Serie B. Siena suda e soffre ma vince contro Cecina. La finale ora è 2 a 0

Serie B. Siena suda e soffre ma vince contro Cecina. La finale ora è 2 a 0

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Siena suda le proverbiali sette camice ma riesce ad avere la meglio su una combattiva Gr Service in gara 2 di finale. Gli uomini di Campanella lottano fino alla fine, mettendo in mostra un carattere che è riconosciuto alla sua squadra da tutti gli addetti ai lavori. Ora trasferimento a Cecina, dove gara 3 si prospetta ancora una volta decisiva e piena di sorprese.

CRONACA

C’è una cosa che gli occhi di un innamorato non vorrebbero mai vedere: il proprio amore straziato, deriso. E in quel caso le bocche di coloro che amano possono fare tutto meno che tacere. Anche solo per lanciare un urlo bello convinto. Star lì a osservare i trofei, le coppe della vecchia Mens Sana messe all’asta su un qualsiasi sito internet fa male, niente da dire. Soprattutto quando la suddetta vendita telematica viene presa a pretesto da tifoserie di mezza Italia che rivendicano la paternità di alcuni “tituli”, mentre invece dovrebbero solo concentrarsi sul trovare un buon digestivo per buttare giù l’amarezza di tante sconfitte, perché quello che hanno usato fino ad ora non ha funzionato gran che bene.

Le sabbie mobili dei ricordi non tutelati svaniscono, per ora, di fronte ad una Verbena d’essai, che produce brividi che fanno tornare bruscamente alla realtà. Per tornare a vincerli, quei trofei, bisogna essere di nuovo grandi. Nonostante tutto è l’unica via. Una via che passa anche da questa gara 2, che mette ancora di fronte ad uno specchio immaginario Siena e Cecina, che ormai si conoscono bene come due amici d’infanzia. C’è stato giusto il tempo di mettersi alle spalle l’altra partita e tirare un minimo il fiato. Ma è già tempo di tornare a giocare.

PRIMO QUARTO

Soliti quintetti di gara 1, per iniziare. Pignatti parte subito con l’enerigia giusta, firmando i primi quattro punti e aggiungendo difese di pregio. Cecina sembra un po’ più macchinosa rispetto all’avvio della gara precedente, ma Del Testa prova a dare la sveglia, ben imitato da Gambolati poco dopo. C’è da subito una grande fisicità, but it’s the final, baby, e non potrebbe essere altrimenti: 8 a 6 a 6’ dalla fine. Quando Parente va a cercarsi un post basso e concude agile in allontanamento viene da chiedersi: ma farlo più spesso, no? Di schiaffi ne volano tanti, di canestri se ne vedono pochi, almeno per alcuni minuti. Ranuzzi fa il secondo fallo, Sanna pareggia dalla lunetta: 12 a 12. Vico prova a iscriversi al ballo, mentre Panzini, subentrato da pochi istanti, si fa trovare pronto (non è una novità) e piazza la bomba sulla sirena: 17 a 12 Mens Sana.

SECONDO QUARTO

La seconda palla persa consecutiva su rimessa d’attacco di Siena è sempre lì a gridar vendetta; per fortuna c’è Vico che segna dalla lunga e fa dimenticare il passato. Gambolati, da vecchia volpe del parquet, prova ad usare ogni mezzo, compreso un gradevole trash talking, per mantenere i suoi in carreggiata, ma la Mens Sana non abbocca e continua ad eseguire in attacco. Gli uomini di Campanella sanno bene che lasciar scappare i biancoverdi sarebbe letale e Bruni risponde da oltre l’arco: 22 a 18 per i padroni di casa. Ondo Mengue e Panzini dalla linea della carità riportano Siena a +8 e il time out serve ad entrambi i coach a riordinare un po’ le idee. Sportellate vere tra BiagioSergio (ormai si scrive solo tutto attaccato) e Fratto: sembra di essere in un reparto di autodemolizione, ma tutto serve. Cecina resta viva grazie anche a quelle e ai soliti rimbalzi in attacco. Ma gli ospiti commettono anche qualche ingenuità di troppo. 31 a 23. Panzini torna a colpire, e quando scatta l’ultimo minuto dà il primo vantaggio in doppia cifra per Siena, che chiude i primi 20’ sopra 38 a 25.

