Serie B – Vigevano, Coach Piazza presenta la stagione (seconda parte)

Serie B – Vigevano, Coach Piazza presenta la stagione (seconda parte)

L’allenatore dei ducali, per concludere la sua disamina sulla Elachem, illustra i nuovi innesti, come si è giunti alla loro scelta e le aspettative di crescita per alcuni elementi confermati dalla promozione.

di Andrew Villani

 

– Avete deciso di costruire, come già illustrato, un perfetto mix tra conferme della scorsa annata e nuovi innesti. Il primo tassello è stato Lorenzo Panzini, play reduce dalla promozione in A2 con Cassino, e lusso per una neopromossa.

“Il giorno stesso che ho firmato il prolungamento del mio contratto mi è venuto in mente come primo nome ed è stato cavalcato da tutto l’ambiente col quale sono in grande sintonia. Ci sembrava che, al di là delle doti tecniche, fosse un bel pensiero per la nostra gente collegare la squadra vincitrice della serie B (all’epoca A diliettanti, ndr) nella sua ultima partecipazione con quella che vi si riaffacciava. Era poco più di un’idea embrionale che è divenuta realtà senza che fosse un aspetto così scontato. Ci serviva un giocatore di spessore in grado di entrare subito in sinergia col pubblico per fornire un segnale e che al tempo stesso, dato il suo curriculum, fosse un indicatore anche per l’ambiente esterno. Lorenzo, è un play vincente (cinque promozioni in questa categoria, ndr) che veicola il fatto che non siamo qua, come avvenuto per altre formazioni negli scorsi anni, per fare una comparsata. Dal punto di vista tattico è abituato a giocare in roster molto importanti dove svolge, non essendone uno dei primi violini, la funzione di elemento di raccordo e, per il momento, mantiene ancora questa attitudine. E’ un perfetto giocatore di squadra che non forza mai le situazioni, tuttavia da noi è fondamentale che in alcuni frangenti della partita snaturi questa sua predisposizione prendendosi maggiori responsabilità. Bisognerà trovare l’equilibrio tra il giocare per i compagni e dare spazio a iniziative personali per noi necessarie.”

 

– Sotto canestro è giunto l’altro profilo di consolidata esperienza e attitudine a vincere: Duilio Ernesto Birindelli. Che ruolo avrà?

“Sinceramente non ci aspettavamo di poter prendere un atleta della sua caratura. Ci è stato proposto a inizio luglio quando eravamo alla ricerca di un lungo in grado di coprire le posizioni di ala grande e centro. Anche lui ha appena trionfato in questa categoria e, sempre come Panzini, per la quinta volta. Rispecchia perfettamente la nostra idea di pallacanestro, dove in attacco le responsabilità sono condivise tra tutti e in difesa non siamo obbligati a nascondere nessuno. Duilio, quando  ti serve un aiuto sul lato debole, una copertura imprevista, c’è. C’è sempre.  Compie, con grande mestiere, scelte non evidenti a tutti, ma che fanno la differenza. E’ un pazzesco collante difensivo onnipresente. Inoltre, in attacco, non sarà bello da ammirare, ma è ugualmente efficace.”

 

– Passiamo alla precisa volontà di affidare il ruolo di guardia titolare a un under. La sceltà è ricaduta su Simone Vecerina, classe 99’ scuola Olimpia, e militante lo scorso anno con Bernareggio nel girone B.

“Vecerina, per il ruolo è per me un under davvero rilevante e la nostra realtà penso che possa essere perfetta per la sua crescita. E’ un attaccante completo, dotato di molte letture, sa produrre punti in 1vs1, partendo spalle a canestro, col piazzato dal palleggio, ha un buon tiro da fuori e gioca anche bene la palla nei p&r. Inoltre, ha ampi margini di miglioramento, soprattutto a livello di concentrazione nella fase difensiva perchè, a causa della non abitudine a giocare minuti importanti, si disattiva non mantenendo l’aggressività che sa tirare fuori. Può diventare molto molto forte per questa categoria. Per lui i 20’ che disputerà con noi, con tutto il rispetto per Bernareggio, saranno  assai diversi da quelli della scorsa esperienza.”

