Serie B. Siena si accende e vince il derby con Livorno

Serie B. Siena si accende e vince il derby con Livorno

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Una stretta di mano. Può essere decisa, segno di una personalità forte e determinata; può essere molle e diffidente, indizio spesso dell’insicurezza di un carattere circospetto. C’è quella quotidiana, che viene scambiata negli incontri usuali. Esiste quella rispettosa, deferente; oppure quella distratta, risentita, una roba alla Letta-Renzi tanto per capirci, che a volte le circostanze ci impongono. Può essere distante, ma anche amichevole e affettuosa, magari accompagnata da una pacca di incoraggiamento. C’è poi la stretta di mano data a Panama nelle ultime ore, che troverà posto nei libri di storia perché metterà fine (forse) ad una storica rivalità tra popoli ed ideologie diverse, data da fratelli di leader semi-crioconservati da una parte e capi di stato di grande blasone dall’altra (Castro-Obama, belle immagini, grazie). E, in fondo in fondo, c’è anche quella più prosaica ma di sicuro impatto data tra compagni di squadra all’interno di un campo di gioco. E sia Livorno che Siena, nel momento in cui le mani strette si raccolgono prima della palla a due, cercano di trovare in quel gesto un ultimo guizzo motivazionale per affrontare al meglio l’impegno. C’è la giusta energia, e non sembra una partita che, come hanno detto alcuni, conta poco solo perché chi gioca in casa ha già il primo posto acquisito. Innanzi tutto trattasi sempre di derby. E poi, vista l’imminenza dei playoff, il confronto è particolarmente interessante proprio in quell’ottica, considerando che i labronici figurano tra le formazioni che potrebbero rappresentare uno degli ossi più duri da spolpare per la banda di Mecacci nella seconda fase della stagione. Ah, in più la Mens Sana ha già perso due volte contro Livorno, e questo rappresenta di certo anche una spinta in più per i biancoverdi.

Inno d’Italia dagli altoparlanti a volume 10, canto della Verbena a volume 10 e mezzo (o anche 11); si può iniziare. Siena parte con Parente, Vico, Ranuzzi, Sergio (Pignatti fuori per una botta in allenamento ma entrerà a partita in corso) e Paci. Livorno risponde con Gigena, Lucarelli, Venucci, Persico e Liberati. Partenza un po’ distratta da parte di tutte e due le squadre; dalla panchina sia Mecacci che Quilici si sbracciano a vuoto. Lucarelli però trova presto il ritmo giusto, sostenuto dalla forza di Persico sotto canestro. Per Siena la brutta notizia è il secondo fallo di Paci quasi subito, ma tante buone cose vengono dall’ispirazione di Seba Vico e dalle precise parabole di Parente, che fruttano il 13 a 7 per Siena a metà quarto. Si difende a uomo, con un Ranuzzi ringhiante come un mastino napoletano su Gigena, che nonostante la classe cristallina, all’inizio fa una fatica terribile. Tra l’altro l’ala biancoverde non scherza nemmeno in attacco, tenendo in apprensione tutta la difesa ospite. Convinti applausi a palazzo, mentre nel frattempo sul parquet la Mens Sana piazza un parziale di 17 a 0, interrotto dalla bomba del solito Lucarelli: 24 a 12 alla prima sirena. Nel mini intervallo una bella notizia raggiunge la postazione stampa: gli under 13 mensanini hanno appena raggiunto le finali del “Join the game”, torneo di tre contro tre nazionale. Bravi ragazzi.

La seconda frazione si apre con la bomba di Gigena, spostato in posizione di ala grande dal coach livornese e preso in consegna, adesso, da Pignatti, altro bel crostino da affrontare in difesa. Quilici non vede negli occhi dei suoi la luce giusta, e si prende un tecnico più per motivarli che per protestare realmente con gli arbitri. Dall’altra parte, anche Mecacci non vede cose buone, e chiama time out. Livorno però ha iniziato a giocare con più fluidità e trova il canestro facilmente, riducendo via via lo svantaggio, che è di soli 5 punti a metà tempo. Bomba importante di Panzini, che ridà fiato ai suoi. Pignatti, dal post basso, distribuisce con gli occhi della mente una palla meravigliosa che purtroppo, solo per un dettaglio, non viene trasformata in tre punti da Ranuzzi; tant’è, ma andava segnalata. Fortuna che il Ranuz rimedi con un bel canestro pochi istanti dopo, imitato dal tarantolato Panzini. Nuovo parziale e 37 a 24 a 3’. Nell’ultimo minuto Livorno passa a zona e riesce a recuperare qualche palla, trasformata in comodi punti dalla linea della carità. Alla fine, il tabellone dice 43 a 31.

