EuroBasket 2015, Gir. A: Francia in parata, Israele marca visita

EuroBasket 2015, Gir. A: Francia in parata, Israele marca visita

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Un evergreen dello sport di scena all’Arena de Montpellier: chi ha molto da perdere contro chi invece può far saltare il banco senza correre il benché minimo rischio. Questo perché Israele può solo migliorare la sua posizione in classifica, in virtù di un secondo posto già blindato dopo il successo sulla Polonia, e da ciò la possibilità di giocare a mente sgombra contro i padroni di casa e campioni in carica della Francia, finora capaci di un percorso netto ma non pienamente convincente, dettaglio che getta ancor più nel terrore le contendenti al titolo dei transalpini. Questa è Israele-Francia, con in palio la vetta del girone A, e con l’Italia spettatrice interessata…

LA CRONACA-  A giudicare dal quintetto base degli israeliani appare chiaro come il primato nel girone non sia, in realtà, tra i sogni più reconditi di coach Edelshtein, che lascia a riposo tre tasselli del calibro di Casspi, Mekel ed Eliyahu, preservandoli in vista della fase successiva. Si parte con Diaw che da un allegro schiaffo al pallone verso l’out, la sensazione è che di voglia ce ne sia poca. Malgrado l’abissale gap tecnico-atletico, l’abnegazione che è nel corredo genetico degli israeliani li tiene a galla nei primi minuti, con anzi un paio di comodi lay-up sbagliati a causa dell’effetto Gobert che potevano dar morale. Prove generali d’allungo a metà quarto, con Parker direttore d’orchestra che identifica in Lauvergne il violino principale. Gli uomini di Collet giocano sul velluto fino ad issarsi sul 22-10 di fine periodo.

Il pubblico è perplesso, anche l’incitamento scema rapidamente nel vedere una squadra, seppur amica, passeggiare su avversari che nei precedenti quattro episodi avevano fatto poco più che agitare asciugamani. I titolari della Francia vengono richiamati in panchina mentre la partita si trascina verso l’intervallo lungo con pochissimi scossoni e con allenatori (e arbitri) cui neanche passa per la testa di fermare il gioco. Il punteggio non è nemmeno dei più tragici per i bianchi a fine primo tempo (27-38), ma le nubi di un lungo garbage time si addensano minacciose. La Francia, che già di suo è squadra discontinua, si abbandona al clima da test-match offrendo brani di pallacanestro episodica e poco fluida, riuscendo nell’impresa di perdere il secondo parziale.

Gli amanti del basket che sperano in un’inversione di rotta dell’allenatore di Israele vengono puntualmente delusi al rientro dagli spogliatoi: delle stelle israeliane non v’è traccia alcuna, i francesi vanno ancora con i titolari per provocare il break ammazza-partita. Abbandonare la contesa, tuttavia, non è nel costume di Israele, che a suon di back-door ricuce parzialmente lo strappo fino al -5. Basta però una lieve accelerazione del play di San Antonio per rimettere le giuste distanze tra le concorrenti. La zona di Israele perde di efficacia possesso dopo possesso consentendo ai francesi di allungare fino al 62-48 di fine quarto.

Ultimo periodo che inizia con scarsa aggressività da parte dei protagonisti, fatta eccezione per l’interessante prospetto ”americano” Shawn Dawson, dotato di notevoli mezzi atletici e anche di una certa eleganza, che vuole approfittare del palcoscenico europeo che stava calcando. Il finale è solo per le statistiche, dove si segnala la voglia degli ospiti di continuare ad eseguire i propri schemi e il pubblico che, nonostante tutto, celebra il passaggio del turno a punteggio pieno dei propri beniamini.

Si chiude in un clima di festa un match che aveva numerosi spunti di riflessione potenziali e che si è invece tramutato in uno spettacolo abbastanza discutibile. Neanche in discussione il fatto che vedremo tutt’altra versione di Israele negli ottavi, e lo faremo molto da vicino: è sulla strada degli azzurri di Pianigiani.

Israele-Francia 61-86 (10-22; 17-16; 21-24; 13-24)

MVP Basketinside.com: Rudy Gobert (15 punti, 10 rimbalzi in 19′)

Israele: Limonad 13, Rothbart 11, Dawson 11

Francia: Gobert 15, Lauvergne 14, Fournier 12

 

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