All’Acropolis e’ grande Italia: azzurri pronti per EuroBasket

All’Acropolis e’ grande Italia: azzurri pronti per EuroBasket

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Dopo un mese e mezzo di lavoro, la Nazionale di Pianigiani e’ pronta per la rassegna continentale (esordio mercoledí 31 contro la Serbia): c’e’ grande entusiasmo nel clan azzurro, i successi negli ultimi due tornei (Rimini e Atene) hanno dato morale ad un gruppo che di recente era troppo abituato alle sconfitte.

 

COSA VA

– I Big4, innanzitutto: ad Atene per la prima volta i tre NBA piu’ il Mancio sono stati protagonisti insieme sul parquet; il loro talento e’ bastato per vincere il torneo e battere una delle big europee. Bargnani-Belinelli-Gallinari-Mancinelli e’ un quartetto che tutte le partecipanti ad EuroBasket temono

– Pianigiani: e’ la sua prima esperienza in una rassegna internazionale per squadre nazionali; il coach senese sa che sara’ un esame importante per la sua definitiva consacrazione come allenatore e sta svolgendo il suo lavoro con grande entusiasmo e dedizione

– Gruppo: gia’ lo scorso anno si respirava un’aria nuova e la crescita nel torneo di qualificazione all’Europeo ha cementato l’intesa tra gli Azzurri; le recenti vittorie al Tassoni e all’Acropolis sono importanti iniezioni di fiducia in vista dei prossimi impegni

 

COSA NON VA

– Panchina: la scarsa profondita’ del roster e’ il motivo per cui Pianigiani limita molto le rotazioni; in una partita secca questo non e’ necessariamente un fattore negativo, ma in un torneo lungo e faticoso come l’Europeo coinvolgere 8-9 giocatori potrebbe non bastare

– Fisicita’: la mancanza di un centro di ruolo e’ ormai un problema cronico della pallacanestro italiano, le defezioni di Gigli, Ress e Crosariol hanno complicato ulteriormente i piani dello staff tecnico; l’atipicita’ del roster azzurro puo’ essere una risorsa tattica, ma quando il livello della competizione si alzera’ serviranno chili e centimetri

– Inesperienza: il gruppo e’ formato da giocatori giovani e talentuosi, ma poco abituati ai palcoscenici importanti: 8 dei magnifici 12 sono all’esordio agli Europei, in pochi hanno esperienze importanti in Eurolega, l’NBA poi non ha nulla in comune con una competizione come EuroBasket

 

INCOGNITE

– Gioco: in attacco si preferisce un gioco che valorizzi le individualita’, alla ricerca di possibili miss-match; in difesa si concede molto dall’arco, preferendo la protezione dell’area vista la scarsa fisicita’ e la necessita’ di tenere sotto controllo la situazione-falli. Una scelta inevitabile (forse), dettata dalle caratteristiche dei giocatori a disposizione, che pero’ denota una debole identita’ di gioco: i successi dipendono dalla buona vena dei solisti e dagli errori degli avversari

– Playmaker: e’ uno dei rebus per Pianigiani, che al Montepaschi e’ abituato bene nel ruolo (McIntyre, Zisis, McCalebb). Hackett e’ una buona soluzione per atletismo e energia, Maestranzi paga fisicamente il confronto con gli avversari, Cinciarini e’ reduce da una buona stagione ma non sembra pronto a certi livelli; poi ci sono Vitali e Poeta, ovvero i due maggiori candidati al taglio prima dell’esordio

– Condizione fisica: Cuzzolin e il suo staff sono una garanzia e non ci sono dubbi che gli Azzurri saranno al massimo della condizione ai nastri di partenza degli Europei; tuttavia, gli impegni ravvicinati e la durezza della competizione metteranno alla prova un roster molto corto

 

FATTORE X

L’entusiasmo o un giocatore a sorpresa? Una partenza positiva potrebbe dare nuova linfa ad un gruppo che sembra in grado di esaltarsi quando acquista fiducia. Se poi Pianigiani avra’ un contributo importante da Hackett (energia allo stato puro), Carraretto (una garanzia per il coach) o Datome (un potenziale crack che pero’ non si e’ ancora guadagnato la fiducia del CT) questa Nazionale potra’ essere la mina vagante dell’Europeo

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