Diario d’Europa: il basket è uno sport meraviglioso

Diario d’Europa: il basket è uno sport meraviglioso

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Era il vecchio autobus Varsavia-Tallinn, ora gli estoni ci viaggiano per seguire le partite
Sveglia di buon’ora (le 9, dai in fondo sono più o meno in vacanza…) e vado a farmi un giro per Riga. In fondo un po’ mi mancava, lo ammetto. Giornata fresca ma abbastanza soleggiata, sebbene le temperature siano sempre intorno ai 17-18 gradi. Solite nuvole del cielo lettone, ma non avrei mai pensato che avrebbe portato maltempo. Ma ci arriveremo.
Teatro dell’Opera con al di sopra inquietanti nuvole…
Nonostante avessi voluto fare due tiri nel campetto disegnato sull’asfalto di fronte al monumento della libertà, mi dirigo verso la chiesa di San Pietro, vicino la quale ci sono dei buoni ristoranti locali. D’altronde se non mangio specialità baltiche ora, quando lo farò? Un po’ di zuppa, un po’ di griki (una specie di grano saraceno, per intenderci) con carne e verdure, mi prendo un bel pezzo di pesce veloce del Baltico. Dopo può essere che, come dice Paolo Conte, “Pesce Veloce del Baltico” dice il menu che contorno han torta di mais e poi servono polenta e baccalà Tuttavia l’ho trovato davvero buono e il fosforo mi serve per dopo. Torno a casa a prendere gli strumenti del mestiere (PC, telefono e guida dell’Europeo) e parto verso il palazzetto. Oggi 3 partite che sulla carta sarebbero abbastanza scontate. La prima è Belgio-Lituania. Nessuno avrebbe mai pensato che sarebbe finita così, dopo un primo tempo dominato dai baltici. 6000 tifosi in silenzio, un centinaio scarso di belgi in delirio. Per chi non avesse seguito, il Belgio ha segnato con un tap-in a 1 decimo (!!!) dalla fine. Gli arbitri hanno consultato il replay e alla fine hanno convalidato, anche se dall’Italia mi arrivano foto che dicono sia irregolare. Il fatto che abbiamo dovuto tutti riguardarlo almeno 20 volte, significa che era questione di millesimi forse indecifrabili anche dal replay. Se la Lituania avesse giocato come sa, vinceva di 20. Mai sottovalutare un avversario nella Pallacanestro!
L’immagine fa schifo, ma il dubbio rimane…
Archiviato questo flusso incredibile di emozioni, tocca alla Nazionale di casa ospitare l’imbattuta Repubblica Ceca. Nonostamte Vesely sia un animale, Satoransky possa diventare un campione, non puoi pensare di vincere una gara agli Europei tirando il 45% ai liberi. La Lettonia, spinta da un caloroso pubblico, la vince col cuore. Faccio un giro all’entrata dell’Arena e vedo che tutta la gente entra bagnata fradicia: era solo un antipasto di cosa mi avrebbe atteso più tardi.
Lettoni in festa…
Nell’ultima gara di giornata, alra sorpresa. Tutti si aspettavano un dominio ucraino, soprattutto grazie all’asse play-pivot. Tuttavia Fesenko è mancato del tutto e l’Estonia nel secondo tempo ha recuperato e tenuto a distanza, seppur col brivido, la formazione giallo-azzurra. Nel secondo tempo sono arrivate loro proprio dietro al canetro dove attaccava l’Ucraina, che sia una coincidenza che l’Estonia abbia poi vinto? La prima vittoria in una fase finale dell’Europeo dopo 22 anni manda in delirio una nazione. Il team estone deve ringraziare i 26 punti di Arbet (18 nella ripresa), ma deve ringraziare anche i propri tifosi, sempre pronti ad urlare e incitare i propri beniamini. Dopo aver assistito ad una conferenza stampa da funerale in casa ucraina e da matrimonio in casa estone, sono pronto per uscire. Tra l’uscita dei media e la fermata dell’autobus ci sono 5 minuti a piedi. ACQUA. Pioggia che Dio la mandava e purtroppo ero senza ombrello (se venite in Lettonia, vi consiglio di averlo sempre sotto mano!), cosa che mi ha fatto tornare a casa completamente fradicio. Mi sembrava troppo bello che dopo un pomeriggio di basket così emozionante, la giornata potesse finire bene. Ma fa parte del mestiere; anzi, diciamo che fa parte…della Lettonia! Oggi riposo nel girone D, e allora ci si riposa e si fa il turista, sperando di trovare alla sera un luogo dove trasmettano la partita dell’Italia. Purtroppo l’Arena, dove ci sono 4 schermi uno per ogni girone, verrà chiusa alle 23, quando l’Italia sarà all’intervallo…

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