Serie B – Trofeo 3 Store, buona la prima di Napoli contro Angri

Serie B – Trofeo 3 Store, buona la prima di Napoli contro Angri

Positivo il debutto del Napoli Basket di Gianluca Lulli.

di Davide Uccella

Squadra tutta nuova, pochi giorni di lavoro alle spalle, carichi fisici che si sentono: tanti sarebbero gli alibi per aspettarsi poco dal Napoli Basket di Gianluca Lulli. Ma il debutto di Villaricca, con un Trofeo 3 Store che vede gli azzurri opposti a tre toste formazioni di C Gold, ci regala una squadra diesel, che nel secondo tempo macina e prende le misure ai troppo solisti americani di Angri. Ne nasce il break che porta a un bel 93-75, conquistando la finale di domani alle ore 19, contro la Pallacanestro Partenope (vincente su Maddaloni per 72-65). Prevale la voglia di fare ma soprattutto di vincere, soprattutto in un reparto lunghi che non potrà che crescere. Nessuno al momento giusto si tira indietro, compresi i giovani e le seconde linee, contorno di un reparto piccoli già pronto per le partite vere. Un esordio coi fiocchi che accontenta tutti.

Generazione Vincente Napoli Basket-PrimeLab Angri 93-75 (25-21; 44-37; 72-53)

Generazione Vincente Napoli: Guarino 7, Malfatti, Crescenzi ne, Malagoli 12, Erkmaa 2, Molinari 11, Di Viccaro 11, Dincic 22, Giovanardi 10, Malfettone, Gazineo 2, Puoti 3, Milani 11. Coach Lulli

PrimeLab Angri: Hankerson 24, Nicolaio, Coppola, Dimitriu 5, Hrnjkas 25, Cucco 4, Tramonti, Varone, Gallo, Sherman 16, D’Apice, Chiavazzo 1. Coach Massaro.

Il primo starting five GeVi vede sul parquet Guarino, Di Viccaro, Milani, Dincic e Malagoli. Angri risponde con Chiavazzo, Cucco, Hrnjkas, Hankerson e Sherman. Di Viccaro scalda subito la mano, ma la vera è battaglia è sotto le plance, con Sherman che si dimostra sfuggente alle maglie difensive di Malagoli. Dimitriu in transizione firma il +4 Angri, ma quattro punti consecutivi di Dincic sotto rimettono le cose a posto. A 6’05” primo cambio dell’era Lulli con Malfatti per Malagoli, prima tripla in azzurro per Milani sullo scarico di Guarini, Dincic segna e fa segnare ancora Milani per il 13-9, costringendo i salernitani al time-out. In uscita Massaro chiede di più ad Hankerson, il coloured gli risponde a suon di transizioni e sportellate, fatturando 9 punti in un amen. Di Viccaro però continua a crivellare dall’arco, spazio anche per Gazineo ed Erkmaa che toglie presto la virgola dal referto, domina l’ equilibrio in una frazione lunga, intensa, che si chiude sul 25-21.

Lulli schiera Giovanardi che fa di guarda ad Hankerson, rientra Malagoli, ma torna anche Sherman sugli scudi, con Dimitriu che piazza la tripla. Si segna poco, si sentono il caldo e l’acido lattico, Dincic cerca si smuovere il torpore azzurro ma a 5’25” il parziale dice appena 6-4 Angri. Malagoli intanto fa di necessità virtu, si allontana da canestro per entrare nei ritmi offensivi e fa bene. A “scortarlo” ci pensano le ottime sortite di Guarino e Milani per il +6 GeVi (35-29), Hankerson e Sherman ribattono con transizioni e buone movenze ma sono sempre più isolati. E’ illusorio il break firmato Cucco fissa il pareggio a quota 37. Arrivano infatti i 4 punti del centro azzurro, un’altra tripla di Di Viccaro e un Dincic che torna in cattedra, confezionando lo strappo che regala a Napoli il +7 di metà partita (44-37).

Le sensazioni di fine primo tempo trovano conferma al rientro, nell’11-1 che Napoli offre nei primi 4′, trascinata da un solido asse Milani – Dincic. L’ex Omegna illumina, il talento serbo finalizza, dice 55-38 il massimo vantaggio della Lulli band, con Malagoli che dà anche il suo mattoncino grazie a un jumper frontale e un semigancio veloce. Solo Hrnjkas sblocca Angri dal campo appoggiando al plexiglass il lay-up del -15, evidente il calo dei salernitani nel tagliafuori offensivo e nelle transizioni. Ritmi che quindi si abbassando, favorendo così le “seconde linee” azzurre come Molinari e un Giovanardi in crescita, nonostante la dispendiosa difesa su Hankerson. Azzurri che scollinano anche quota 20 di vantaggio, prima del 72-53 a 10′ dalla fine.

Solo le pause per asciugare il parquet e qualche contatto di troppo rallentano di fatto la corsa della GeVi nell’ultimo quarto. La linfa stavolta arriva dalla voglia di Gazineo e dalle ottime mani di Giovanardi. Parte così il coraggioso e lodevole monologo di Hrnjkas, unico a tenere alta una bandiera sbrandellata da Guarino, il giovanissimo Puoti e la sana faccia tosta di Dincic. 93-75 il finale.

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