Diario d’Europa: ultimo giorno intenso, poi sale un po’ di tristezza

Diario d’Europa: ultimo giorno intenso, poi sale un po’ di tristezza

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Lo so è sfocata (mannaggia!) ma merita la condivisione con voi
Vi avevo lasciato sul fatto che avevo messo la sveglia, ma… Ma non mi sono svegliato. Sono già le 11. Mi alzo carico, ma penso che sarà l’ultimo giorno di gare e un po’ di malinconia scende immediatamente. Tuttavia decido di andare a fare un giro. Ci sono passato davanti circa 200 volte, ma ogni volta, o perché affamato, o perché pieno di buste della spesa (sì, è vicino ad un supermercato…) non ci sono mai entrato: sto parlando del museo della farmacia. In Lettonia i musei costano pochissimo, ma sono anche piccolissimi, cose che vedi in un’ora a dir tanto. Per quello mi son bastati 40 minuti, però aveva degli oggetti davvero particolari custoditi al suo interno.
Ci ha provato, ma “brava lo stesso”…
Mangio qualcosa (filetto di salmone davvero squisito, lo ammetto) e poi mi preparo per l’ultimo giorno di lavoro/divertimento/spettatore. Vado all’Arena sempre con il solito autobus, attraverso il parcheggio e per caso trovo 5 sterline: non chiedetemi cosa ci facciano delle sterline in Lettonia, fatto sta che mi autoconvinco che possa essere un giorno fortunato. La Prima gara della giornata è Belgio-Ucraina. Le due squadre sono ultime del girone, ma vincendo passerebbero il turno. Una gara strana, dominata dall’Ucraina nella prima parte e ribaltata dal Belgio nella seconda. Alla fine, però, a Lille andrà il Belgio (che curiosamente giocherà quasi in casa, perché Lille è a soli 20 km dal confine).
Sugli spalti, lettoni in leggera maggioranza rispetto agli estoni
Seconda partita incredibile: si affrontano Lettonie ed Estonia. Chi vince, passa. I padroni di casa entrano in campo tesissimi, convinti che non possono sbagliare dopo aver organizzato l’Europeo in casa. L’Estonia, invece, il contrario: arrivata qui senza grandi obiettivi, ora è spinta dalla carica della vittoria sull’Ucraina e dalla quasi impresa sulla Lituania. Dopo 18′ è +15 Estonia. Sugli spalti si sentono solo i supporters biancoblù. La svolta arriva nel terzo quarto: parziale lettone di 21-2 e ora l’Arena Riga è una bolgia. L’Estonia prova a tenere, ma alla fine cede il passo e torna a casa. La Lettonia, invece, vola a Lille chiudendo il proprio girone al secondo posto!
So che apprezzerete…
L’ultima partita della serata vale il primo posto del girone. Anche qui il primo tempo vede il dominio della Repubblica Ceca, con un palazzetto che all’intervallo è ammutolito. Anche qui la riscossa lituana arriva nel terzo quarto, tanto che al 30′ vede i verdi avanti di 4 lunghezze. I cechi perdono la sua stella Vesely per falli e sembra finita. Invece riescono a rimandare tutto di altri 5 minuti. Tuttavia nel supplementare alla Lituania entra tutto e vince partita e girone. L’Italia se li ritroverà (e son sicuro saranno molto più ostici…) probabilmente nei quarti di finale.
5000 lituani in festa
Torno a casa lasciando per l’ultima volta l’Arena con un po’ di amarezza per un’esperienza meravigliosa a contatto diretto con giocatori, staff, organizzazione e altri ragazzi come te con la passione per la Pallacanestro. Da questa settimana sono stato piacevolmente sorpreso perché è ancora possibile vedere lo sport come una gran festa e non un modo per risolvere dei conflitti che con lo sport non hanno nulla a che fare. Lo sport dovrebbe ricominciare da qui, dalla festa e dal tifo genuino per la propria squadra.

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