardo ma quando si presenta fa sempre il suo dovere, eccome. Sei punti in rapida sequenza e Mens Sana sul 18 a 12. Entrano Panzini e Ondo Mengue dalla panchina, il punteggio rimane in equilibrio (22 a 16).

SECONDO QUARTO

La sfida Gigena-Pignatti è roba per palati fini su tutti i ventotto metri. Per la Mens Sana dentro anche Chiacig e Sergio, mentre Quilici dà il primo, meritato riposo al suo capitano. Nei primi due minuti e mezzo, dal campo, non segna nessuno. Poi Lucarelli si fa largo e sblocca la stasi. Vico segna da fuori, ed è una specie di “Gronchi rosa” per Siena, che fino ad ora ha percentuali da incubo: si rimane sul +6, 29 a 23, con Malfatti che dà una bella mano a Livorno sotto le plance. Parente, che fino a quel momento aveva provato a pensare ai compagni, tenta di dare il suo contributo personale, ma Gigena ricuce dalla lunetta: 32 a 27 al giro di boa. Lucarelli fa il terzo fallo, Mecacci, da par suo, decide di parlarci sopra. Venucci, alla ripartenza, riporta i suoi a -3, Ghiaccio dall’altra parte segna dalla media. Livorno rimane concentrata, e Parente rischia di andare fuori giri a causa di qualche incomprensione in attacco. Gara in totale equilibrio, con Pignatti che affila i coltelli e con un gioco da tre punti dà il nuovo +6. Due liberi di Gigena, fine del tempo e sirena: 39 a 35 a favore di Siena.

TERZO QUARTO

Paci apre le danze ben imbeccato da Ranuzzi, che poco prima aveva commesso (troppo presto per i gusti di Mecacci) il suo terzo fallo. Il Don Bosco prova subito a reagire ma le mani sono freddine e disattente; i biancoverdi possono correre in contropiede. Il volume delle difese si alza e bisogna accettare il contatto, ormai questa è una costante. Le percentuali tornano ad alzarsi per Siena e Ranuzzi (rimasto in campo) dimostra dall’arco, dando il massimo vantaggio ai padroni di casa: 46 a 38. Livorno però non molla, segna e costringe il coach biancoverde a chiamare minuto. Sul canestro adesso c’è un tappo, da una parte e dall’altra; Paci, in una lotta senza quartiere per un rimbalzo difensivo, commette la sua quarta penalità e va in panchina. Si segna solo dalla lunetta, con gli arbitri che alternano momenti in cui sembrano dimenticare il fischietto in bocca ad altri in cui lo stesso oggetto viene usato con fin troppa solerzia. Dopo una bomba di dinamite Panzini, ancora una brutta palla persa di Parente, e Livorno è di nuovo lì, 51 a 46 a 3’ dalla fine. Ghiaccio, costretto a minuti extra, dà una grande mano sotto canestro, e lucra tiri liberi importanti. Gli ospiti provano ad esplorare un po’ di zona in difesa, con risultati altalenanti, ma anche questa è una scelta che serve e tiene sull’attenti l’attacco di Siena. Vico, anche lui in doppia cifra come Ranuzzi, prova a spaccare in due la difesa ma è poco preciso ai liberi. L’ultima frazione finisce 57 a 50.

QUARTO QUARTO

Si comincia con un sottomano di esperienza del capitano biancoverde, ma Livorno risponde subito con la bomba del multifunzionale Lucarelli. Venucci prova a sorprendere con la sua velocità in contropiede, mentre Seba Vico, una vera benedizione per Siena, continua a martellare dall’arco: 62 a 57. Quando, in attacco, la Mens Sana tentenna un po’, Livorno è subito pronta a punirla e a ritornare a far sentire il fiato sul collo. A 5’ esatti dal termine Gigena fa parlare la sua carriera, segnando un canestro di classe contro le braccione protese di Chiacig e riportando Livorno a -2. Poco da fare, verrà bissato il finale in volata. Le mani di Ghiaccio continuano ad essere veloci a rimbalzo in attacco, la statura e l’esperienza fanno il resto, ma la Gecom non riesce a capitalizzare i preziosi secondi possessi, e può davvero essere un peccato capitale in questa fase. Detto fatto: Gigena non trema e con una bomba riporta la situazione in parità: 68 a 68. Per gli ultimi due minuti e mezzo c’è Panzini in spot di play, con Vico da guardia, ma il Don Bosco trova una perla di Liberati che vale tre punti e ha un peso psicologico gigantesco, oltre a portare in vantaggio la sua squadra: 68 a 71. Minuto per Siena. Al rientro due azioni a vuoto, poi inizia il Ranuzzi show: due bombe al fulmicotone inframezzate da un recupero difensivo di Vico: 74 a 71 Mens Sana. Stavolta il time out è per Livorno. Venucci segna subito, poi il Don Bosco fa fallo su Vico che stavolta fa 2 su 2. Liberati cerca ancora i due punti, nonostante ai suoi ne servano tre, ma sbaglia il più incredibile dei lay ups. Fallo su Panzini, che con un tiro libero chiude la gara. Finisce 77 a 73.

Siena ora è 2 a 0, ma si sa, con i playoff delle Minors è inutile fare previsioni. Appuntamento alla prossima.

SIENA: Parente 3, Panzini 8, Vico 18, Bonelli, Ranuzzi 19, Paci 8, Pagnatti 12, ondo Mengue, Sergio, Chiacig.

LIVORNO: Liberati 11, Orsini, Persico, Granchi 3, Sollitto, Venucci,9 Lucarelli 8, Gigena 11, Malfatti 8, Thiam Iba.

SALA STAMPA

cOACH MENS SANA SIENA 1871 MATTEO MECACCI: “Bisogna essere contenti ma non si può certo stare a festeggiare. In una serie come questa, che ora avrà una pausa di dieci giorni, era fondamentale andare sul due a zero; è ovvio però che Livorno non molla mai, e quindi la serie non è chiusa. Un risultato diverso avrebbe forse affaticato un po’ la testa dei miei giocatori, per cui bene così. I ragazzi hanno sbagliato qualche cosa, ma sono anche stati bravi a mantenere la freddezza nel finale, trovando tiri aperti e realizzandoli. Sono più contento per quanto riguarda l’attacco, più che per l’aspetto difensivo, ma da lunedì proveremo ad affinare anche quei dettagli. Di materiale tecnico e tattico su cui lavorare ce n’è a bizzeffe. Parola d’ordine: rimanere concentrati”.

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