Serie B. Varese lotta ma alla fine è l’Apu ad avere la meglio

Serie B. Varese lotta ma alla fine è l’Apu ad avere la meglio

La Robur et Fides Varese lotta e mette in difficoltà la capolista, ma nonostante l’ottima prova vista in campo da parte della compagine lombarda, l’Apu riesce ad imporsi 63-49.

Sempre con gli occhi puntati agli impegni delle dirette avversarie Orzinuovi e Bergamo, oggi una contro l’altra nel match di cartello di questa domenica prima di Pasqua, l’Apu Gsa ospita la Coelsanus Robur et Fides Varese per l’undicesima di ritorno del campionato di serie B. Una partita sulla carta ampiamente alla portata della squadra di casa che all’andata aveva regolato i varesini 30-78. Ma ogni match ha la sua storia e questa sera i giocatori di coach Passera arrivano a Udine con l’obiettivo di tornare alla vittoria dopo le tre sconfitte subite nelle ultime tre gare disputate. Dunque Vanuzzo e compagni non devono assolutamente sottovalutare una formazione che, rispetto al girone d’andata, è cresciuta giorno dopo giorno e che ora riesce a giocarsela fino alla fine contro le più forti del girone.

APU GSA UDINE 63 – COELSANUS ROBUR ET FIDES VARESE 49

(19-15; 36-33; 47-43)

Quintetto Udine: Castelli, Marchetti, Zacchetti, Nobile, Pinton.
Quintetto Varese: Bolzonella, Remonti, Rovera, Castelletta, Sabbadini.

Pronti via e Marchetti ne mette 6 (tripla e gioco da tre punti con canestro e fallo). Dall’altra parte Rovera va a segno per ben due volte (6-4) e Bolzonella a 5’32 trova il -1 per i suoi (8-7) dall’arco dei 6 e 75; nell’azione successiva è ancora Rovera a farsi strada tra le maglie bianche e appoggiare facilmente al tabellone per il 8-9 (primo vantaggio ospite). Rovera è pericoloso ma tra gli udinesi un Marchetti scatenato fa sì che la circolazione di palla dei padroni di casa sia efficace e poco prevedibile: il playmaker classe ’93 questa sera fa la differenza anche in fase difensiva. In ogni caso la formazione varesina rimane ancorata e al termine del primo periodo il punteggio si ferma sul 19-15.
A inizio secondo quarto per la Gsa segna subito Ferrari, ma la Robur reagisce, firmando un parziale di 0-6 che vale il 21-21 a 7’48. Udine si risveglia: si sbloccano Poltroneri, su assist di Di Giuliomaria, e Pinton per l’immediato +5 bianconero. Anche Antonio Porta e Vanuzzo puniscono la Coelsanus: due “bombe” e il break – questa volta per i friulani – è di 11-0 (32-21, 4’02). Ci pensa poi Sabbadini ad interrompere la striscia positiva dei giocatori di Lino Lardo, ritornando a segnare dopo 4 minuti di retina inviolata. A 1’06 Rovera, di nuovo protagonista, colpisce dalla lunga distanza, ricucendo in parte il distacco creatosi negli ultimi minuti. Un ritmo non troppo intenso che sebbene venga interrotto da sprazzi di netta superiorità da parte degli udinesi (basti vedere il +11 raggiunto in due minuti di gioco), permette ai varesini di limitare l’attacco degli avversari e di rimanere, a fine secondo periodo, a -3 (36-33).

Udine deve alzare la velocità di gioco: nella prima azione del terzo periodo la palla gira bene e Pinton concretizzata senza difficoltà con un arresto e tiro in mezzo all’area (38-33). Di nuovo “PintOnFire” – il soprannome dato al tiratore bianconero numero 13 – al palaBenedetti: canestro dai sei e settantacinque e 41-33 sul tabellone. La Robur va a segno solo a 6’40 con Bolzonella in lunetta (2/2, 41-35); poi Sabbadini e Maruca accorciano fino al -5 (45-40). La Gsa non riesce a scappar via e i varesini ne approfittano per rimanere in partita: alla fine della frazione l’Apu comanda 47-43.
Al rientro in campo Bolzonella sale in cattedra e porta i suoi al -2 (47-45); Pinton dalla lunetta ristabilisce i 4 punti di margine e poi Porta, lasciato da solo, non ci pensa due volte e spara dall’arco. Pochi punti segnati in questi ultimi dieci minuti per entrambe le squadre: dopo due minuti dall’ultimo canestro, arriva, su assist di Pinton, la seconda realizzazione della serata di un ritrovato Poltroneri alla sua seconda presenza dopo il lungo periodo di stop. Varese sembra in difficoltà, ma la partita è ancora lunga e l’Apu sta commettendo tanti errori al tiro, concedendo possessi importanti ai lombardi che ora devono fare a meno del playmaker Bolzanella, uscito per un infortunio. A 2’19 Porta segna in palleggio e arresto e tiro dalla media: un canestro che forse mette fine ad ogni possibile rimonta (57-47). Varese cerca di alzare la difesa, ma il giocatore argentino in maglia bianca detta legge nella metà campo offensiva, servendo con una precisione chirurgica i compagni che devono solo depositare il pallone nel cesto.

La Robur et Fides Varese lotta e mette in difficoltà la capolista, ma nonostante l’ottima prova vista in campo da parte della compagine lombarda, l’Apu riesce ad imporsi 63-49. I complimenti vanno rivolti ad entrambe le squadre: a Varese per la grinta e la volontà dimostrata nel voler raggiungere l’obiettivo di questa sera in un contesto non facile, a Udine perché, malgrado una panchina corta colpita da numerosi infortuni, tra cui quello di Truccolo fuori anche questa sera, è riuscita a portare a casa il risultato, mantenendo il proprio primato nel girone B. La prossima settimana ci sarà la pausa di Pasqua: un ultimo pit stop prima della corsa ai play-off di fine stagione.

APU GSA UDINE: Castelli 7, Marchetti 10, Zacchetti 4, Nobile 3, Pinton 10, Di Giuliomaria, Porta 12, Ferrari 6, Vanuzzo 7, Poltroneri 4. Coach Lardo.
COELSANUS ROBUR ET FIDES VARESE: Moalli, Bolzonella 15, Remonti, Rovera 12, Castelletta 2, Maruca 2, Matteucci, Pagani 8, Sabbadini 10, Lenotti. Coach Passera.

Arbitri dell’incontro: Azami Aydin di Bologna e Grazia Lorenzo di San Pietro in Casale (BO).
Tiri liberi: Udine 10/18; Varese 14/20. Tiri da due: Udine 16/33; Varese 10/33. Tiri da tre: Udine 7/27; Varese 5/21. Palle recuperate: Udine 10; Varese 9. Palle perse: Udine 18; Varese 22.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy