Eurobasket 2015, quarti di finale: la preview delle gare

Eurobasket 2015, quarti di finale: la preview delle gare

fiba.com

Ci siamo! L’ultima fase di questo Eurobasket 2015 ha scritto a Lille il primo di quattro intensi e clamorosi capitoli. Sì, clamorosi, perchè solo così si può definire la sequenza di ottavi di finali a cui abbiamo assistito lo scorso weekend,  in cui la Repubblica Ceca ha strapazzato clamorosamente la sorprendente (ovviamente in negativo) Croazia. Perchè sorprendente è stato vedere l’Italia così decisa e determinata rifilare 30 punti ad Israele, così come fantastica è stata la prova di un eroico Pau Gasol che ha trascinato la Spagna, fino a quel momento in difficoltà, ai quarti di finale. Il pass almeno pre-olimpico è ad un passo, ma adesso sale la pressione di chi ha i favori del pronostico, ma sale anche la leggerezza di chi, già arrivando agli ottavi, ha compiuto un mezzo miracolo. Andiamo quindi ad analizzare gli incroci di questi quarti di finale.

 

Spagna – Grecia (martedì, ore 18.30). Di certo sarà, almeno sulla carta, il quarto di finale più intrigante ed interessante. La Spagna deve cambiare assolutamente marcia se vuole continuare a cullare il sogno europeo: gli uomini di coach Scariolo, infatti, sembrano non aver ancora trovato la migliore alchimia di squadra e solo il sempreverde Gasol (23 punti a partita) ha evitato il peggio alla roja. Mirotic vive di fiammate, Rudy Fernandez è stato fin qui troppo evanescente e Llull non può essere il solo sparring-partner di Gasol. La Grecia arriva a questi quarti di finale da imbattuta e la Spagna può essere un buon banco di prova per le ambizioni da titolo per i biancoblù. Gli ellenici, infatti, giocano divinamente in attacco e lottano quando c’è da stringere le maglie in difesa. Non hanno un punto di riferimento in attacco e Spanoulis, Printezis e l’imprevedibilità di Antetokounmpo sono in grado di mettere in difficoltà la Spagna. Intrigante sarà il duello tra Llull e “The Greak Freak”, illuminante quello tra Gasol e la coppia Koufos-Bouroussis.

Francia – Lettonia (martedì ore 21.00). La Francia, così come la Grecia, non ha ancora conosciuto la parola sconfitta e, in tutta sincerità, la Lettonia non sembra l’avversario in grado di mettere il bastone tra le ruote ai transalpini. Parker e soci non hanno nessuna intenzione di mollare alcun centimetro, figuriamoci poi davanti agli occhi di più di 27000 tifosi. Trovare un unico punto di forza ai bleus è riduttivo: la regia di Parker, l’imprevedibilità dei vari Diaw, Fournier e Lauvergne ed il fatto che il solo De Colo è tra i primi 20 nella classifica marcatori del torneo con 12.2 punti a contesa, la dicono lunga sulle potenzialità francesi. La Lettonia, inutile dirlo, per provare a passare il turno deve fare la partita della vita. La vittoria agli ottavi contro la Slovenia è stato già un risultato straordinario, e già giocarsela contro questa Francia è un gran risultato. Gli uomini di coach Bagatskis possono essere molto pericolosi sia dall’arco con Janicenoks che in avvicinamento con Berzins, ma il pronostico sembra già chiuso.

Serbia – Rep. Ceca (mercoledì ore 18.00). In sintesi, il discorso è simile a quello fatto per Francia-Lettonia. La Serbia è l’altra grande favorita alla vittoria finale, soprattutto ora che ai soliti Bjelica e Radulijca si sta aggiungendo a pieno regime anche Teodosic. Il play del CSKA contro Italia e Finlandia ha sfornato due super prestazioni dopo un inizio un po’ sottotono, ma non sembra questa la prova del 9 per il #4 serbo. Di contro la Repubblica Ceca, non ha nulla da chiedere a questo Europeo: passaggio del turno al cospetto di Estonia e soprattutto Ucraina, massacro alla Croazia agli ottavi, possiamo quindi dire che i cechi sono la Cenerentola di questo torneo. La Rep. Ceca può esser già soddisfatta di quanto fatto fino ad ora, ma Veselj e Satoranskj potrebbero compiere un ultimo (a mio avviso impossibile) colpo di reni per regalare un ulteriore sogno ad una nazione intera.

Italia – Lituania (mercoledì ore 21.00). Dopo anni di polvere e di fango, gli azzurri tornano a respirare aria di grande basket. E lo fanno presentandosi a questi quarti di finale con un roboante +30 ai danni di Israele. L’interrogativo principale in casa azzurra è Bargnani sì – Bargnani no, ma le ultime indiscrezioni da Lille lasciano presagire un utilizzo del Mago da parte di Pianigiani. Ancora senza Datome, l’Italia si affiderà ancora ai fantastici 3 (aspettando il Mago): Gallinari, Belinelli ed un Gentile sempre più in crescita che, contro Israele, ha dato una grandissima prova di forza con 27 punti e la maturità del giocatore esperto. La sensazione, però, è che tutti, in qualsiasi momento, possano entrare dalla panchina e contribuire, anche con piccoli mattoncini, a costruire qualcosa di grande. I lituani, dal canto loro, hanno battuto al fotofinish una Georgia che non aveva demeritato e si ritrovano dinanzi la grande occasione di presentarsi alle semifinali come temibile outsider. La Lituania, infatti, brilla a fasi alterne ma, al contempo può sfruttare la freschezza di Valanciunas e Kuzminskas e la grande esperienza di Maciulis e Javtokas. Un pronostico sembra esser davvero difficile ma l’Italia ammirata contro Israele lascia ben sperare.

Al parquet l’ardua sentenza! Buon basket a tutti!

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