Serie B – Vigevano, Coach Piazza alla ricerca del primo successo esterno

Serie B – Vigevano, Coach Piazza alla ricerca del primo successo esterno

La Elachem 1955 Vigevano, reduce dalle prime due vittorie consecutive, si ritrova al secondo posto in classifica, ma con un blocco trasferta ancora da superare. Sabato sera, nell’anticipo trasmetto dalla LNP, scenderà in campo in casa della Robur Varese, anch’essa in fiducia grazie ai due risultati positivi ottenuti in volata contro Cecina e Sangiorgese.

di Andrew Villani

 

– Vigevano, ha battuto Piombino al termine di un confronto dal grande equilibrio dove però, quando vi è stata l’occasione per ammazzare la partita, non ha inferto il colpo decisivo.

“E’ vero. Non l’abbiamo chiusa, come avvenuto anche con Empoli, per non parlare di Oleggio, però, soprattutto in questa prima fase di assestamento delle gerarchie di classifica, ogni squadra ci prova sino alla fine e non getta la spugna in anticipo, come potrà avvenire più avanti.
A noi manca un po’ di fiducia. Non abbiamo ancora compreso quanto siamo forti dal punto di vista della personalità e del carisma che possiamo incutere negli avversari. Stiamo modellando la formazione tatticamente e siamo un cantiere aperto, tuttavia, le sensazioni sono sempre positive. Domenica, per esempio, non ho mai avuto il pensiero dalla panchina che avremmo potuto perdere. Dobbiamo e possiamo crescere in autostima e consapevolezza che influiscono su tutto: ambiente, avversari e arbitri.”

– La Elachem risulta prima nella classifica degli assist distribuiti (15,7). Questo valore è figlio in particolare delle ultime prestazioni (22 con la Sangiorgese e 21 con Piombino) e denota una crescita.

“Sì, questo è un segnale dei nostri recenti progressi. Lo step successivo che dobbiamo raggiungere, quando la partita si imbruttisce e incattivisce, è di essere in grado di mantenere la concentrazione e il sangue freddo. Non dobbiamo perdere, nel momento in cui in trasferta sale l’intensità difensiva altrui e viene meno il bel gioco, i nostri punti di riferimento che, in frangenti di difficoltà, sono indispensabili per muovere il punteggio. Per questo serve tempo. In casa questi periodi sono minori grazie anche al nostro prezioso sesto uomo, invece altrove sono più frequenti e lunghi e questo è lampante.”

– Ora passiamo a Varese. Propone un quintetto di sicuro livello e affidamento con in grande evidenza Planezio (3° marcatore a 18.7 punti frutto del 70% da 2 e del 43% da fuori per una valutazione totale di 22 che lo colloca al 2° posto del girone).

“Sono una squadra simile a Oleggio come struttura con la differenza che la Mamy ha maggior atletismo, nei ruoli di play e guardia, mentre la Robur, con Ferrarese e Passerini, ha meno in questo aspetto ma molta più tecnica e punti nelle mani. Hanno un centro classico come Rosignoli che va fortissimo a rimbalzo offensivo (3° in graduatoria, ndr) però, quando conta, giocano senza un pivot di ruolo e con Mercante e Planezio a dividersi i compiti nel pitturato. Hanno rotazioni non lunghissime e una panchina estremamente giovane (Assui,  Ivanaj, Caruso e Maruca). L’efficacia nel tiro da tre punti è diffusa in tanti giocatori, riescono ad aprire il campo costringenddoti  a essere aggressivo  sul perimetro, dopo di che, in mezzo all’area, quando ti mancano Petrosino/De Gregori, ti possono attaccare bene con penetrazioni. Dobbiamo stare attenti soprattutto ai tanti mismatch che ci saranno a nostro favore. Noi dobbiam essere bravi a punirli vicino a canestro, sfruttando Petrosino in costante miglioramento, ma anche con gli esterni perchè, quando Mercante slitta da ala grande, il loro back court può patire chili e centimetri dei nostri pari ruolo. Sarà una partita molto interessante dal punto di vista tattico. Se dovessero incappare in problemi di falli, cosa che non hanno mai avuto sinora, dovranno trovare protagonisti inattesi.”

– Hai parlato dei progressi di Petrosino. Devo dire che il nostro nuovo totem, attualmente a 19/25 da 2 pari al 76%, ogni domenica che passa sta acquisendo fiducia.

“Lorenzo, per noi è importante e averlo concentrato, che finalizza con profondità i tagli, è un vantaggio. Anche lui, come De Gregori, deve gestire meglio i falli perchè non può togliersi da solo dalla partita commettendo 2 falli dopo soli cinque minuti di gioco. Devono dare fisicità, senza essere sanzionati, e non è semplice per loro che non hanno nella coordinazione il loro punto di forza. Sono contento di entrambi perchè vi è un miglioramento quotidiano. La loro capacità di concentrazione è bassa e devono allungare questi minuti positivi, però crescono e migliorano.”

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy