Serie B – Vigevano, ai raggi X: i 10 numeri del girone d’andata

Serie B – Vigevano, ai raggi X: i 10 numeri del girone d’andata

Il giro di boa di metà stagione è l’occasione per fare un punto della situazione, attraverso una serie di numeri chiave selezionati, su queste 15 partite disputate dalla neopromossa lombarda.

di Andrew Villani

3 – Sono le vittorie che separano la neopromossa Vigevano, quinta a quota 18 punti, dalla seconda forza del girone Firenze, in estate insignita del ruolo di favorita con Omegna, a 24. I ducali, con sette senior a disposizione e due innesti reduci da una promozione in serie A2, non sono la canonica matricola, magari inesperta e non del tutto attrezzata al salto di categoria, tuttavia un roster nuovo per il 50% e la disabitudine a perdere, dopo la stagione da imbattuti in C gold, erano lo stesso possibili fattori d’incognita, soprattutto nella prima parte di stagione. Questo risultato, per una piazza tanto calorosa e fedele quanto al tempo stesso critica ed esigente, può per taluni non essere soddisfacente, ma pone la Elachem, dopo 15 partite, a tre successi di distanza dalla probabile soglia salvezza che, era e resta, l’obiettivo primario.

21I punti di vantaggio sprecati (21-42 al 16’) nella 4a giornata contro Oleggio (12pt). Questa disfatta esterna (63-60), dato il miglior primo tempo stagionale disputato, resta per ora il vero cruccio ducale. Insieme alle sconfitte con Varese (16), con cui la differenza è minima, e Montecatini, dove si è pagato lo scotto della prima trasferta in terra Toscana, forma il trittico di risultati negativi maturati con chi occupa posizioni di classifica inferiori.

17  – Il maggior divario finale vincente (89-72), concretizzato nella 7a giornata con Alba, che rappresenta la sola partita, tolta una breve fase iniziale, gestita con tranquillità per tutta la sua interezza e in cui, inoltre, si è anche toccato il massimo vantaggio stagionale di +22 (76-54). Neanche la recente prestazione a Borgosesia, espugnata per 72-85 e unico caso di supremazia in ogni quarto, ha sempre visto l’inerzia nelle mani dei gialloblu perché, seppur l’esito di +15 non lo faccia supporre, vi è stato un rientro dei padroni di casa sino al -4 a 3’ dal termine.

5I tempi supplementari disputati. Nell’ordine due contro la Sangiorgese nel vincente 97-95 della 5a giornata, uno con San Miniato per l’80-85 della 10a giornata valso la prima sconfitta interna e, infine, altri due contro Domodossola per il 100-105 della 13a giornata coinciso con la prima affermazione esterna dopo 5, numero che ritorna, tentativi (Montecatini, Oleggio, Varese, Omegna e Firenze) falliti in precedenza. E’ una Elachem che lotta e ci crede fino all’ultimo secondo oppure che cronicamente non approccia gli incontri nella migliore dei modi e/o non sa infliggere il colpo del k.o quando necessario?

0Il saldo punti nei 7 incontri conclusisi testa a testa, spesso sino all’ultimo secondo, che hanno decretato i ducali vittoriosi per 4 volte e perdenti per 3. Esiti positivi di 2 punti con Empoli (70-68) e Sangiorgiese (97-95), di 4 con Piombino (67-63) e di 5 con Domodossola (100-105), mentre negativi di 3 con Oleggio (63-60), di 5 con Omegna (67-62) e con San Miniato (80-85). E’ la conferma, tolte un paio di formazioni di fascia alta e bassa, del grande equilibrio che regna nel girone A e di quanto i dettagli, i singoli canestri e/o giocate estemporanee, potranno incidere a fine anno tra un collocamento di un certo profilo piuttosto che di uno opposto.

14Il differenziale tra punti fatti (1164), che vale il 4° attacco con 77.6 di media dietro a Sangiorgiese, Empoli e San Miniato abbonate, come Vigevano, agli overtime e i punti subiti (1150), che diventano 76.7 a incontro, per un  11° posto complessivo migliore delle sole Oleggio (77.8), Montecatini (78.9), Cecina (79.9), Siena (85.2) e Domodossola (87.9) tutte quante ampiamente distaccate in classifica generale. In questo secondo valore San Miniato, compagna di supplementari, si colloca quinta con 71.5 punti subiti.

72La percentuale di Lorenzo Petrosino nel tiro da due punti (46/64). Il pivot gialloblu, ancora impacciato e alla ricerca della miglior condizione fisica nelle iniziali uscite, si è dimostrato, di volta in volta, una presenza sempre più efficace nel pitturato e in ottima sintonia coi vari portatori di palla, soprattutto Panzini 10° nella classifica assist con 4.1 a partita, che lo hanno supportato in questa resa. Questo valore gli varrebbe il primo posto nella graduatoria individuale, tuttavia, gli manca ancora qualche tentativo ad allacciata di scarpe per rientrarvi di diritto. Vive medesima situazione anche il suo gemello Panzini che, con 32/35 ai liberi per un eccellente 91%, dovrebbe occupare la 4a posizione nella specifica categoria.

333 – Un diavolo a metà? No. E’ il totale dei falli subiti, 22.2 di media per la 2a piazza dietro ad Alba (22.9), che sono stati tramutati in 354 viaggi dalla linea della carita, fondamentale nel quale Vigevano si erge in vetta, sia come media di tentativi a partita (23.6) che trasformazioni (17.1), per una percentuale del 72% che la colloca al 6° posto.

55,2La percenutale dei canestri realizzati, dai ragazzi di coach Piazza, frutto di un assist per una produzione, a incontro, di 14.5 passaggi smarcanti che vale il 2° posto in questo ambito dietro a San Miniato (15.2). Globalmente la Elachem ha tentato 944 conclusioni distribuite per il 59,6% da dentro l’area, con soltanto Varese (56,5) e Borgosesia (49,4), a prenderne di meno e, logicamente, risulta essere sul podio, per quelle da oltre l’arco, con un valore di 40,4%. Significativo, per una compagine che ha dovuto inserire sei elementi nuovi, è questo indice di assitenze perchè denota come, vista anche l’attitudine al tiro pesante, il gioco venga costruito, ove possibile, mediante extra pass o costruzioni elaborate affidandosi meno all’estemporanetità.

8 – I rimbalzi offensivi di media concessi agli avversari, secondo valore difensivo assoluto, che per un team non votato al gioco interno, per centimetri e struttura, dimostrano come la suddivisione efficiente dei compiti e corretti aiuti, possano sopperire all’utilizzo non prolungato di un centro canonico.

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