Eurobasket 2015, Ottavi di finale: Gasol spegne la Polonia, ma che sofferenza!

Eurobasket 2015, Ottavi di finale: Gasol spegne la Polonia, ma che sofferenza!

fiba.com

SPAGNA 80–66 POLONIA (25-20, 16-19, 14-16, 25-11)

E’ l’ultimo quarto quello utile alla Spagna a cacciare indietro l’insidiosa Polonia, capace di tenere in forte apprensione Scariolo e soci per 30’ abbondanti, caratterizzati da equilibrio sostanziale e attacchi intermittenti. Il quid per un’aggressiva e organizzata Polonia arrivava dalla capitalizzazione delle palle perse della Spagna (alla fine ben 16), e dalla serata così così degli esterni di Scariolo, non replicata dalla verve di Slaughter e Kulig. A salvare baracca e burattini, come da tradizione, quel fenomeno che veste la 4 della Roja: alla sirena sono 30 per Pau Gasol, che colora i suoi ottavi di finale con un prodigioso 6/7 dall’arco, messaggio niente male in attesa della Grecia. Finisce qui l’Europeo della Polonia, che lascia la competizione a testa alta, anzi altissima.

La Cronaca: Kulig apre la contesa, la Spagna dopo qualche minuto di ambientamento trova due triple con Gasol e Ribas a donarle il vantaggio sul 10-4 al 3’. La Polonia fatica a trovare la retina, e Llull dall’arco colpisce i bianco-rossi per il 15-9 del 6’. La zona polacca invita gli spagnoli a forzare dall’arco: ne nascono due errori di San Emeterio e altrettanti contropiedi subiti, tanto da permettere a Ponitka di pareggiare sul 15-15. Step-back meraviglioso di Gasol, che bissa con una tripla alla quale risponde A. J. Slaughter: 25-20 al primo mini intervallo. Il secondo quarto si apre con un parziale di 7-0 della Polonia, per nulla intimorita al cospetto dei quotatissimi iberici, che devono affidarsi a un colpo di genio in penetrazione di Sergio Rodrìguez per ritrovare la testa della contesa (28-27 al 12’). La Spagna continua a faticare ad arrivare al canestro avversario producendo turnovers a ripetizione, mentre la Polonia si batte gagliardamente su ogni centimetro di parquet, pressando e trovando il vantaggio sul 30-31 alla persa degli uomini di Scariolo ( in pochi minuti di Rodrìguez). Ci pensa, senza dover esplorare troppo il concetto dell’ovvio, Pau Gasol: tripla frontale (la terza di giornata), che significa 15° punto di giornata con il 100% dal campo. Ed è 36-31 al 17’, con la Polonia che sfrutta la pausa per ricaricare il serbatoio ed entrare nel terzo quarto con un 4-0 che le dà il vantaggio sul 41-43. Gran giocata in post di Mirotic, subito ridimensionato dall’1 vs. 1 ingaggiato da Waczynski, che va fino in fondo scrivendo il 46-47 per una determinata Polonia. Gli attacchi non decollano, Gasol spinge avanti i suoi dalla lunetta, Zamojski si eleva dall’arco a caricare ancora il sogno polacco, ed è 52-53 al 28’. Llull si appoggia sagacemente al tabellone (57-55), Mike Taylor chiama timeout quando Reyes mette 4 punti a separare la normalità dal miracolo sportivo, ancora più lontano, quando Rodrìguez scaglia la bomba del +7 (62-55 al 33’). La Polonia molla progressivamente la presa, Gasol scaglia una tripla da guardia pura, scrivendo il 65-57 al 35’, all’interno di un parziale progressivo di 14-2. L’attacco della Spagna è ormai fluido e completamente in ritmo, Gasol scrive il trentello con la sesta tripla dall’arco, e la standing ovation per la sua sostituzione apre ufficialmente l’attesa per la sirena, che vede la Spagna trionfare 80-66.

MVP BASKETINSIDE: Pau Gasol (30 punti, 5/7 da 2, 6/7 da 3, 7 rimbalzi, 4 assist in 31’)

SPAGNA: Gasol 30, S. Rodrìguez 8, Hernangomez 1, Ribas 5, Reyes 4, Claver 5, San Emeterio, Llull 12, Mirotic 15.

POLONIA: Czyz 2, Cel 5, Slaughter 9, Kulig 10, Ponitka 9, Waczynski 9, Gortat 9, Koszarek 5, Karnowski 6, Gruszecki, Skibniewski 2

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