Eurobasket 2015, Gir. B: Basta il secondo tempo alla Spagna contro l’Islanda

Eurobasket 2015, Gir. B: Basta il secondo tempo alla Spagna contro l’Islanda

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Foto: FIBA/ Ciamillo-Castoria/Morgano

La lucida follia islandese contro il talento superiore di una Spagna in cerca di certezze. La Mercedes Benz Arena, ancora elettrica per Italia-Germania, ospita lo scontro più improbabile del girone B. Per metà gara gli islandesi ci provano facendo sussultare il cuore dei più romantici con difesa e triple, alla lunga si arrendono contro Gasol e Mirotic, che combinano per 43 punti e 12 rimbalzi.

Si parte e subito il piano di Scariolo è evidente: prendere residenza in post coi lunghi e fare la voce grossa contro gli atipici finlandesi. Il più brillante degli iberici è Mirotic, che risponde presente dopo le polemiche seguite al burrascoso incidente diplomatico successivo alla sfida con gli Azzurri, mettendo quattordici dei primi 20 punti spagnoli: il resto lo fanno Gasol e le solite scorribande nel pitturato di Llull. Basta per abbattere la vichinga resistenza islandese? Evidentemente no, perchè la squadra di Pedersen si arrangia con raddoppi, falli e ogni mezzo possibile. In attacco poi, dopo gli indugi iniziali, comincia anche a metterla da fuori: partiti 8-17, i nordici chiudono il primo quarto sotto 16-20 grazie a due bombe del generosissimo Ermolinskij.

In apertura di secondo quarto ricomincia il lento martellare sotto canestro della Spagna, stavolta con Reyes e Gasol, che firma il +8 in mezzo gancio (20-28). I commoventi finlandesi però non smettono di giocare e rispondono con un parziale di 11-0, firmato da una bomba di Ermolinskij e otto punti in fila dell’ex Napoli e Roma Stefansson, gli ultimi con un canestro e fallo da giocoliere (31-28). La Spagna, in evidente confusione psicologica, respira grazie alle triple di Rodriguez e Ribas che ristabiliscono lo status quo: 36-41 dopo una prima metà indimenticabile per i simpatizzanti del grande Nord, meno per gli spagnoli. La squadra di Scariolo gira qualche vite al ritorno in campo, con pressing e palle recuperate per un 5-0 veloce che li porta al massimo vantaggio sul +10 (36-46). Dall’altra parte non si molla mai e si sfiora il peggio quando Vilhjálmsson prova a fare la faccia cattiva con Gasol: il compassionevole catalano non batte ciglio e, dopo una scena quasi comica, mette cinque punti di fila per il 38-53. Il lungo dei Bulls domina il terzo quarto, in cui la Spagna uccide la partita scollinando oltre i venti di scarto. Nonostante le triple del bombardiere Pálsson (42% da tre in questo Eurobasket), spagnoli avanti 55-74 con dieci minuti da giocare.

“Never stop playing” è il motto dei nordici, che continuano a randellare, difendere e c’è il caso di divertano pure, anche sotto di venti, come nel caso del bel canestro del 62-82 di Pálsson, ispirato da Stefansson (gara completa da 17 punti, 6 assist e 4 rimbalzi). Mentre Reyes e Claver giganteggiano, a 4’13” dalla fine arriva il momento del pivot di culto Nathanaelsson. Il baobab islandese, impersonificazione della classica bandiera bianca, regala l’ultima gioia della serata con una gran stoppata su Aguilar. Non cambia però la sostanza della partita: la Spagna arrotonda il risultato, finisce 73-99. Per l’Islanda arriva la matematica e scontata eliminazione da Eurobasket 2015, onore nonostante tutto alla squadra di Craig Pedersen.

MVP BASKETINSIDE.COM: ex-aequo Nikola Mirotic (22 punti e 5 rimbalzi in 22′) e Pau Gasol (21 punti, 7 rimbalzi, 2 stoppate in 23′).

Islanda-Spagna 73-99

Islanda – Hermansson 4, Kárason, Nathanaelssson, Sigurdarson 5, Baeringsson 8, Stefansson 17, Vilhajálmsson 2, Gunnarson 7, Ermolinskij 12, Pálsson 14, Steinarsson 4, Magnússon ne. All: Craig Pedersen.

Spagna – Gasol 21, Fernandez, Rodriguez 13, Ribas 6, Reyes 11, Claver 11, San Emeterio 7, Llull 8, Aguilar, Mirotic 22, Vives. All: Sergio Scariolo.

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