Nel terzo quarto il ritmo è più blando. Le due formazioni si squadrano da lontano come duellanti ottocenteschi: Livorno per tentare di tornare in partita, Siena per provare a dare la stoccata finale. Vico sale in doppia cifra, ma come nel primo tempo Paci, (buono fin lì il suo apporto sia difensivo che offensivo) fa due falli in un amen e arriva a quota 4, non scompaginando però più di tanto le rotazioni di Mecacci, visto che il centro rimarrà in campo regolarmente facendo vedere davvero ottime cose. Gli ospiti provano a stringere le maglie difensive, ma in attacco producono solo tre punti in 5’. In attacco i biancoverdi si trovano alla perfezione e Biagio Sergio contribuisce con punti e buone soluzioni: in breve la Mens Sana tocca il più venti sul 54 a 34 e non sembra volersi fermare. PaolonePaci è davvero in trance agonistica, Vico spacca la difesa a piacimento e i labronici cominciano a vedere appannato: 65 a 37 e parziale nel quarto di 22 a 6.

Nell’ultimo quarto Livorno prova a salvare la faccia, mentre la Mens Sana, adesso, scala marcia, mentre il pubblico canta motivetti che a queste latitudini non sono mai passati di moda, fin dai tempi dei derby storici con Livorno, magari in altre categorie o campionati. La partita si chiude sul punteggio di 81 a 57, con Pignatti che colpisce ripetutamente da dietro l’arco.E stavolta la stretta di mano dei giocatori della Mens Sana a centrocampo alla fine della partita è accompagnata anche da un bel sorriso.

SIENA-LIVORNO 81-57

SIENA: Parente 5, Panzini 7, Vico 15, Bonelli, Ranuzzi 9, Paci 15, Pignatti 16, Ondo Mengue, Sergio 8, Chiacig 6.

LIVORNO: Liberati 3, Orsini, Persico 10, Granchi, Sollitto 3, Venucci 7, Lucarelli 12, Gigena 9, Malfatti 12, Thiam Iba 1.

SALA STAMPA:

MECACCI: “Stasera siamo stati bravi perché abbiamo affrontato la partita nel modo giusto, soprattutto dal punto di vista difensivo, visto che in molte fasi abbiamo limitato Livorno in maniera davvero importante. Abbiamo anche tirato piuttosto bene, e il 40% da tre è indicativo. I ragazzi ci tenevano a fare bene, perché c’era da dare una dimostrazione in vista dei playoff ad una squadra che finirà molto probabilmente tra le prime quattro. Non bisogna assolutamente abbassare la guardia ed anzi imparare dagli errori commessi per migliorare sempre: quando inizierà la seconda fase della stagione le partite saranno delle vere battaglie ed è giusto limare qualsiasi cosa. Anche coloro che erano un po’ più affaticati hanno risposto davvero bene: Sergio difensivamente su Gigena all’inizio, Paci con quattro falli in campo concentrato, Pignatti con un grande atteggiamento per la prima volta dalla panchina. Avanti così, sapendo che andremo ad affrontare con la massima serietà l’ultima partita contro la Sangiorgiese.”

SERGIO: “Stasera ho avuto l’onore di partire in quintetto per la prima volta: ringrazio il coach e il mio compagno Pignatti, titolare inamovibile, che durante la settimana mi ha caricato a dovere. La partita è stata ben interpretata e abbiamo ottenuto una vittoria importante, anche se per la classifica per noi non voleva dire molto. Rispetto a quando sono arrivato ho visto molti miglioramenti nella squadra, soprattutto dal punto di vista fisico. Il che è anche naturale: ci stiamo preparando per affrontare dei playoff durissimi”.

Fotogallery a cura di Gianluca Romani

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