Diario d’Europa: tutti in Riga

Diario d’Europa: tutti in Riga

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“Il basket è il tuo gioco” all’ingresso della Piazza della Libertà, la piazza centrale di Riga
Inizia oggi il nostro appuntamento con i diari d’Europa. Sì, due perché Basketinside.com raddoppia la presenza e, oltre a Berlino per seguire da vicinissimo l’Italia e le sue avversarie, sarà presente anche a Riga, per seguire il girone forse più materasso possibile, ma che dietro alla Lituania ci sarà una grandissima bagarre per passare il turno.
In aeroporto ti accolgono così…
Arrivato stamattina in perfetto orario, vengo accolto da tantissimi “Welcome” come questo già in aeroporto che formano una strada che conduce ad una scrivania, dove ci sono volontari pronti a presentare e dare informazioni sull’europeo. Poi lasci l’aeroporto con una gigantografia che prende tutto il corridoio d’uscita con la pubblicità della più famosa vodka russa: Benvenuti in Lettonia! Esco e mi accorgo che forse quella vodka mi sarebbe stata d’aiuto: 15 gradi a dir tanto – in Italia ce n’erano almeno il doppio, io ero in pantaloncini corti! Il tempo di trovare i ragazzi con cui condivisi momenti indimenticabili quest’inverno in Erasmus e mi butto a…dormire. Sì, perché ho dormito solo 2 ore (e nemmeno consecutive…) in aeroporto in posizioni tutto fuorché comode e ho dovuto, quindi, recuperare. Torno pimpante alle 17 – la Lettonia è un’ora avanti rispetto l’Italia – e prendo il bus, che nel tragitto incontra il pullman della Repubblica Ceca scortato da auto della polizia a sirene spiegate, neanche fosse il Dream Team. Scendo alla fermata “Arena Riga” e mi passano davanti tre bionde mozzafiato che facevano jogging. Indeciso se seguire loro o andare a ritirare il badge di accredito alle partite, scelgo a malincuore la seconda. Dopo solo qualche minuto di attesa, mi consegnano il pass. Mi ero dimenticato di quanto fosse brutta la foto che avevo mandato loro…ma ormai è fatta, I’m in!
Lo so, rischio l’incarcerazione. Ma non sono poi tanto più brutto dei lettoni…
La security mi chiede il badge e, fiero, glielo mostro. Mi dirigo allora a vedere una parte dell’allenamento della Lituania. Era il secondo allenamento di giornata per loro, ma ho visto un Valanciunas poco convinto, spronato a dar di più anche dalla leggenda Arvydas Sabonis, che mostrava un vistoso impacco di ghiaccio sul ginocchio destro. Sabonis da bordo campo seguiva con attenzione l’allenamento dei lunghi, quasi volesse partecipare anche lui. Kazlauskas, head coach, rimane in disparte lasciando quasi tutti i compiti agli assistenti, salvo interrompere solo ogni tanto, quando vedeva un calo di intensità da parte dei suoi giocatori. Gli esterni fanno sessioni di tiro: su tutte una dove in 2 minuti dalle tre posizioni base (angolo destro, punta, angolo sinistro) hanno messo a segno qualcosa come 30 bombe su 45 tentativi circa. Male Kuzminskas soprattutto al tiro, mentre Sabonis jr ha mostrato buone cose, sia in termini di sicurezza al tiro che di atletismo. Appuntamento a domani dove s’inizia a fare sul serio: prima palla a due alle 15.30 tra cechi ed estoni. Nella piazza centrale (foto iniziale) sono stati allestiti due stand dove vendono maglie celebrative della manifestazione e della Nazionale lettone. Il monumento della Libertà divide in due la piazza, nella quale due enormi schermi sono pronti a proiettare tutte le partite della Nazionale di casa a coloro che non potranno essere presenti in Arena. E poi un immancabile campo, disegnato sull’asfalto. Riga è pronta per qeuesta vetrina internazionale, e voi?

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