Serie B – Vigevano, Coach Piazza presenta la stagione (prima parte)

Serie B – Vigevano, Coach Piazza presenta la stagione (prima parte)

L’avvio del campionato di serie B è stata l’occasione per realizzare una proficua chiaccherata con Paolo Piazza, allenatore al secondo anno sulla panchina dei gialloblù, e reduce dalla storica annata priva di sconfitte in C gold. Il coach, in questa intervista divisa in due parti, ci presenterà la nuova Elachem a 360°: ambizioni, aspettative, genesi del roster e analisi dei nuovi acquisti.

di Andrew Villani

 

Vigevano, è finalmente tornata in serie B. Quali sono le differenze più evidenti tra la C Gold Lombardia e questa nuova categoria?

 

Le riassumerei in tre fattori. Primo elemento, che è stato anche il filo conduttore del nostro mercato estivo, la fisicità e la dimensione dei giocatori. Troveremo un alto tasso di atletismo.
Il secondo aspetto è la preparazione tecnico-tattica della partita. La nostra impostazione delle scorso anno di sette allenamenti a settimana ci rendeva unici, con forse soltanto Mortara simile a noi, donandoci un divario lampante. Al piano superiore questo non avverrà. Affronteremo squadre enormemente più allenate le quali saranno almeno al nostro livello, se non superiori. Ultimo valore è la qualità dei giocatori in campo e dei miei colleghi rivali che sono di una caratura assai differente.”


– Con quale filosofia è stato allestito il roster?

Ci siamo concentrati, una volta determinato chi mantenere della formazione precedente, sul firmare giocatori che, ruolo per ruolo, compatibilmente col budget e la nostra idea tecnica, fossero 10cm e 10kg più di quelli che andavamo a sostituire. Abbiamo ricercato la versatilità in vista di un girone equilibrato e per far fronte ai momenti di cali di forma che vi saranno. Abbiamo la possibilità di ruotare 10 atleti e, se tutti accetteranno di giocare di incontro in incontro anche meno di 20’, sarà un inestimabile valore aggiunto. Ovvio che molto di questo aspetto dipenderà dal mio lavoro.
Un elemento eroico come Grugnetti, tornando al primo concetto esposto, è stato cambiato anche per questo motivo, Boffini è stato sacrificato per l’obbligo di un senior in meno e la volontà di destinare lo spot di guardia a un under. Abbiamo fatto rinunce importanti come quella di Capitan Pilotti. La scelta in questo caso era da compiere tra due professionisti encomiabili, quali lui e Benzoni, tuttavia al piano superiore avrebbe potuto interpretare il centro solo in rare occasioni. Ci saremmo ritrovati quindi, decadendo questo aspetto del doppio impiego, con due senior, con età di un certo tipo, nel medesimo ruolo con soli 40’ da coprire e poca possibilità di giocare insieme. Era un azzardo che non ci siamo sentiti di correre.”


– Gli spettatori quali differenze riscontreranno tra una squadra che, oltre agli irripetibili risultati (38 vittorie su 38 partite disputate), esprimeva un gioco efficace e piacevole da ammirare, e questa nuova creatura?

Innanzitutto la nostra fortuna è quello di portare avanti un metodo di lavoro. Chi viene dallo scorso anno ha un vissuto comune in campo che, per fortuna, si vede e viene riconosciuto dai tecnici avversari. Dobbiamo creare unità con i nuovi innesti e ci vorrà del tempo perché non bastano due mesi per avere una squadra che gioca a memoria. Detto questo, abbiamo un tiratore in meno. Esteticamente saremo meno belli da vedere perchè, causa  fisicità nostra e altrui, avremo un campo più stretto con meno specialisti da fuori  a disposizione in contemporanea. L’idea è di appoggiare di più palla vicino al canestro, di giocarvi di spalle sui cambi con le nostre ali grandi. La base sarà sempre, dividendosi le responsabilità, di partire da una difesa più dura possibile per tirare nei primi secondi di azione. Il resto lo faranno l’alchimia e la conoscenza, posto che sarà indispensabile realizzare oltre 70pt, evento verificatosi raramente nel pre-campionato, perchè subirne meno non potrà essere una costante certa.”

 – Alla luce del mercato, quali sono le squadre che ti intrigano di più? Si possono già individuare delle possibili sorprese? Che valori generali vi saranno nel nostro girone?

La sorpresa spero che sarà Vigevano, sia rispetto alle nostre aspettative che nei confronti di quelle altrui. Da tutti siamo definiti come la neopromossa e desidero ribaltare questa etichetta. Per quanto riguarda il girone non ho ancora una conoscenza così approfondita. E’ meno ricco di giocatori rispetto agli altri ma, complice anche la presenza delle toscane, ha un tasso di agnonismo maggiore. Direi che, escluse Omegna e Firenze che per struttura e profondità penso prevarranno nel lungo periodo, regna un grande equilibrio tra le compagini di medio/alto livello e medio/basso. Le sorprese, come dimostrato da questa prima giornata, sono dietro l’angolo.”

Quali sono gli obiettivi che ti ha posto la società? E quali richiederai ai tuoi ragazzi come risultato minimo?

“La richiesta della società è quella di mantenere a tutti i costi questa categoria ottenuta con fatica in questo triennio. Non vogliamo fare una comparsata. Puntiamo a salvarci il prima possibile e se riusciremo a entrare ai play-off sarà tutto di guadagnato. Nella mia squadra pretendo sempre che vi siano coesione e disponibilità. In campo dovremo sempre aiutarci. Poi negli spogliatoi vi possono anche essere differenze di vedute però, una volta sul parquet, si deve archiviare tutto quanto. Per esperienza, se non ti vuoi bene, non vai da nessuna parte.”

 

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy