Eurobasket 2015, Gir. D: Che carattere la Lettonia! La Repubblica Ceca k.o

Eurobasket 2015, Gir. D: Che carattere la Lettonia! La Repubblica Ceca k.o

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kasjauns.lv

La Repubblica Ceca si presenta alla palla a due con l’inattesa prospettiva del primato solitario, in virtù della rocambolesca sconfitta della Lituania contro il Belgio nella gara d’apertura del Day 3. L’impegno è di quelli ardui, contro i padroni di casa della Lettonia sospinti dallo splendido incitamento dell’Arena Riga che, dal canto loro, hanno necessità di ottenere la seconda vittoria nel gruppo per non arrivare a giocarsi tutto in un match da infarto contro l’Ucraina.

 LA CRONACA – Come prevedibile, grande foga fin dalla prima contesa per i padroni di casa, determinati a mettere subito in partita il pubblico amico. Grazie ad una buona circolazione perimetrale trovano in Timma l’artefice del primo mini-parziale: tripla dalla punta per il 9-4. La Cechia si affida alla sua coppia d’oro Satoransky-Vesely per tenere botta prima, per piazzare il primo allungo significativo a fil di sirena con un terzo tempo quantomeno complesso del play oversize del Barcellona (22-17). Come da copione, dominio degli uomini di coach Ginzburg nel pitturato con 20 punti su 22 raccolti nei pressi del ferro, con Vesely presto in doppia cifra.

Il secondo quarto si apre con una rilevante decisione tattica dei lettoni, con l’utilizzo del quintetto piccolo con il solo Berzins lungo di ruolo, mossa che inizialmente si rivela fruttifera, se non altro nel costringere il centro avversario a coprire spazi più ampi. Il distacco si tiene dai 4 ai 7 punti (tripla di Schilb) fino a quando l’ex Napoli Janis Blums impatta sulla partita, in collaborazione con Bertans, mettendo a segno le giocate decisive per la rimonta lettone con annesso tentativo di contro fuga. Neanche il quarto fallo di Berzins su Vesely costituisce un freno, anzi diviene un affare quando il subentrante Meiers si mostra più in vena di lui, dando respiro all’attacco con i tagli dal lato debole. All’intervallo lungo è 40-33 Lettonia.

Quintetti quasi stravolti rispetto a quelli iniziali al rientro dagli spogliatoi: due cambi per i cechi, 3 per i baltici. Il risultato è una partita nervosa e con tantissimi errori. Le due squadre smarriscono totalmente il ritmo offensivo e gli attacchi sono affidati perlopiù a soluzioni estemporanee dei giocatori più abili. La Lettonia fa densità in area e concede qualcosa ai poco temibili tiratori avversari da fuori, e in attacco ci pensa Blums a muovere il punteggio con la tripla del +8 che fa da prologo al quarto, sanguinoso fallo di Vesely. La Repubblica Ceca vacilla, scende fino a -12, ma l’intrigante talento di Satoransky la riporta sotto la doppia cifra di svantaggio. C’è ancora partita nonostante le atroci percentuali ceche, specie dalla lunetta e dalla lunga distanza.

L’ultimo periodo è avvincente fin da subito, la truppa di coach Bagatskis restituisce al pubblico energia in egual misura a quel che riceve, in particolare gli esterni Strelnieks e Blums ribattono colpo su colpo alle sferzate nemiche che, oltre ai soliti due, trovano in Schilb un terzo protagonista: due triple del giocatore del Galatasaray e -8 con due minuti sul cronometro. Satoransky delizia la platea ma da solo nulla può, la Lettonia ritrova un fondamentale Berzins che, oltre al buon fatturato, forza il quinto fallo di Vesely, episodio che di fatto sancisce il trionfo lettone. Punteggio finale: 72-65

La Repubblica Ceca fallisce alla prima vera prova di maturità, adesso è bagarre in vetta al gruppo D con quattro squadre appaiate, e una Lettonia che nello stabilire il giusto feeling con l’ambiente può avere uno slancio non indifferente.

MVP Basketinside.com: Janis Blums 14 punti, 4 rimbalzi, 1 assist, 10 di plus/minus. Citazione doverosa per lo sconfitto Satoransky.

Repubblica Ceca: Satoransky 22, Vesely 15, Schilb 11

Lettonia: Blums 14, Strelnieks 11, Berzins 11

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