TERZO QUARTO

Intensità, e tanta, appena si ricomincia. Vico scalda la mano, Fratto fa lo stesso appena può. Gambolati colpisce con una ferocia da pugile di razza: giustamente sanzionato con un antisportivo, che frutta due liberi e la susseguente bomba di Pignatti. E gli occhi di Parente, che ha subito il colpo, non promettono nulla di buono: 46 a 32 e primo allungo di spessore per i biancoverdi. Invece che raffreddarsi, gli animi si scaldano ancora, come in enorme bagno turco. Siena, in difesa, recupera palloni importanti ma continua a concedere troppi secondi possessi agli avversari, che tornano a -11 a metà tempo. Cecina contina ad alternare uomo e zona con sapienza, e rimane attaccata alla partita, rosicchiando punti grazie ad un ottimo Caroti e arrivando a -8 nell’ultimo minuto: 55 a 47 è anche ciò che dice il tabellone alla penultima pausa.

QUARTO QUARTO

Cecina segna subito, e si fa davvero vicina, intenzionata a giocarsi il tutto per tutto fino alla fine. E’ Rossato a guidare la carica, facendo pentole e coperchi e obbligando Mecacci al minuto di sospensione: 57 a 53 e storia della partita che, in un attimo, si riapre. C’è bisogno di una scossa e in questi casi si sa come fare: citofonare Lollo Panzini, che segna un tre punti d’impatto. La fatica comincia ad essere ben visibile nei volti dei giocatori: asciugamani tirati dalle panchine e gocce di sudore che piovono sulle assi di legno. Ma si deve continuare, nonostante le giocate di lucidità siano più rare di una nevicata a settembre. Panini commette il suo quinto fallo in attacco, e per Siena è davvero una brutta notizia, visto il finale in volata che si prospetta all’orizzonte. Gestione non impeccabile. Subito Fratto ne approfitta e porta Cecina a un solo possesso di distanza, ma Chiacig dall’altra parte fa la voce grossa: 62 a 57. La Gr Service però regge in difesa e capitalizza le occasioni dalla lunetta: 63 a 59 alla boa degli ultimi 2′. Gambolati riceve in angolo, carica per la bomba ma arriva la manona di Ghiaccio che cancella tutto nel delirio generale. In più, il centro di Cecina commette anche il suo quinto fallo, uscendo definitivamente di scena. Siena segna e gestisce gli ultimi secondi andando a guadagnarsi falli che porterebbero a punti facili, se solo i biancoverdi fossero più precisi ai tiri liberi. In quella che potrebbe essere l’ultima rimessa, la Mens Sana non passa la metà campo e commette infrazione di 8”; Cecina, in una fagiolata finale sotto canestro, segna con Rossato che subisce anche il fallo, ma mancano solo 15 centesimi e l’errore al tiro per la ricerca del tap in non porta frutto. Finisce 66 a 64. Siena, con fatica, fa sua la gara e va sul 2 a 0. Nel finale piccola follia di un giocatore di Cecina che scaglia una pallonata verso gli addetti alle statistiche. Un gesto che definire evitabile è usare un eufemismo.

SIENA: Parente 4, Panzini 14, Vico 11, Bonelli, Ranuzzi 9, Paci 2, Pignatti 15, Ondo Mengue 2, Sergio, Chiacig 9.

CECINA: Fratto 11, Favilli, Sanna 7, Del Testa 7, Gambolati 6, Fantoni, Caroti 10, Bruni 8, Pagni 2, Rossato 13.

SALA STAMPA

Campanella: “Avevo parlato ai ragazzi alla fine di gara 1 e ci eravamo detti che di sicuro non eravamo quelli di martedì. Ho visto gli occhi vivi dei miei giocatori, e sono venuto stasera alla partita con molta più fiducia. E infatti la partita è stata del tutto diversa: abbiamo rispettato il nostro piano partita e siamo stati sempre lì, attaccati. La partita alla fine si è decisa per episodi, ma sono molto soddisfatto della prova dei miei. Tra due giorni, a casa nostra, combatteremo e ce la metteremo davvero tutta”.

Mecacci: “Se avessimo perso la partita, forse ce lo saremmo meritato. Abbiamo perso palloni stupidi e non gestito bene il finale. Poi è vero, si guardano i numeri e si vede che siamo sempre stati in vantaggio, ma questo non basta. La partita l’abbiamo interpretata bene nei primi due quarti, poi siamo calati, soffrendo davvero troppo sui rimbalzi e concedendone troppi a Cecina. Non abbiamo ancora fatto niente, se non mantenere il fattore campo, ma era essenziale andare a giocare là sul 2 a 0. Troveremo un ambiente molto caldo, ma siamo pronti”.

Pignatti: “Sono contento perché dovevamo vincere. D’altronde in una gara di finale il bel basket non è detto che venga sempre, anzi. Bisogna accontentarci e cercare di limare alcuni errori. Siamo 2 a 0, bel risultato nonostante la fatica, ma penso che nei playoff non ci sia una singola partita facile”.

Fotogallery a cura di Gianluca Romani

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