Serie B. Valsesia ‘ammazzagrandi’: l’Unieuro va ko e Piacenza la spodesta dal primo posto

Serie B. Valsesia ‘ammazzagrandi’: l’Unieuro va ko e Piacenza la spodesta dal primo posto

Arriva così, la terza sconfitta consecutiva per l’Unieuro, che perde a Borgosesia e dice – assai probabilmente – addio al 1° posto, complice la vittoria di Piacenza ad Oleggio, che consente ora agli emiliani di poter chiudere in vetta facendo 2 su 2 negli ultimi 80′ di campionato.

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Eagles Valsesia Borgosesia – Unieuro Forlì 72-67 (12-15, 35-31, 61-53)
Eagles Valsesia Borgosesia: Quartuccio 3, Paolin 10, Giacomelli, Santarossa 16, Zucca 2; Tomasini 14, Gatti 16, Giovara 12, Giorgi 2, Dotti. All. Pansa
Unieuro Forlì: Ferri 17, Vico 6, Pederzini 5, Pignatti 12, Rotondo 11; Maggio 2, Bonacini 2, Rombaldoni 3, Arrigoni 6, Marsili. All. Garelli
Arbitri: Balducci di Valvasone (PN) e Spessot di Gradisca d’Isonzo (GO)
Note: Spettatori 450 (20 da Forlì). Nessun uscito per falli.
Una specie di replay del finale con San Miniato. Possesso del pareggio, Vico, sul -3, si prende la responsabilità della tripla dell’impatto (stavolta a 9” dal gong), la palla esce e gli altri festeggiano. Arriva così, la terza sconfitta consecutiva per l’Unieuro, che perde a Borgosesia e dice – assai probabilmente – addio al 1° posto, complice la vittoria di Piacenza ad Oleggio, che consente ora agli emiliani di poter chiudere in vetta facendo 2 su 2 negli ultimi 80′ di campionato. Certo, non sarà semplice, per la Bakery, sabato prossimo contro Cento: ma è del tutto evidente che ora, tennisticamente parlando, il “servizio” ce l’ha Piacenza.
La caduta della Pallacanestro 2.015 a Borgosesia non è da roba ‘harakiri’ come contro San Miniato 7 giorni prima, ben inteso: arriva contro una squadra tosta, che si conferma “ammazzagrandi” (altro scalpo illustre dopo quelli di Piacenza e Cento), una realtà che oltre a conquistare ufficialmente i playoff, può ora addirittura mirare ad un incredibile 4° posto. Se da un lato pesano sul morale il 3° ko filato, una nuova “volata” in cui si spara “a salve” e una fluidità offensiva ancora lontana da standard accettabili (e con lei le medie da 3, ancora insufficienti), d’altro canto Garelli proverà a consolarsi con una difesa che a tratti è tornata quella dei “bei dì”, con Valsesia tenuta a digiuno totale per quasi 7′ dell’ultimo periodo.
Lì Forlì, che si era presentata sull’uscio dell’ultimo periodo, sotto di 3, era riuscita in un break 11-0 che l’aveva portata, sul jump-shot di Bonacini a a 3’24”, a entrare nel finale su un +3 che le conferiva inerzia e favori del pronostico. Poi però, mentre Valsesia qualche canestro doveva pur farlo, l’attacco romagnolo, che tra le iniziative coraggiose di Ferri, l’insistenza di Rotondo e il solito mestiere di Pignatti qualcosa aveva prodotto, si è drammaticamente inceppato: tiraccio di Ferri sullo scadere dei 24″, passi (dubbio) di Arrigoni. I ragazzi di Pansa (anche a zona nei frangenti finali) hanno viceversa ritrovato in extremis l’intrerruttore della luce e non è un caso che siano stati Paolin, Tomasini e Santarossa (i migliori tra i locali) a firmare l’ennesimo capovolgimento di una partita andata a strappi. A nulla servirà, a quel punto, il cesto di Pederzini su assist-magia di Vico per un -1 transitorio e illusorio, prima del nuovo infausto epilogo.
E’ stata una partita certamente non bella ma intensa, in cui Valesesia ha scaraventato in campo tonnellate di energia e giovanile entusiasmo (bene nel primo tempo anche il tecnicamente interessante Giovara), in cui le squadre si sono inzialmente alternate nel comando della gara, mentre Valsesia ha messo le mani sulla parte centrale, andando anche +12, e chiudendo al riposo lungo “solo” +4 solo grazie ad un buzzer-beater di Ferri. Garelli che ha ritrovato dopo 3 mesi il “suo quintetto base”, ha impostato un piano-partita votato al servire ossessivamente Rotondo (con esiti alterni), incassando medie di tiro mortificanti con le quali è impensabile vincere. Si passa, necessariamente, dal ritorno in forma di Vico e Rombaldoni, palesatisi in condizioni ancora lontane da come dovranno essere tra un mese mentre dalla panchina, mentre a proposito del “rinnovamento delle gerarchie”, l’utilizzo frammentario dalla panchina dei vari Bonacini, Maggio e Marsili non ha offerto risposte definitive.
FONTE: Uff. Stampa Pall. Forlì 2.015
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