Eurobasket 2015: Lituania fantastica vola in finale, anche la Serbia si deve inchinare

Eurobasket 2015: Lituania fantastica vola in finale, anche la Serbia si deve inchinare

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Dopo lo spettacolo di Spagna-Francia, sono Serbia e Lituania a giocarsi la seconda semifinale.
I tifosi serbi sono maggiori in numero ma vanno sotto in termini di decibel, e se la Serbia vuole vincere per legittimare l’argento mondiale dell’estate scorsa, i lituani cercano la seconda finale europea consecutiva.

Primo quarto:

Pronti via, prima palla alla Serbia e bomba di Teodosic che sposta a malapena la retina. La Lituania cerca spesso di appoggiare la palla sotto, e l’onnipresente Maciulis infila 5 punti nei primi 3 minuti. L’intensità della gara è palpabile anche dal divano, i lituani buttano in campo una fisicità che li porta in bonus prima della metà del quarto, ma anche a +7 sul 14-7 dopo circa 6 minuti di gioco.
La Serbia rimane a secco per 4 minuti buoni ed è Bjelica a rompere il digiuno con una bomba dall’angolo e un semigancio di destro, intervallati però da due schiacciate dei lituani (notevole la seconda di Kalnietis). Valanciunas inchioda due volte altrettanti tentativi di Raduljica da sotto e fa partire il ditone alla Mutombo, e a ogni canestro segnato dalla Serbia ne segue uno subìto, con la Lituania che chiude i primi 10 minuti sopra di 5 e sostanzialmente sta facendo la partita.

Secondo quarto:

Coach Djordjevic butta nella mischia Zoran Erceg, mentre Kazlauskas toglie Kalnietis e lascia a Seibutis gli oneri della regia. È proprio quest’ultimo, con un backdoor e un tiro da fuori (quest’ultimo segnato dopo una fortuita gomitata in faccia a Nedovic) fa registrare il +9 Lituania sul 26-17, e arrivati a -11 i serbi si rifugiano in un time-out.
Alla Lituania infatti risulta tutto facile in attacco, cosa che non si può affatto dire della Serbia (37% al tiro per gli Orlovi al momento); il minuto di sospensione sembra dare i suoi frutti, ma è solo un fuoco di paglia: la Lituania infatti gioca non bene ma benissimo in attacco, e in difesa le rotazioni e gli aiuti sono da clinic.
Markovic ruba un pallone e s’invola verso il canestro, Kalnietis lo segue e gli inchioda il terzo tempo al tabellone: questo è il manifesto della gara finora, con la Serbia che ci prova ma la Lituania sembra averne decisamente di più. Lo stesso Markovic però segna una tripla importante dopo aver scheggiato il ferro nei primi due tentativi da oltre l’arco, e due liberi di Raduljica la Serbia si ritrova di colpo a -5. La Lituania sente sul collo il fiato dei serbi e anella un paio di attacchi in cui la palla non tocca il ferro nei 24 secondi, e il canestro in appoggio di Bogdanovic sulla sirena segna il 9-0 di parzile serbo per il 35-34 Lituania all’intervallo lungo.

Terzo quarto:

La Serbia rientra dagli spogliatoi in formato quintetto piccolo con Erceg e Bjelica rispettivamente da 5 e 4, ma la mossa che spesso in questi Europei (un esempio su tutti: Spagna-Serbia) ha girato la gara in favore dei serbi stavolta si scontra con i potenti lunghi lituani, che riportano avanti i baltici di 6 lunghezze sul 40-34.
Già a metà del terzo periodo entrambe le squadre devono vedersela coi problemi di falli (3 per Jankunas, Seibutis, Kavaliauskas, Teodosic, Bjelica e Raduljica) e mentre Kalnietis fa e disfa peggio di Penelope, Bogdan Bogdanovic infila un paio di canestri che riportano a contatto i plavi. Sono 2 liberi di Raduljica che a 4 minuti abbondanti sul cronometro del terzo periodo riportano avanti la Serbia per la prima volta dopo i primi 5/6 possessi, e tra errori pacchiani e giocate stupende la partita cambia padrone da un’azione all’altra.
Un Kuzminskas che butta letteralmente il cuore oltre l’ostacolo sembra ovunque negli ultimi 2 minuti e con uno schiaccione su bell’assist di Kalnietis inchioda il risultato dei primi 30 minuti sul 48-43 per i suoi.

Quarto quarto:

La difesa serba non è quella che ci siamo abituati a vedere in questi Europei e Seibutis la infila nella prima azione dell’ultimo periodo; nell’azione successiva il solito Kalnietis mette un palleggio, arresto e tiro dal gomito e subito Djordjevic ferma la gara per parlarci su; Sasha manda in campo Milosavljevic, finora rimasto a guardare per 31 minuti e 20 secondi. La bomba di Bjelica dopo 3 minuti di gioco mette una pezza alle falle difensive di Teodosic, bucato ripetutamente da Seibutis. La Lituania è sempre più fisica e più fallosa, va ancora in bonus prestissimo ma i serbi non ne approfittano al massimo sbagliando qualche libero di troppo. Comunque -3 per i serbi a 6 minuti e 5 secondi dalla fine, quando a Valanciunas viene fischiato il quarto fallo che lo costringe in panchina; ancora una volta la Serbia arriva a -1 ma non riesce a chiudere la rimonta, e tra i 4 e i 2 minuti e mezzo al termine il punteggio vacilla tra il +2 e il +4 Lituania. Con Valanciunas ancora in panchina è Kuzminskas a fare i bambini coi baffi, e quando il numero 17 giallo-verde rientra in campo, Raduljica lo segue immediatamente. La Serbia resta a contatto praticamente solo coi tiri liberi e i due infilati con la solita flemma da Milos Teodosic riportano i vice-campioni del Mondo a 2 punti di distanza a 1 e 19 dalla fine.
A 24 secondi dalla fine Seibutis prova ad attaccare Teodosic e pesca un fallo incosciente di Raduljica: 2/2 di Seibutis e +4 Lituania; nell’azione successiva lo stesso Teodosic prende la palla sulla rimessa, si palleggia sul piede, gira la palla dietro alla schiena e infila una tripla incredibile fuori equilibrio, 65-64 Lituania. Fallo immediato di Milosavljevic su Seibutis, che a 12.7 dalla fine segna il primo ma sbaglia il secondo, rimbalzo di Bogdanovic che si fionda verso il canestro avversario ma inciampa nei pressi del ferro, sbaglia da sotto e Kalnietis agguanta il rimbalzo e subisce fallo.
Segna il primo per il +3 dei baltici ma sbaglia il secondo, la palla finisce nelle mani di Teodosic a meno di 4 secondi dalla fine e il play serbo prova a trovare Bjelica ma il suo passaggio viene intercettato. La palla muore tra le braccia dei lituani, che approdano ancora una volta in finale agli Europei e staccano contemporaneamente il biglietto per Rio 2016, per la gioia dei trys milijonai.

MVP Basketinside: Mindaugas Kuzminskas.

SERBIA 64 LITUANIA 67

Serbia: Teodosic 16, Simonovic, Kuzmic, Bogdanovic 9, Bjelica 10, Markovic 7, Kalinic 2, Nedovic 6, Milosavljevic, Raduljica 10, Erceg 4, Milutinov.

Lituania: Kalnietis 12, Gailius, Maciulis 9, Seibutis 13, Sabonis, Kavaliauskas, Jankunas 2, Javtokas, Valanciunas 15, Kuzminskas 13, Milaknis 3, Lekavicius.

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