Diario d’Europa: giorno di riposo…ma c’è l’Italia!

Diario d’Europa: giorno di riposo…ma c’è l’Italia!

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Dopo 3 gare in 3 giorni, anche le 6 squadre impegnate nel girone D necessitavano di un giorno di riposo. Ecco che la cosa migliore allora è fare un giro turistico per la città, in attesa della gara dell’Italia che sarebbe iniziata alle 22 ora locale. Sveglia alle 9, e via a fare colazione in una dei numerosi chioschetti che sono agli angoli delle strade, ricchi di ottime torte. Mi dirigo poi verso il quartiere pieno di edifici in art noveau, che caratterizzano Riga e le permettono di essere chiamata “la Vienna del Baltico”. Percorrendo Kalpaka Bulvaris, Strelnieku iela e la famosa Alberta iela, torno poi in Elizabetes iela, la strada cult per l’art noveau, piena di palazzi a 5-6 piani riccamente decorati e sedi di numerose ambasciate. Il mio giro turistico continua poi prendendo il bus che mi porta una decina di chilometri fuori da Riga, dove, purtroppo, ha sede uno dei posti più terribili della storia lettone. La foresta di Rumbula, infatti, ha visto morire oltre 25000 persone in soli due giorni. Quasi tutti ebrei, provenivano dal ghetto di Riga che era uno dei più popolati d’Europa. Un colpo di pistola alla testa per ognuno, indifferente che fossero uomini, donne, bambini o anziani. Ora c’è questo albero di ferro che cresce a mo’ di hanorah per ricordare tutti loro, nessuno escluso: Torno verso la città con un po’ di malinconia e tristezza, ma contento perché quegli orrori non vanno dimenticati. A Riga passeggio per il centro storico e mi imbatto tra varie chiese, da quella luterana a quella ortodossa a quella cattolica. Dopo uno stop a mangiare qualcosa veloce, proseguo e supero la Daugava, il fiume che attraversa la città, per dirigermi verso il monumento alla vittoria del 1945, fatto costruire dai sovietici.

Cartolina da Riga
Dopo aver camminato tanto, mi fermo in uno dei numerosi parchi. Io amo le città con i parchi e Riga ne ha dappertutto. Mi siedo una mezz’oretta per rilassarmi un attimo. Ormai sono quasi le 17 e vado a prendere una birra (stavolta belga) in un pub e vedo che trasmettono Eurobasket. Chiedo, allora, se avrebbero trasmesso anche Spagna-Italia alle 22. Mi confermano e da lì inizio ad essere già in clima pre-partita. Mi metto d’accordo con un altro ragazzo italiano incontrato in questi giorni in quanto anche lui inviato per un altro sito italiano e ci troviamo alle 9.45 (sì, io ero in ritardo tanto per cambiare…) e andiamo nel pub in cui ero stato al pomeriggio. Sorpresa, è pieno! Ma purtroppo appena entriamo vediamo che stanno trasmettendo un’importantissima Svezia-Austria di calcio…abbiamo ancora 10 minuti prima della palla a due e allora cerchiamo disperatamente un altro posto. Per fortuna era poco distante e riusciamo anche a vedere gli inni. Sì, solo vedere, perché la partita sarà accompagnata da rock’n’roll anni 60 live. Ma davanti ad un’altra birra, stavolta lettone, viviamo emozioni pazzesche, prima con Bargnani, poi Gallinari e, infine, Belinelli. L’Italia domina e gioca una delle gare più belle della nostra Nazionale. E noi potevamo dire. “Noi c’eravamo”, anche se nona Berlino…
Che partita, ragazziiiiiii!
Domani riprendono le gare qui a Riga e non potrò seguire in diretta il match dell’Italia, ma per una volta dovrò tifare contro Nowitzki. Dai Italia, questo era solo l’inizio! Per quanto riguarda noi, appuntamento a domani con altre storie da Riga.

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