Serie B. Verso Cento – Bergamo, parla Silvio Canelli: “Invitiamo Marco Bona alla festa della Tramec”

Serie B. Verso Cento – Bergamo, parla Silvio Canelli: “Invitiamo Marco Bona alla festa della Tramec”

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“Toglietemi tutto ma non il mio Breil”. non è il remake di un famoso spot , ma il tintinnio delle lancette certifica che il tempo dei play off (non delle mele of course!!) è davvero vicino. Prima c è da festeggiare, con giudizio ed intelligenza, contro la Bergamo dell’ ex amatissimo Marco Bona (dirigeranno domenica ore 18 Lupelli di Aprilia e Soriano di Legnago) il primato che sul parquet Cento ha ampiamente meritato, alla faccia dei denigratori o dei ben pensanti che non davano i biancorossi neanche nella post season. E se si dice che la Tramec non ha in mano nulla fatelo lontano dalle orecchie del presidente Silvio Canelli: «Vedo il bicchiere pieno perché quello conquistato sul campo non ce lo toglie nessuno e rimane scritto negli annali del basket- tuona il Silvio furioso (mica tanto!!) chiudere e vincere un girone difficilissimo con 3 turni di anticipo è roba da spellarsi le mani. Un risultato favoloso costruito con il lavoro dello staff tecnico e dirigenziale che giorno dopo giorno ha cementato una vera squadra, che a gennaio Ha resistito alla tentazione non di acquistare ma di dover vedere lasciare partire coach e qualche giocatore cercati da altre squadre. Il verdetto del campo è sacrosanto, siamo stati la più forte del girone a discapito di corazzate , e noi di corazzate come Siena sappiamo come». È un fiume in piena il buon Silvio, il papà perfetto per questa banda di monellacci che di fare dispetti non ha voglia di smettere, anzi: « Ora arriva il bello, anche se non è giusto che chi vince debba ripartire da capo- chiosa il presidentissimo-, ma noi siamo pronti per completare questa stagione davvero unica, indimenticabile, che la storia della Benedetto tramanderà da padre a figlio, a nipote. Prima- continua Canelli- vogliamo festeggiare degnamente i ragazzi e lo facciamo contro il nostro Marco Bona, capocannoniere del girone e contro la sua squadra di esperti e navigati filibustieri del parquet, ma anche per Marco purtroppo non ci sarà scampo perché al PalaBenedetto ci sono solo due risultati ovvero vittoria per noi e sconfitta per i nostri avversari. Anche se poi lui sarà il festeggiato d onore, ma sapete vincere aiuta a vincere ed io non mi stanco mai di farlo». Davvero immarcabile il presidente, che ci racconta aneddoti particolari « Lo scorso anno tornavamo dalle trasferte e nel pulman c era un silenzio irreale- ci confida papà Silvio- quest anno invece c è un clima di allegria contagiosa.Ma la cosa che mi inorgoglisce di più sono gli attestati di stima delle altre società, che quando ci incontrano hanno lo speaker che annuncia affrontiamo la regina del campionato e questo è un premio da condividere con tutti».I play off sono alle porte, bussano con insistenza e Canelli ci scherza su « Tutti ci dicono che noi siamo corti come panchina- ma non è vero Abbiamo 8 titolari i giovani ed il nostro magnifico pubblico, il nono uomo in campo, un fattore che molte altre squadre non hanno.I nostri fans sono insuperabili per calore, passione ed attaccamento alla squadra, chi vuole batterci deve fare i conti con loro.Quindi- scherza il presidente – in casa giochiamo sempre in 7 con pubblico e fattore campo come giocatori aggiunti». Un valore aggiunto anche in chiave di mercato, è innegabile che il giocattolino potrebbe smontarsi sul più bello « Innanzitutto noi se dovessimo vincere i play off siamo pronti per la categoria superiore, ma siano consapevoli che le sirene di mercato possono incantare i nostri ragazzi, che già a Gennaio erano richiesti .Ma sai la qualità si paga- continua Silvio Canelli- ed è indiscutibile che le tentazioni esistono per tutti ma confido nel nostro ds, il dottor Salvi, il miglior direttore sportivo con cui ho lavorato e che molte società ci invidiamo, perché le sirene tentatrici siano quelle che vedono arrivare giocatori a Cento ,e di qualità, e non certo veder partire i propri gioielli, perché se dovessimo salire noi la rosa la vogliamo rinforzare e non certo indebolire ». Ma su una cosa il presidente è sicuro « La Benedetto esisterà anche tra 50 anni ed io con tutti i ragazzi, lo staff ed i nostri splendidi tifosi siamo protagonisti e testimoni di un campionato vinto che entra di diritto nella storia di questa società- chiosa un Silvio che fatica a cacciare dietro la lacrimuccia ricca di gioia ed emozione». Come sono state gioie ed emozioni quelle che questa banda di piranha ha regalato ad un intera città ,ebbra di felicità per un risultato storico, al di la di quello che succederà nei play off. «A volte mi domando se, vivrei lo stesso senza te» è l`inizio di Incancellabile cantata da Laura Pausini…può vivere Cento senza la Benedetto…Incancellabile oramai…

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