AK 47 versione Deluxe: La Russia vince a fatica contro l’Ucraina

AK 47 versione Deluxe: La Russia vince a fatica contro l’Ucraina

La più grande differenza tra le due squadre forse è che la Russia ha una star NBA in campo, mentre l’Ucraina ce l’ha in panchina: Kirilenko domina in lungo e in largo facendo canestro e risultando decisivo sia in difesa con il suo atletismo sia in attacco costruendo il gioco in assenza di un vero play ( Jr Golden ci manchi!). Un plauso alla compagine ucraina che è scesa in campo con le idee chiare e una voglia di buttarsi su ogni pallone, il marchio di fabbrica del grande coach Mike Fratello.

La partita viaggia a ritmi bassi come vuole Fratello, lo scontro tra Mozgov e Lishchuk sotto le plance vede prevalere quest’ultimo che mette fuori partita il lungo dei Nuggets.

Il primo quarto si chiude su un’eloquente 15-11 per i russi, il primo tempo finisce 28-24. La sensazione è che la partita sia in mano agli uomini di Blatt ma l’Ucraina tira fuori dal cilindro il lungo Kravtsov ( saranno 12 punti alla fine per lui) e un Pecherov che, in barba ai tifosi milanesi, si trasforma in ottimo rimbalzista in un giorno in cui la mira non è delle migliori ( 3/9 totale).

Il secondo tempo parte sotto un diverso auspicio: Blatt dice ai suoi di correre per non trovarsi imbambolato contro la difesa schierata gialloblu e sfrutta l’atletismo del giovane Shved ( occhio a questo ragazzo, ha doti atletiche pazzesche) e la vena realizzativi di Fridzon ( 2/3 da 3).

Si arriva anche su un + 10 Russia, sul 47-37 e qui sembra che l’Ucraina sia destinata a soccombere. Come non detto: la sapiente regia di Steve Burtt, figlio d’arte di quel Steve Burtt che infiammò i palazzetti di Trieste e Imola, e la tripla Likashov riporta sotto come non mai i ragazzi di Mike Fratello, sotto 53-50 prima dell’ultimo quarto.

L’ultimo quarto succede quello che tutti pronosticavano: la Russia è guidata dal solito Kirilenko e da un Khryapa che, sul 65-62, trova un canestro senza ritmo da fermo che quasi fa irritare sia per la naturalezza del gesto sia pensando a quello che può dare in più un giocatore del genere.

Su questo canestro l’Ucraina ricorda di essere una squadra di medio -bassa caratura, si perde totalmente in attacco e lascia il solito AK47 chiudere il match per la gioia del numeroso pubblico russo.

Russia – Ucraina 73-64 ( 15-11 ; 28-24; 53-50 )

Russia:Vorontsevich6,Mozgov 4, Bykov 8, Fridzon 12, Shved 10, Shabalkin, Khryapa 8, Antonov, Monya 2, Khvostov, Ponkrashov 3, Kirilenko 20. All: D. Blatt

Ucraina: Pustozvonov 6, Lukashov 3, Burtt 7, Kolchenko 9, Lypovyy ,Zablrchenko 5, Saltovets,  Pecherov 6,Lischuk 13, Kozlov 3,Fesenko, Kravtsov 12. All: M. Fratello

MVP DI BASKETINSIDE: Beh se non lo si fosse capito, Andrei Kirilenko! L’ex giocatore dei Jazz è stato in linea con le eccellenti performance delle altre star NBA: per lui 20 punti, 11 rimbalzi, 9 falli subiti, 4 rimbalzi e 1 assist per 27 di valutazione. CHAPEAU

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