Diario d’Europa: il campo non fa sconti, ma è sempre una festa

Diario d’Europa: il campo non fa sconti, ma è sempre una festa

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Tutto esaurito per il derby baltico
Terzo appuntamento del Diario d’Europa direttamente dalla Lettonia, dove ieri è andata in scena LA partita per i lettoni; per i lituani era una come le altre. Dopo la notte bianca, mi dimentico di puntare la sveglia. Tranquillo, convinto fosse un’ora decente, mi sveglio. Guardo l’ora e vedo “12:52”. Mi alzo a mo’ di Matrix e volo a mangiar qualcosa. Il tempo a Riga era stupendo, con poche nuvole e una temperatura gradevole, anche se di sicuro non sopra i 20 gradi. Non me la godo tanto, perché mi dirigo abbastanza velocemente verso la fermata dell’autobus. Gli estoni che ieri avevano invaso la città ora sono già dimezzati, forse consci della superiorità belga e dell’inferiorità, a tratti imbarazzante, della loro nazionale. Partita orrenda, mi chiedo cosa ci faccia l’Estonia a questo livello. Da premiare solo per i tifosi, nulla più…
I lettoni si fanno sentire
La gara di cartello della giornata è la seconda, quella che vede contrapposta la Lituania di Maciulis e Valanciunas ai padroni di casa lettoni. Arena strapiena come preventivato dai 12500 tagliandi bruciati in poche ore, davvero una bella immagine di tifo e sport. La Lettonia sospinta dai “Uz-va-ra Lat-vi-ja” (vinci, Lettonia), mostra anche un bel gioco mettendo in difficoltà i vicini lituani. I verdi, però, iniziano a giocare come sanno e per la Lettonia c’è poco da fare. Finisce di 20 ma negli spalti ci sono applausi per tutti, sebbene si possa intravedere più di qualche faccia delusa che credeva nel “miracolo”.
Forse in Italia guarderei più TV se ci fossero presentatrici così…
Apprendo solo dopo che l’Italia ha faticato fino all’ultimo con l’Islanda. Speriamo che il giorno di pausa li svegli, altrimenti contro le più forti del girone sarà un massacro! Forza Azzurri! L’ultima partita avrà avuto forse 1000 spettatori sugli spalti e, quella che doveva essere una sfida interessante, si è trasformata in un dominio ceco dall’inizio alla fine. Tuttavia in queste partite, pressoché tutte, è bello ammirare come, si vinca o si perda, sugli spalti è sempre una grande festa di sport! Torno a casa dove vengo fermato da un gruppo di estoni ubriachi: provo a dar loro corda, ma duro 20 secondi. Provate voi a capire la settima lingua più difficili da imparare, secondo il sito di news internazionali thenewstrack.com Dopo aver dormito (non letteralmente, ma quasi…) durante l’ultima gara, ora è tempo di dormire davvero: ma prima punto la sveglia! Appuntamento a domani per l’ultima giornata, prima della sosta di martedì. Da seguire Lettonia-Rep.Ceca, che probabilmente deciderà il secondo posto del girone.

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