ULTIM’ORA: Alvin Young si ritira dal basket giocato

ULTIM’ORA: Alvin Young si ritira dal basket giocato

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Da Udine, e precisamente dai microfoni di Udinese TV, arriva una notizia non da poco, per il passato recente del nostro basket. Infatti Alessandro Pedone, presidente dell’APU, franchigia di spicco candidata alla promozione in Serie A2, ha annunciato in un’intervista esclusiva al collega Max Fontanini il ritiro di Alvin Young dal basket giocato.

Figura leggendaria del nostro basket , nominato giocatore del decennio in Legadue, grande protagonista con diverse maglie del Bel Paese – su tutte quelle di Reggio Emilia e Venezia -, la guardia ex Orlandina e Casalpusterlengo è stata lungamente corteggiata dalla compagine friulana, alla ricerca di due innesti di qualità (un lungo e un esterno) per fare la differenza di qui a fine stagione. Anche l’Eurobasket era sulle tracce dell’ormai 41enne, che nonostante le tentazioni su più fronti, ha preferito dare l’addio al basket per entrare nel mondo della finanza newyorkese.

E dire che negli anni alla high school Bishop Loughlin di Brooklyn, Young non giocava neanche a pallacanestro. La scelta definitiva sul basket ricadrà all’università, dapprima al college di Mitchell (1995-1997), per poi concludere la carriera collegiale alla Niagara University (1997-99). Durante l’ultima annata è addirittura divenuto il miglior marcatore del torneo NCAA, con 25,1 punti a partita.

La stagione successiva è la prima vissuta fuori dai confini americani, giocando in Grecia con la maglia dell’Esperos: viene però svincolato nel febbraio 2000 a causa di problemi finanziari del club, e tornerà negli Stati Uniti a concludere l’annata nel campionato IBL, con i Trenton Shooting Stars. Accordatosi con la Pallacanestro Cantù nell’estate 2000, è costretto a fare marcia indietro per un infortunio al ginocchio, il quale gli impedisce l’esordio con i brianzoli. Riabilitato, disputa 12 gare in patria con la canotta dei Florida Sea Dragons (torneo USBL).

L’annata 2001-02 è quella del suo arrivo in Emilia: ingaggiato dalla Bipop Reggio Emilia, campionato di Legadue, sfiora la promozione in massima serie (perdendo 3-2 la serie di finali playoff contro Napoli) trascinando i reggiani con le sue prestazioni: le cifre parlano di 24,2 punti, 3,4 rimbalzi e 2,6 palle rubate a partita, arrivando a segnare 43 punti in una singola partita. Tutto ciò serve a riconfermarlo per due ulteriori annate, facendosi amare dai tifosi biancorossi, ed ottenendo la tanto attesa promozione in A.

Nel 2004-05 è la volta di Israele, firmando un contratto col Bnei HaSharon; l’anno dopo lo troviamo invece in Francia, dove arriva a disputare anche l’Eurolega con la casacca dello Strasburgo: nella competizione europea registra un high score di 26 punti contro l’Olimpia Lubiana. Svincolatosi nel gennaio 2006, torna in Israele per chiudere il campionato con l’Hapoel Ironi Nahariya.

Da qui Young è protagonista di un’altra avventura in italiana, tra le file di Capo d’Orlando in Serie A, dove sfiora i 20 punti a partita. La stagione 2007-08 è quella del suo ritorno a Reggio Emilia, dove si conferma faro della squadra. Anche in questo caso il suo contratto è stato prolungato per la stagione successiva. Nel 2009-10 si divide tra Pavia e Venezia. Dal gennaio 2010 è il co-capitano della Reyer Venezia, dove è rimasto fino al 2013, prima di vivere il suo lento ma orgoglioso canto del cigno: a Pesaro prova a chiudere con onestà la sua ultima stagione in A (8,6 ppg e 2,4 rpg in 16 partite), poi arriva la chiamata di Casalpusterlengo, con cui in un anno e mezzo vive una nuova rinascita. Infatti, grazie ai suoi 15,8 ppg al 50% da 2 e il 38% da e con 4,3 rpg e 2,8 apg, l’Assigeco raggiunge una straordinaria finale per la promozione nella nuova A2 Gold: sarà poi sconfitta da Mantova, ma quel piazzamento basta per il ripescaggio al campionato di Serie A2 Gold 2014/2015, in cui il buon Alvin, a quarant’anni suonati, non ha nulla da invidiare ai più giovani con altri numeri da capogiro (13,2 ppg con 3,0 rpg e 1,8 apg in 27 partite). Il 19 aprile 2015, contro l’allora Sigma Barcellona, raggiunge la sua presenza n. 403 nei nostri campionati, tra A e Legadue/A2/DNA. Il suo scout dice 9 punti in 28′, quelli che gli permettono ad arrivare a quota 7073 punti segnati: sembrano solo numeri, ma sono pezzi di storia. Frammenti e ricordi indimenticabili per tanti tifosi, tanti appassionati, fratelli in un basket che mai dimenticherà la grandezza di Young: il campione del sorriso.

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