 

– Nuovo di zecca è il reparto lunghi. Da una parte Lorenzo Petrosino, classe 92’ da te già allenato a Saronno, e dall’altra Tommaso De Gregori, under romagnolo, completamente da scorprire. Come si è giunti alla loro scelta?

“Petrosino prende il posto di Pavone, egregio lo scorso anno, ma che al piano superiore avrebbe pagato per il suo modo di giocare di potenza contro alter ego grossi almeno come lui. Lorenzo può fare altre cose, non ha la sua forza nell’1vs1 e neanche la sua esperienza, tuttavia lo conosco bene e, quando al 100% atleticamente, potrà darci un grosso apporto in difesa. Nella sua carriera di serie B ha giocato sempre in compagini di medio basso livello e mai in situazioni ambientali come quella di Vigevano. Questo aspetto mi auguro che potrà ulteriormente stimolarlo.”

“De Gregori, è giunto alla fine come opportunità che abbiamo colto per non azzardare un ragazzino del vivaio in veste di quarto lungo. Non era sul mercato perché doveva andare a studiare oltreoceano. E’ un giocatore tutto da costruire. Ha importantissime doti atletiche, rilevate sin da subito nei test, e manca invece  completamente, come è normale che sia, di esperienza di gioco e della relativa malizia. Ha sinora giocato solamente nelle vere minors  (serie D, C Silver e U20).  Possiede una mano educata, ma è ancora da svezzare nella metà campo difensiva. E’ un giusto complemento che può e deve migliorare.”

 

– Veniamo ai riconfermati debuttanti (o quasi) in B. Avrai a tua disposizione, per il quinto anno consecuivo, Tommaso Minoli.

“Minoli, insieme a Panzini, costituiscono la nostra cabina di regia e sono due elementi complementari. Inoltre, seppur in pre campionato questo scenario si sia verificato raramente, possono giocare anche in coppia. Tommaso, è un 24enne al suo vero esordio in serie B e quindi dovrà  progredire come velocità di esecuzione di tiri, di passaggi e di pensiero, mentre in difesa può valere anche una categoria superiore. Ha una incredibile predisposizione a farsi allenare e gode della mia totale fiducia. Preferisco avere due giocatori affidabili nella posizione di playmaker al posto di un senior e un under.”

– Infine Matteo Bassi, prodotto del vivaio gialloblù, col quale stai costruendo un percorso.  

“La passata stagione ha fatto pazzeschi miglioramenti mentali ed è nell’ultimo anno,  grazie alla deroga per 97’ e 98’, in cui potrà risultare come mezzo under. Deve provare a diventare un vero professionista perchè dal prossimo sarà un senior secco.  Difensivamente è in grado di marcare anche i play a tutto campo e di tenere botta nei cambi sui lunghi. Personalmente ci tengo tanto. Deve essere sul pezzo e vivere come un assatanato i minuti in campo quando gli saranno concessi. La nostra polizza assicurativa, in tutto questo, è Ferri, un formidabile equilibratore, che si alternerà tra lo spot di guardia e ala piccola. Domenica non ha messo a referto alcun punto, tuttavia ha terminato con un plus/minus di +22 che è stato il migliore di squadra e non è affatto un caso. “

– Ultimo quesito. La piazza di Vigevano che riflesso potrà avere su elementi meno navigati?

“E’ un ambiente molto particolare. E’ un pubblico meraviglioso che ti può spingere ed esaltare ma altrettanto, se non hai palle e la personalità, può letteralmente schiacciarti e divenire un peso. Non ci può giocare chiunque. Sarà uno spartiacque per molti di loro.”

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