Serie B – Vigevano, Coach Piazza parla in vista della partita con Piombino

Serie B – Vigevano, Coach Piazza parla in vista della partita con Piombino

La Elachem 1955 Vigevano, dopo aver fermato tra le mura amiche un’altra capolista di turno, deve cercare, sempre sul parquet del Basletta, di dare continuità di risultati, evento per ora non verificatosi. Dall’altra parte vi sarà il Basket Golfo Piombino, compagine navigata della categoria e ben assemblata, che all’esordio ha sconfitto la quotata Firenze, ma alla ricerca anch’essa di conferme, soprattutto lontano dal PalaTenda.

di Andrew Villani

 

– Vigevano, è reduce dalla vittoria con la Sangiorgese, in un incontro con molti alti e bassi, da ambo le parti, che ha donato, nei primi 10’ , la miglior versione vista sin qui dei e sbloccato due innesti quali Vecerina e Petrosino.

“Sì, concordo perfettamente. Il primo quarto di domenica scorsa è stato il migliore del campionato perché abbiamo realizzato canestri in più modi rispetto ad un altro quarto di apertura, come quello con Oleggio, dove avevamo trovato una superlativa prova balistica da fuori con Benzoni e Ferri. E’ impossibile, anche se deve essere un nostro obiettivo, giocare 40’ così, però possiamo avvicinarci a ciò e allungare questi minuti. Per la prima volta ho avvertito la sensazione di avere una squadra, non dico pronta a giocare in automatico, ma che in alcuni frangenti fosse vicina a farlo in una prestazione valida come piglio, decisione e sicurezza. Vecerina, è stato bravissimo sia in attacco che in difesa dove ha silenziato un terminale importante come Cozzoli. L’ho già detto e lo ribadisco: è un attaccante completo e lo si è visto, possiede ottimo ball handing, è rapido, ha altezza per arrivare al ferro. Fermo restando che in difesa deve continuare a dimostrare di esserci, perché altrimenti resta seduto in panchina, è atteso a degli step di crescita offensivi. Dovrà iniziare a selezionare i tiri e capire con maggiore rapidità quale scelta compiere e, infine, limitare il numero dei palleggi per andare a canestro, aspetto dove ancora eccede, che fanno perdere tempo a lui e alla squadra. Petrosino, giocasse sempre così, ci metterei la firma. Ci fornisce una possibilità di variare in base alla scelta operata dalle difese avversarie. E’ un’alternativa fondamentale. Per il resto necessitiamo di inserire movimenti in post basso dove, paradossalmente, ci ritroviamo con degli esterni che hanno più talento dei nostri pivot per tale soluzione.”

Domenica arriva Piombino che è una squadra che ha delle similitudini, oltre ai comuni colori sociali, con la Elachem.  Giocano a ritmi non elevati, hanno variato soltanto 4 elementi, hanno 6 senior di spessore e sono alla ricerca, nelle due trasferte consecutive (Vigevano e Siena), del primo trionfo esterno. E’ una formazione ambiziosa accreditata da molti, nelle griglie di inizio anno, come terza forza del girone.  

“Innanzitutto sono una compagine completamente diversa da quelle sinora affrontate in quanto non hanno questa voglia e necessità di correre a prescindere, anche perché con i loro lunghi di talento, non ne esalteresti le qualità tagliandoli fuori. Hanno attitudine a dare palla dentro cosa che non abbiamo trovato nei recenti avversari. Partendo da ala grande e pivot troviamo: Fratto, con dimensione più interna, anche se affidabile da fuori, e pericolosissimo a rimbalzo offensivo e poi Persico, un 208cm dotato di tanti movimenti, bravissimo spalle a canestro e che sta tirando a cronometro fermo col 95%. Hanno dato continuità al loro progetto confermando 5 giocatori, tra cui l’asse play-pivot, e rilanciato ancor di più innestando un “4” tra i migliori della categoria. Altra novità è Mazzantini, ala piccola del 95’ ma esperta, valido dal perimetro ed efficace vicino a canestro. Iardella, è una guardia alle prese con qualche acciacco fisico ma, che se si infiamma, diventa ostico da gestire e Procacci, guida in campo, che è un motorino dal gran primo passo, bravo a penetrare, che può finire sia al ferro che scaricare. Infine, Bianchi, un giocatore meno alla moda ma che ha forza fisica, energia e durezza mentale da vendere, eccelso difensore che sta attualmente tirando col 52% dall’arco. Ogni volta che entra fa qualcosa di positivo e, uscendo dalla panchina, non è un aspetto da poco. Affronteremo, dopo la capolista, una squadra solidissima e ben attrezzata. Dovremo combattere fisicamente per non farli avvicinare al nostro ferro sia in post basso che in situazione di rimbalzo in attacco e, soprattutto, evitare di concedere secondi tiri.”

A proposito di lotta nel pitturato. Nelle ultime partite è stato meno utilizzato, o non è proprio sceso sul parquet, il centro under Tommaso De Gregori. Come stazza e fisico potrebbe essere prezioso contro dei rivali strutturati in questa maniera, tuttavia anche pagare l’inesperienza e la mancanza di malizia.

“De Gregori, non è assolutamente abituato ad allenarsi con una certa intensità e con un livello di attenzione massimo. Non riesce ancora a essere continuo durante la settimana per poi essere pronto per la domenica. Nel momento in cui fosse pronto a giocare ci cambierebbe la vita. Potremmo avere sistematicamente un pivot in campo, potremmo vedere Birindelli più da ala grande, avremmo maggior fisicità e avremmo un altro elemento che, dopo il blocco, potrebbe rollare profondo. Lui, fisicamente e atleticamente, è il giocatore che meglio potrebbe marcare Persico: è il più alto in rosa, ha braccia lunghe, ha stazza e buoni movimenti. Dopo di che gli mancano tecnica e malizia perché, ogni volta che si muove, viene sanzionato, però può giocare contro tutti i lori lunghi. Contro la Sangiorgese sarebbe entrato nelle rotazioni, tuttavia Petrosino stava giocando così bene che non vi è stata occasione. Dobbiamo valutarlo nel girone di ritorno. Se procederà, coi progressi che vedo nell’allenamento, potrà diventare un giocatore vero.”

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