Eurobasket 2015, Gir. D: La Repubblica Ceca asfalta l’Estonia

Eurobasket 2015, Gir. D: La Repubblica Ceca asfalta l’Estonia

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Photo: FibaEurope.com

Nel primo dei tanti derby dell’est del Gruppo D, una gagliarda Repubblica Ceca si sbarazza in pochi minuti della malcapitata Estonia che, vuoi per la tensione dell’esordio vuoi per l’effettiva mancanza di talento, omaggia il pubblico di Riga una prova da “squadra materasso” del girone.

Dopo i primi punti dell’Eurobasket, un appoggio di Talts e una schiacciata di Vesely in rapida successione, il quintetto di Ginzburg come prevedibile sfrutta il maggior talento a disposizione: una scarica di Schilb, “americano” della squadra, firma il primo allungo ceco sul 10-5. Il resto lo fanno l’ex Wizards Vesely e il vecchio volpone Jiri Welsch: 18-9 dopo il primo periodo.

L’Estonia è più o meno quella televista a Tblisi contro l’Italbasket: aggressiva al limite del molto falloso in difesa ma con grandi problemi d’organizzazione in attacco, dove trova tiri piuttosto estemporanei (e le percentuali non aiutano, 34% dal campo a fine gara) perdendo anche qualche pallone di troppo. I cechi creano tanti mismatch forzando il cambio di piccoli come i Sokk e Veidemann sui lunghi e volano sul +15 (29-14), Vesely domina a rimbalzo ed è già in doppia cifra per punti dopo 13′. Coach Tiit Sokk prova prima a richiamare pietosamente il figlio più grande Tanel, poi a chiamare timeout: Fermata la gara, gli estoni provano timidamente la zona mentre in attacco fanno a cornate, provando ossessivamente ad attaccare il ferro con risultati alterni. La prima tripla della gara bianco-blu, firmata Kangur a 23” dal riposo, prova a dare morale ma un caldissimo Schilb manda tutti negli spogliatoi sul 43-24 sparando una bomba con facilità spaventosa.

Quando piove però, grandina. Per gli estoni la sofferenza non si ferma, la Repubblica Ceca mette a segno un 8-0 in apertura di parziale per il +27 (51-24) mentre dall’altra parte Talts e compagni sbagliano i primi sette tiri successivi al rientro in campo. Rompe il digiuno una tripla di Vene, unico della banda Sokk in grado di regalare qualche bel gesto tecnico per il pubblico, in quella che ogni minuto che passa diventa una cicloturistica ceca. Un canestro di Jelinek, ottima prova uscendo dalla panchina (11 punti), mette il punto esclamativo sul 64-35 di fine terzo quarto.
In un finale per cultori del garbage time, mentre da una parte a fare i padroni della baracca sono Veidemann e Toome, dall’altra vanno a referto i panchinari Hruban e Sirina e soprattutto trova il campo anche l’immarcescibile Lubos Barton, vecchissima conoscenza della nostra Serie A. Nessuna sorpresa a Riga, vince la Repubblica Ceca 80-57.

MVP BASKETINSIDE.COM: Jan Vesely (Repubblica Ceca, 16 punti, 8 rimbalzi, 7/11 dal campo in 22′)

Estonia – Sten Sokk 3, Arbet 4, Talts 6, Vene 18, Keedus 2; Tanel Sokk 2, Dorbek, Kangur 8, Veidemann 10, Toome 4, Halik ne, Kurbas ne. Coach: Tiit Sokk.

Repubblica Ceca – Satoransky 7, Schilb 14, Benda 8, Pumprla 5, Vesely 16; Welsch 5, Auda 3, Houska 2, Jelinek 11, Hruban 4, Barton, Sirina 5. Coach: Ronen Ginzburg.

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